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Discussione: 11 settembre

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    Predefinito 11 settembre

    Crollo o demolizione delle Torri Gemelle?



    Come la versione ufficiale spiega il crollo delle Torri Gemelle e le critiche che ad essa vengono rivolte. In pratica si tratta di credere o no che l'incendio ne abbia determinato il crollo: se non crediamo a questo, è necessario ipotizzare interventi di altra natura.


    La storia ufficiale è:


    La mattina dell'11 Settembre 4 aerei passeggeri furono dirottati in un'ora da 19 terroristi Arabi armati con taglierini.
    Alcuni terroristi presero il controllo dei Boeing e cambiarono rotta dirigendoli verso i bersagli a New York City e Washington D.C.
    Due Boeing furono deliberatamente fatti schiantare contro le Torri Gemelle, determinando un incendio all'interno che liquefece le strutture di supporto in acciaio, e determinando alla fine il completo collasso delle costruzioni.
    Un terzo Boeing fu fatto schiantare deliberatamente contro il Pentagono.
    I passeggeri del quarto aereo sopraffecero i dirottatori e causarono lo schianto a terra dell'aereo in Pennsylvania.
    Tutto questo era un attacco contro l'America che fu organizzato e diretto da Usama bin Laden come capo di Al-Qa'idah, un organizzazione terroristica internazionale composta principalmente da Arabi.
    E tutto questo avrebbe richiesto ulteriori spiegazioni, ma la storia ufficiale non dice nient'altro. Da noi ci si attende che crediamo a tutto questo senza porci domande.

    Una intera nazione (e il mondo) sotto shock accettarono questa versione in quanto offriva una certa spiegazione dei fatti. Perfino coloro che pensavano che questa spiegazione era difficile da credere erano inclini ad accettarla perché per l'11 Settembre non sembravano esserci altre spiegazioni e il Presidente dell'USA e tutti i mass media dicevano al mondo che questo era quello che era successo.

    Ma la storia ufficiale non resiste ad un esame critico perché è piena di "buchi". E non è solo piena di buchi, è una deliberata bugia, disegnata per ingannare il popolo Americano e il resto del mondo.

    Secondo la storia ufficiale, i 4 aerei di linea furono dirottati da 19 terroristi arabi. E' sicuramente possibile trovare Arabi disposti a morire per la loro causa (libertà dei loro popoli dall'interferenza e dominazione americana e dalla brutale aggressione di Israele), sebbene trovarne 19 per una sola missione sia difficile ma dove trovare Arabi che sappiano anche pilotare Boeing 757 e Boeing 767? (Nessuno dei supposti dirottatori Arabi aveva mai lavorato come pilota professionista). Erano necessari almeno quattro piloti altamente preparati. I supposti piloti dirottatori, Mohammed Atta, Marwanal Al-Shehhi e Hani Hanjour avevano ricevuto istruzioni di volo ma erano considerati dai loro istruttori come incompetenti a pilotare perfino piccoli aerei a monomotore.


    Marcel Bernard, il capo degli istruttori di volo, ha affermato che l'uomo chiamato Hani Hanjour prese il volo in un Cessna 172 dall'aeroporto per tre volte iniziando dalla seconda settimana di Agosto e sperava di noleggiare un aereo?. Gli istruttori della scuola asserirono che Bernard dopo i tre voli non era ancora capace di pilotare un aereo da solo...The Prince George's Journal (Maryland), 2001-09-18, come visibile in Operation 911: NO SUICIDE PILOTS
    La storia ufficiale si aspetta che noi crediamo che questi 19 supposti dirottatori (che agirono con coordinazione e precisione militare) sopraffecero gli attendenti al volo (con nient'altro che taglierini e comandi urlati), li spinsero a forza dentro la cabina (ma gli otto piloti ufficiali erano tutti assorbiti dalla contemplazione delle nuvole?), sopraffecero i piloti (apparentemente nessuno di loro, alcuni ex-militari, offrirono una qualche resistenza ai dirottatori armati soltanto con taglierini), presero il comando degli aerei, avendo acquisito le necessarie capacità di volo con i corsi e i manuali di volo, volarono in modo esperto verso i loro bersagli (buoni navigatori, questi Arabi; che volarono con le capacità di un ben addestrato pilota militare nel caso del jet che si suppone aver urtato il Pentagono), non incontrarono assolutamente alcuna opposizione da parte delle autorità americane (compreso la U.S. Air Force), responsabili della salvaguardia dello spazio aereo (nonostante che il jet che avrebbe colpito il Pentagono volò nei cieli per circa un'ora dopo l'impatto del primo aereo), urtarono i bersagli e si uccisero. Sicuro. E i maiali possono volare. Chi crede a questa storia (dopo averci riflettuto) non ha molto fra gli orecchi.



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    Chiaramente le torri non collassarono soltanto a causa dell'impatto degli aerei, in quanto rimasero in piedi da 45 a 90 minuti dopo l'impatto. La spiegazione ufficiale, riportata pari pari dai mass media, dice che le torri collassarono in quanto l'incendio del carburante del jet causò la fusione delle strutture di supporto in acciaio. Esaminiamo questa ipotesi.
    Molto (forse nel caso del secondo impatto quasi i 2/3) del carburante del jet si consumò immediatamente nelle palle di fuoco che si sprigionarono quando gli aerei colpirono le torri. Inoltre in accordo ad un investigatore del FEMA (Jonathan Barnett), la maggior parte del carburante che riuscì ad entrare nelle torri si consumò nel giro di 10 minuti.

    Dalle Torri gemelle uscì molto fumo nero ma c'era poco fuoco visibile. Ma per fondere l'acciaio si ha necessità di alte temperature come si possono ottenere ad esempio con la torcia ad ossiacetilene. Tali condizioni non si determinano con il carburante del jet che brucia in aria (e in particolare in ambienti chiusi, dove c'è molto fumo e poco ossigeno disponibile). E se le colonne di acciaio si fossero fuse avrebbero prodotto un collasso implosivo come si è verificato? Se le colonne si fossero fuse è improbabile che la risultante debolezza strutturale sarebbe stata completamente simmetrica (come invece avviene quando una costruzione collassa su stessa in una demolizione controllata). In un collasso non controllato le strutture sarebbero crollate giù spargendosi in una vasta area (causando danni importanti alle costruzioni vicine e ai loro occupanti). Questo non è accaduto. Queste considerazioni(e altre che diremo dopo) mostrano che la possibilità che le migliaia di litri di carburante incendiato abbiano determinato un calore infernale e causato la fusione dell'acciaio è un fatto estremamente dubbio e non spiega il collasso delle torri.



    L'esame dei tempi degli eventi dell'11 Settembre fornisce un'ulteriore prova che il fuoco non causò il crollo delle torri. La Torre a Nord fu colpita per prima alle 8:45. L'aereo (o qualche oggetto, non necessariamente il grosso jet passeggeri) urtò direttamente la torre, nel centro, e una forte esplosione immediatamente seguì l'impatto. Dopo alle 9:03la Torre a Sud fu colpita, ma chi stava controllando l'aereo non determinò un urto diretto, ma piuttosto l'aereo colpì la torre verso un angolo e ad angolo acuto, e, in paragone all'altro, poco carburante entrò nella costruzione, consumandosi in una palla di fuoco.


    Poiché l'aereo e il suo carburante proseguono in una comune traiettoria, questa nella torre Sud avvenne attraverso un angolo. Poichè le strutture in acciaio che portavano la maggior parte del carico erano localizzate nel centro della torre, e poichè le parti metalliche dell'aereo non urtarono tali colonne d'acciaio, centrali e portanti, si può affermare che la torre Sud rimase in gran parte non danneggiata dall'impatto.





    Così né l'urto dell'aereo né l'incendio del carburante danneggiarono sufficientemente la Torre Sud da determinarne il crollo, che pertanto avvenne per altre cause.

    Il fuoco nella Torre Sud era meno intenso rispetto alla Torre Nord. Ma la Torre Sud collassò prima, alle 99, 56 minuti dopo l'impatto, mentre la Torre Nord collassò alle 10:29, 1 ora e 44 minuti dopo l'impatto. Se il fuoco fosse stata la causa del crollo allora la Torre Nord, con il fuoco più intenso, sarebbe dovuta collassare prima. O, messo in un altro modo, se il fuoco è la causa del crollo, allora la Torre Sud, colpita dopo la Torre Nord, e soggetta ad un fuoco meno intenso, avrebbe dovuto collassare dopo (non prima) della Torre Nord.


    L'errore della frazione di secondo..
    ... Esporre il complotto con l'uso di bombe al WTC ...
    Nota: Questa pagina ipotizza che uno dei dirottatori pilotasse l'aereo, ma le ipotesi rimangono valide anche se l'aereo fosse stato controllato in modo remoto (vedi avanti).

    Una dimostrazione convincente (con numerose web reference) che le Twin Towers non collassarono a causa delle fiamme è stata fornita da J. McMichael:


    Usare carburante per sciogliere l'acciaio è una scoperta sbalorditiva, veramente..Gli operai della siderurgia perdono tempo con le torce di acetilene, con le bombole di ossigeno, con le fornaci elettriche e altri elaborati congegni, mentre invece questi brillanti terroristi che cosa fanno? Usano carburante da jet, che costa circa 80 cent a gallone.
    ... Il calore non appena viene condotto alle parti più fredde dell'acciaio, raffredda la parte che tu stai cercando di scaldare...Devo credere che l'incendio divampò a lungo, tanto da far raggiungere all'acciaio la temperatura di fusione (1538°C, non 800°C come riportato)? O che il carico di combustibile di un jet è bruciato costantemente fino a riscaldare al punto di fusione 200.000 tonnellate di acciaio (quantità di acciaio contenuta in una Torre)?... I Musulmani sospendono le leggi della fisica! Parte I


    Tutte le opinioni dei cosiddetti esperti che cercano di spiegare il collasso delle Twin Towers come conseguenza degli impatti degli aerei e dei successivi incendi sono congetture (a causa della distruzione della prova) per cercare di offrire delle ragioni (insufficienti) alla storia ufficiale. Per alcuni esempi sull'ignoranza di alcuni esperti e sulla mancanza di consenso relativamente alle "spiegazioni", vedi Eric Hufschmid nell'articolo Quando nessuno sa niente, tutti sono esperti.



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    Il "rapporto ufficiale" sul collasso delle Torri Gemelle venne presentato circa a metà del 2002 da un gruppo che aveva condotto l'"inchiesta" sotto la direzione del FEMA. Qusto rapporto può convincere coloro che credono a quello che leggono ma non è convincente per chi legge in modo critico. Il Capitolo 2 di questo rapporto, con le relative obiezioni, è consultabile a Il rapporto WTC: WTC 1 e WTC 2:


    ... è ben noto che la massima temperatura che può essere raggiunta dalla combustione di un idrocarburo non-stechiometrico (come nel caso degli idrocarburi del combustibile degli aerei che bruciano nell'aria) è 825 gradi Centigradi (1520 gradi Fahrenheit). ... [Gli] incendi del WTC erano pieni di carburante (come evidenziato dal denso fumo nero) e così non si è mai avvvicinato al limite di 825 gradi.


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    La storia ufficiale dice che le torri collassarono perché (a) il solo collegamento fra il muro perimetrale esterno e la struttura centrale era rappresentato da travature reticolari deboli e di scarso peso, (b) l'impatto dell'aereo indebolì queste travature e il calore del fuoco le deformò finchè (c) le travature stesse cedettero e (d) gli impiantiti persero il loro supporto cadendo su quelli inferiori determinando così lo schiacciamento di tutti i piani.

    Che questa "teoria del trave" è falsa è stato dimostrato in La Demolizione del World Trade Center .

    Prima di tutto, vi doveva essere uno stretto collegamento tra il muro perimetrale e la struttura centrale di modo che il carico del vento fosse trasmesso alla struttura centrale. Se la forza del vento non fosse trasmessa, la struttura perimetrale con il vento forte si muoverebbe molto mentre quella centrale rimarrebbe praticamente ferma il che causerebbe scollamento degli impiantiti, ma questo non è mai accaduto. E allora dovevano esserci delle robuste travi d'acciaio che collegavano le struttere perimetrali con le centrali e non solo delle semplici travi. Queste travi non possono, in conseguenza dell'impatto o delle fiamme, aver determinato un indebolimento catastrofico di tutta la struttura.

    In secondo luogo, credere che vi erano solo travi di scarsa importanza porta a calcolare la quantità di acciaio a 2/3 di quella che si dice essere stata impiegata nella costruzione (rimarrebbero coiè fuori 32.000 tonnellate di acciaio). Così anche questa supposizione è falsa. Quelle 32.000 tonnellate sono quelle impiegate nella costruzione delle travi d'acciaio che collegavano i muri perimetrali con la struttura centrale.

    In terzo luogo, esiste la prova fotografica di queste strutture orizzontali.

    La teoria delle travi è una fabbricazione che è stata diffusa per dare un aspetto plausibile alla storia ufficiale su come sono collassate le Torri Gemelle.P>


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    Una altro problema con la storia ufficiale è il modo con cui le torri sono collassate e cioè in modo uniforme, simmetrico e senza interruzioni.


    Se l'incendio avesse fuso le strutture degli impiantiti, il collasso sarebbe iniziato dal 60° piano in giù, i piani superiori sarebbero rimasti sospesi in aria, sorretti solo dalle strutture centrali. Questa situazioone sarebbe divenuta presto instabile e i 30 piani superiori sarebbero crollati... come mai allora i piani superiori sono scomparsi, invece di crollare a terra come un blocco di migliaia di tonnellate di cemento e acciaio?...
    Quandi i vari piani sono caduti, sarebbero dovute rimanere in piedi le colonne di acciaio centrali come pilastri alti ¾ di miglio (dal terreno all'incendio, almeno), denudati e senza supporto, e quindi essi sarebbero dovuti cadere intatti o in sezioni sul terreno circostante, coinvolgendo le costruzioini vicine decine di metri dal WTC, come alberi giganti che cadono nella foresta. Ma io non ho visto una sola foto di queste colonne che si ergevano, o che cadevano o che giacevano sul terreno. Né ho sentito di danni causati dalla loro caduta. I Mussulmani sospendono le leggi della fisica! Parte I

    Quale che sia stato il danno, gli incendi non sono stati uniformemente distribuiti (specie nel caso della Torre sud, colpita dall'aereo solo in un angolo della costruzione). Se il collasso fosse dovuto agli incendi, esso sarebbe stato allora irregolare, con parti delle Twin Towers che rimanevano intatte e collegate mentre altre cadevano. Ma entrambe le torri sono collassate in modo completo e simmetrico, con i piani che si schiacciavano uno sull'altro, esattamente come si vede nelle demolizioni controllate di alte costruzioni.



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    E' interessante notare che


    la società appaltatrice i cui uomini furono per primi sulla scena del collasso del WTC per portare via le macerie è la stessa società che demolì e portò via lo scheletro dell'edificio distrutto da ordigni di Oklahoma City. Il nome della società è Controlled Demolition (Demolizione controllata)!The Blockbuster
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Predefinito

    Che cosa è effettivamente accaduto l'11 Settembre


    da www.serendipity.li

    Una dettagliata descrizione di come si potrebbero essere svolti i fatti dell'11 Settembre. "Naturalmente, alcuni dettagli di questo resoconto potranno rivelarsi sbagliati, ma complessivamente esso appare come la più probabile spiegazione degli eventi dell'11 Settembre e, (al contrario della storia ufficiale), è in accordo con tutte le evidenze e non sembra avere contraddizioni."

    Nell'Ottobre 2001 comparvero su Internet due articoli che fornivano versioni di ciò che realmente accadde.
    Uno, di Carol Valentine, era intitolato "Operazione 911: NESSUN PILOTA SUICIDA", e poneva l'attenzione sulla possibilità che un grosso aereo jet potesse essere guidato in modo remoto. Che questa tecnologia esista è di pubblica conoscenza. Fu sviluppata da Northrop Grumman per essere impiegata nel Global Hawk, un jet militare americano automatico con l'apertura alare di un Boeing 737. (Per ulteriori dettagli sul Global Hawk vedi Operazione 911: NESSUN PILOTA SUICIDA.) Poiché è possibile controllare in modo remoto un Boeing 757 o 767, non potrebbe essere che gli aerei che urtarono le Twin Towers e il Pentagono siano stati controllati in questa maniera? In questo caso non ci sarebbe più necessità di mantenere l'improbabile ipotesi che i 4 aerei fossero simultaneamente dirottati da 19 terroristi Arabi.
    L'altro articolo che discute la possibilità di un controllo remoto del Boeing è "Colpo eccezionale: L'aereo che ha attaccato il World Trade Center è stato dirottato elettronicamente" di Joe Vialls.

    Negli anni settanta ... due multinazionali Americane collaboravano con il DARPA (Defense Advanced Projects Agency) su un progetto che aveva lo scopo di facilitare il recupero remoto di aerei dirottati. [Questa tecnologia] ... permetteva a controllori di volo specializzati ... di riprendere l'assoluto controllo di un sistema di volo computerizzato [di un aereo dirottato] con strumenti di controllo remoti. Da questo momento in poi, senza possibilità di interferenza da parte dei dirottatori o dei piloti, l'aereo dirottato poteva essere recuperato e guidato ad atterrare automaticamente in un aeroporto prescelto, in modo facile come si può guidare un modellino di aereo radio-comandato. ... [Questo] è stato il sistema usato per il controllo da terra dei quattro aerei impiegati negli attacchi su New York e Washington l'11 Settembre 2001. Joe Vialls: Home Run: Electronically Hijacking the World Trade Center Attack Aircraft
    Ma c'è un piccolo problema con questa ipotesi. Sebbene esista la tecnologia capace di rendere possibile il controllo remoto di un jet di linea Boeing, e che questa potesse essere stata installata (se non già presente in modo standard) sui quattro Boeing, la conduzione dell'operazione, avvenuta in tempi ristretti, non appare semplice e avrebbe richiesto un discreto numero di persone a conoscenza degli avvenimenti (più persone coinvolte, maggiore probabilità di errori o di fuga di notizie). Non solo sarebbe stato necessario che personale delle United Airlines e American Airlines fosse a conoscenza dei piani di volo, ma anche che quattro differenti gruppi di controllori remoti fossero in opera, uno per ogni aereo dirittato.

    Se si considerano i rischi di una operazione nella quale avrebbero perso la vita migliaia di cittadini americani, si capisce anche come non era ammissibile alcuna possibilità di errore. Quello che era necessario era l'attuazione di un piano infallibile, mentre il controllo remoto di quattro aerei apriva una scenario con troppe possibilità che qualcosa andasse storto.



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    Il piano vero che è stato organizzato è sorprendentemente semplice quando pienamente capito, ed esso fu portato a termine quasi (ma non completamente) senza intoppi. Esso fu rivelato a Carol Valentine da un informatore (come raccontato in 9-11: The Flight of the Bumble Planes).

    In sintesi, un complotto fu organizzato, non dagli Arabi, ma da "cosiddetti" Americani (agenti dei servizi segreti e della sicurezza nazionale, quali la CIA, e personaggi di alto livello delle Forze Aeree e dell'Amministrazione Americana), forse con il coinvolgimento di Israele, allo scopo di:

    prendere il controllo di quattro aerei di linea
    attaccare le Twin Towers e il Pentagono, determinando un pesante numero di perdite
    far credere che gli aerei erano stati usati per compiere gli attacchi
    eliminare i passeggeri, non coinvolti nelle operazioni, se non come inconsapevoli testimoni
    far ricadere la responsabilità degli attacchi su "terroristi Arabi" e usare tutto questo come pretesto per lanciare una campagna militare contro i "nemici dell'America" in Medio Oriente e in Asia, con lo scopo reale di controllare il loro petrolio e le loro riserve minerarie.
    Questo complotto naturalmente non è stato progettato in un giorno. Nel Settembte 2002, un rapporto del Congresso


    citava non meno di 12 esempi di informazione dei servizi segreti sul possibile impiego di aerei di linea come armi, esempi che spaziavano dal 1994 all'Agosto del 2001, quando giunse la voce di un complotto di Osama bin Laden teso a impiegare un aereo contro l'Ambasciata Americana a Nairobi, Kenia. L'America aveva avuto 12 avvertimenti di attacchi aerei
    Durante gli ultimi anni 90, le agenzie di sicurezza americane erano consapevoli delle intenzioni di certi terroristi stranieri tese a dirottare aerei e a farli schiantare contro edifici significativi (naturalmente le Twin Towers sarebbero dovute venire a mente per prime). E tali agenzie potrebbe aver reclutato tali presunti terroristi. In ogni caso, esse li aiutarono a lungo (in modo nascosto, naturalmente), fornendo denaro (tramite i Servizi ISI Pakistani), visti americani, iscrizione a scuole di volo americane e utili suggerimenti. Il piano non era quello di permettere a questi presunti terroristi di fare il lavoro ma piuttosto di utilizzarli come "utili idioti" da incolpare con facilità (così come Timothy McVeigh fu l'"utile idiota" accusato per la bomba di Oklahoma City.). Si è trattato di una operazione di gran lunga più elaborata di quanto i presunti dirottatori avrebbero potuto mettere in atto; un'operazione che richiedeva un equipaggiamento di cui non erano in possesso e la possibilità di precedenti accessi alle Twin Towers che a loro non erano possibili.

    Ciò che accadde l'11 Settembre è con molta probabilità qualcosa di simile a questo (con alcune possibili varianti, come sottolineato più avanti):


    Tre aerei erano stati preparati da personale militare americano (probabilmente il NORAD), aerei capaci di essere controllati in modo remoto, con nessuno a bordo.

    Un jet militare caricato con esplosivo o con missili o con entrambi.
    Un caccia F-16 armato con un missile.
    Un Boeing 767, "truccato" in modo da apparire come un jet delle United Airlines (chiamiamo questo"Pseudo Volo 175").


    Nella teoria alternativa, l'F-16 può essere rimpiazzato da un missile cruise AGM-86C sparato da un B-52 e fatto volare verso il suo bersaglio sotto guida GPS e capace all'impatto di generare calore ad oltre 2000°C.


    La mattina dell'11 settembre, Mohammad Atta e altri Arabi salgono a bordo degli aerei dell'American Airlines e dell'United Airlines seguendo le istruzioni di uomini della CIA o dell'FBI. Atta e gli altri, alcuni di loro registrati dalle telecamere di sicurezza dell'aeroporto, verranno più tardi indicati come "i dirottatori".

    I quattro aerei di linea civili decollano:

    AA Flight 11, un Boeing 767, decolla dall'Aeroporto Logan, Boston, alle 79, diretto a Los Angeles, con un numero di passeggeri compreso tra 76 e 81 (circa il 39% della sua capacità) e 11 membri dell'equipaggio. (Questo è l'aereo che, secondo la storia ufficiale, urta la Torre Nord).
    AA Flight 77, un Boeing 757, parte dall'aeroporto di Dulles, nel Nord della Virginia, alle 8:10, diretto a Los Angeles, con un numero di passeggeri tra 50 e 58 (circa il 27% della sua capacità) e 6 membri d'equipaggio. (Questo è l'aereo che è ritenuto aver colpito il Pentagono).
    UA Flight 175, un Boeing 767, decolla dall'Aeroporto Logan, Boston, alle 8:13, diretto a Los Angeles con 47-56 passeggeri (circa il 26% della sua capacità) e 9 membri d'equipaggio. (Questo è l'aereo che si ritiene aver urtato la Torre Sud).
    UA Flight 93, un Boeing 757, con decollo previsto dall'aeroporto Newark Airport alle 8:01 per San Francisco, è in ritardo e decolla alle 8:41, con un numero di passeggeri compreso tra 26 e 38 (circa il 16% della sua capacità) e 7 membri d'equipaggio (Questo è l'aereo che si schiantava in Pennsylvania.)

    Lo Pseudo Volo 175 decolla dalla sua base militare, sotto controllo remoto, e viaggia fino ad intercettare la rotta dell'UA Flight 175. Gli operatori radar che seguono la traccia dell'UA Flight 175 vedono comparire due punti.

    Una mezz'ora dopo la partenza, i piloti dei 4 aerei civili sono informati via radio che gli Stati Uniti sono sotto attacco e vengono invitati a chiudere i loro trasmettitori e ad atterrare in una base militare in qualche Stato del Nord-Est.

    I piloti obbediscono e cambiano la rotta secondo le direttive ricevute.

    Lo Pseudo Volo 175 cambia rotta e si dirige verso New York. Gli operatori radar si convincono che l'UA Flight 175 stia ora volando verso Manhattan.

    I passeggeri sul volo UA Flight 93 sono portati a credere di essere stati dirottati, e vengono invitati ad usare i loro cellulari per avvertire i famigliari (costruendo così quella falsa prova che sarà usata per sostenere la versione ufficiale).

    I jet militari decollano sotto controllo remoto e (forse, dopo aver intercettato la rotta dell'AA Flight 11 per confondere gli operatori radar) si avvicinano alla Torre Nord alle 8:45, sparano missili verso la Torre, per poi schiantarsi contro di essa, facendo detonare gli esplosivi in precedenza posti nell'edificio. (George W. Bush osserva l'impatto sulla televisione a circuito chiuso mentre si trova alla Scuola in Florida.)

    Lo Pseudo Volo 175 si avvicina a Manhattan sotto controllo remoto e si schianta nella Torre Sud alla 90. I suoi controllori, non abituati a guidare in modo remoto aerei di 100 tonnellate come il Boeing 767, sbagliano quasi il bersaglio, riuscendo comunque a colpire la Torre d'angolo. La maggior parte del carburante dell'aereo passa attraverso l'angolo dell'edificio ed esplode in una palla di fuoco al di fuori dello stesso. (L'avvicinarsi del Boeing 767, l'impatto e la palla di fuoco vengono ripresi da molte telecamere.)

    George W. Bush annuncia alla nazione di aver fatto alcune telefonate e quindi va a nascondersi per otto ore. Egli non è capace di organizzare un'azione difensiva, ad esempio ordinando ai jet delle Forze Aeree Americane posti nelle basi vicino a Washington di decollare per andare ad intercettare gli altri due aerei (creduti dirottati) ancora in volo. Nessun altro ufficiale delle Forze Aeree ordinò ai caccia di intercettare gli aerei. Intercettatori sono finalmente in volo un'ora dopo che il primo aereo commerciale aveva abbandonato la propria rotta e 45 minuti dopo l'impatto contro la Torre Nord.

    Il caccia F-16 (vedi 1. sopra), sotto controllo remoto, vola ad alta velocità verso Washington (forse dopo aver attraversato la rotta dell'AA Flight 77), discende quasi al suolo, mettendosi in orizzontale verso il Pentagono, spara un missile che produce una grande esplosione sulla parete esterna del Pentagono, quindi si schianta nella costruzione (alle 98), e il suo motore penetra parecchi anelli all'interno del Pentagono.

    Nella teoria alternativa il Pentagono viene colpito da un missile cruise AGM-86C.

    Esso attraversò parecchi anelli del Pentagono, creando in ciascuna parete che attraversava un buco progressivamente più grande. ….Quando attraversò il primo anello del Pentagono, l'oggetto sprigionò un incendio improvviso e gigantesco. Chi c'era dietro gli attacchi dell'11 Settembre?


    Nel frattempo (all'incirca fra le 9:15 e le 9:45) tutti gli aerei dell'American e dell'United Airlines erano atterrati alla base militare verso cui erano stati diretti. I 199 (cifra fornita successivamente) passeggeri e gli equipaggi dei voli AA Flight 77, AA Flight 11 e UA Flight 175 vengono trasferiti sull'UA Flight 93, dove si uniscono agli altri 33 passeggeri e equipaggio, presenti sull'UA Flight 93, per un totale di 232 persone. Esplosivi vengono caricati a bordo dell'aereo.

    La Torre Sud collassa (alle 99) mediante una demolizione controllata, 56 minuti dopo l'impatto.

    Tra le 10:00 e le 10:15 l'UA Flight 93 decolla dalla base militare (o sotto controllo remoto o sotto il controllo di un pilota ignaro del suo destino) e vola verso Washington simulando un "attacco terroristico".

    La Torre Nord collassa (alle 10:29) sotto demolizione controllata, 1 ora e 44 minuti dopo l'impatto.

    Vengono fatti detonare gli esplosivi a bordo dell'UA Flight 93 o l'aereo è abbattuto da un missile sparato da un caccia F-16, sopra la Pennsylvania (alle 107, circa 2 ore dopo il suo decollo dall'Aeroporto di Newark).
    Membri della polizia di stato della Pennsylvania hanno affermato che i detriti dell'aereo erano stati rinvenuti fino a otto miglia lontano dal punto dello schianto in una comunità residenziale [Indian Lake] dove i giornali locali avevano riportato testimonianze di cittadini che avevano affermato di aver visto sia un secondo aereo nella zona [l'F-16] che detriti in fiamme che cadevano dal cielo. Reuters, 13 Settembre, come riportato in Domande preoccupanti in tempi preoccupanti
    Tutti i passeggeri e gli equipaggi dei quattro aerei "dirottati" compresi forse quei 34 (non nella lista) passeggeri (tra cui Mohammad Atta) che presero parte all'operazione, vengono in questo modo eliminati.


    La parete esterna del Pentagono, dove è avvenuto l'impatto, viene indotta al collasso (così da non rendere più visibile la piccola apertura nella parete causata dall'impatto dell'oggetto contro il Pentagono).

    Intorno a mezzogiorno, i media cominciano a far circolare la storia che questo "attacco terroristico" era stato organizzato da Usama bin Laden.

    Intorno alle 17 l'edificio noto come WTC 7 collassa in modo controllato.

    Ingannato dai media, il pubblico Americano, offeso e sotto shock, chiede vendetta contro gli organizzatori, che ritiene siano fondamentalisti Musulmani Arabi.

    George W. Bush annuncia la sua "Guerra al Terrorismo" e il Pentagono dà il via ai suoi già preparati piani di attacco all'Afghanistan (sotto l'egida degli interessi Americani per il petrolio).
    Naturalmente, alcuni dettagli di questo resoconto potranno rivelarsi sbagliati, ma complessivamente esso appare come la più probabile spiegazione degli eventi dell'11 Settembre e (al contrario della storia ufficiale) è in accordo con tutte le evidenze e non sembra avere contraddizioni. Solo un'inchiesta indipendente e completa su ciò che accadde l'11 Settembre potrà rivelare la verità, ma l'amministrazione di Bush (impaurita delle conseguenze che deriverebbero da una opinione pubblica americana consapevole di ciò che è accaduto e di chi vi era dietro) ha fatto di tutto per impedire lo svolgimento dell'inchiesta.



    --------------------------------------------------------------------------------


    La CIA ha sempre sostenuto di non aver mai assassinato un cittadino Americano sul suolo Americano. Se l'ostinazione di Eric Olson, nel cercare di scoprire ciò che realmente accadde al padre [Dr Frank Olson, uno scienziato dell'Esercito Americano], e le capacità investigative del pubblico ministero, Saracco, dimostreranno che si tratta di una bugia, questo rappresenterà l'inizio della fine dell'Agenzia.
    THE OLSON FILE: Un segreto che potrebbe distruggere la CIA

    Così, se si dimostrerà che la CIA è coinvolta nell'assassinio di circa 200 passeggeri (per lo più cittadini Americani) dei quattro aerei Boeing, che sono morti quando l'UA Flight 93 è esploso nei cieli della Pennsylvania, allora l'Agenzia avrà chiuso.



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    D'altra parte, i cospiratori comprarono "put option" (=opzioni di vendita di azioni) di compagnie le cui azioni sarebbero state influenzate negativamente dagli eventi, come le compagnie delle linee aeree di cui si pensava sarebbero stati dirottati gli aerei. La loro intenzione era di mettere a segno un colpo in Borsa, acquisendo il diritto a vendere le azioni di queste compagnie ad un prezzo che essi conoscevano essere molto più alto del prezzo che avrebbero avuto a mercato aperto (dopo l'attacco dell'11 Settembre i prezzi crollarono).


    6-7 Settembre 2001: 4.744 "put option" (una speculazione di chi scommette che il mercato crollerà) sono acquisite sulle azioni dell'United Air Lines in confronto alle sole 296 "call option" (=opzioni di acquisto; speculazione che il mercato salirà). Questo rappresenta un drammatico e abnorme incremento nelle vendite di put option. Molte delle opzioni di vendita sulle United Air Lines sono state comprate attraverso la Deutschebank/AB Brown, un'impresa diretta fino al 1998 dall'attuale Direttore della CIA, A.B. "Buzzy" Krongard. I dettagli nascosti del Commercio Interno Criminale portano direttamente agli alti gradi della CIA
    Nonostante un'inchiesta della SEC (Commissione di controllo sui titoli e la borsa), le identità di coloro che comprarono le "put option" non sono state ancora rivelate.


    da www.serendipity.li
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    Der Wehrwolf

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    Le Torri Gemelle collassarono a domanda?

    Quando si pensa alla possibilità che le Twin Towers siano state demolite da esplosivi, si deve considerare una interessante variante, forse ancora peggiore: le Twin Towers sono state progettate o ristrutturate in modo tale da poter essere distrutte in una demolizione controllata in caso di necessità?
    Quali necessità o circostanze avrebbero potuto determinare l'ordine di demolire le Twin Towers? Tale evenienza si sarebbe presentata quando le Torri si fossero trovate in pericolo di collasso incontrollato e quindi a rischio di una loro caduta sulle costruzioni circostanti del distretto finanziario di Manhattan. In tale situazione, la demolizione di una o di entrambi le torri in modo controllato avrebbe ridotto al minimo la possibilità di vittime e di distruzione nell'area circostante.

    Un meccanismo di autodistruzione potrebbe non essere stato previsto nel progetto originario, ma essere stato aggiunto più tardi, in particolare dopo che l'attentato al WTC del 1993 aveva allarmato gli americani (soprattutto chi lavorava nelle costruzioni circostanti) sulla possibilità che vi potesse essere un nuovo attacco distruttivo sul WTC. Questa possibilità (di demolizione controllata a comando) non era difficile da progettare. Un modo semplice era di rivolgersi ad una impresa di demolizione controllata, quale la Controlled Demolition Inc. (Questa è la compagnia che portò via le macerie dal Murrah Building in Okalahoma City dopo la sua demolizione e che fornì un piano dettagliato per fare la stessa cosa al WTC undici giorni dopo l'11 settembre). Naturalmente ci avrebbero detto (se avessimo chiesto lo scopo) che si trattava di un meccanismo "di sicurezza", che non sarebbe stato usato se non per minimizzare i danni in caso di un attacco.
    In tal modo una ditta specializzata nella demolizione controllata di alti edifici avrebbe potuto studiare il problema e, con l'approvazione dei proprietari (la Port Authority di New York e New Jersey prima del luglio 2001), piazzare gli esplosivi esattamente in quei punti nei quali la loro eventuale esplosione avrebbe distrutto l'integrità strutturale della costruzione così da portar giù le Torri Gemelle esattamente nel modo di cui il mondo ne è stato testimone sulla CNN l'11 settembre.

    E' stato inoltre suggerito che tale meccanismo di autodistruzione fosse stato richiesto per impedire alle compagnie con uffici nelle costruzioni vicine di andarsene (per timore delle loro apparecchiature e impiegati) e per convincere nuove compagnie a prendere in affitto gli spazi nel Lower Manhattan. E' stato suggerito che i direttori di grosse compagnie con, o con l'intenzione di acquistare o affittare, spazi per i propri uffici nel distretto finanziario non erano più convinti di mantenere o acquisire tali spazi a meno che non venisse loro fornita una rassicurazione che, nell'occorrenza di un attacco importante contro il WTC, i loro uffici non sarebbero stati danneggiati in modo significativo e che i loro impiegati non avrebbero corso pericoli per la vita. Sia vero o no, di sicuro il fatto è conosciuto da pochi, tra i quali possiamo comprendere i proprietari passati e presenti del WTC (e alcuni dei loro impiegati) e i direttori delle grosse compagnie con uffici nel Lower Manhattan.

    Secondo questa teoria, allora, l'attacco dell'aereo (o anche probabilmente di un missile) sul WTC avrebbe dato avvio a questo meccanismo di sicurezza, e i tecnici preposti furono obbligati (dopo consultazione con i proprietari del WTC o, in alternativa, i proprietari agirono da soli) a decidere se il danno a una o a entrambe le Torri era sufficiente a provocare un maggior danno a causa di una caduta incontrollata sul terreno circostante, e se era il caso di premere il bottone che avrebbe fatto detonare le cariche e portato giù le torri, come essi fecero.



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    [Testimonianza resa per un inchiesta del Congresso] Gene Corley della "American Society of Civil Engineers", ha detto che la Port Authority [di New York e New Jersey] si rifiutò di consegnare i progetti per le twin towers, progetti che sarebbero stati cruciali per valutare le macerie, finché egli non firmò un impegno legale che il suo team non avrebbe usato quei progetti in una eventuale causa legale contro l'agenzia [cioè, contro la FEMA]. New York Daily News, 2002-03-07
    Questa dichiarazione e questo fatto testimoniano che una scrupolosa analisi dei progetti avrebbe rivelato prove che le Twin Towers erano state progettate per rendere possibile una demolizione controllata? E che la FEMA (agenzia federale di intervento per le emergenze) sapeva questo?

    Poiché fu proprio la stessa FEMA incaricata dell'"inchiesta" sul collasso del WTC (e che ha rilasciato il rapporto finale che asseriva che le fiamme furono la causa del collasso), uno dovrebbe essere perdonato qualora avesse sospettato che la loro "investigazione" non fosse pienamente un tentativo obiettivo di capire ciò che accadde.



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    Assumiamo ora, nell'interesse dell'argomento, che un meccanismo "di sicurezza" come descritto sopra fosse stato progettato nelle Twin Towers (probabilmente a metà degli anni 90).
    E ammettiamo valida l'ipotesi descritta sopra riguardo la demolizione controllata; rimarrebbe ancora aperta una importante questione: Coloro che demolirono le Twin Towers la mattina dell'11 settembre, lo pianificarono prima? Erano cioè a conoscenza del piano di colpire le torri? Ed era la demolizione controllata (e la morte di migliaia di persone presenti nelle costruzioni) già pianificata dagli esecutori degli attacchi e da quelli che li assistevano?

    Data l'esistenza di un meccanismo di sicurezza, un piccolo numero di persone sarebbe stato a conoscenza del meccanismo stesso, compreso funzionari della FEMA e membri importanti della comunità affaristica di Manhattan. Si può dunque considerare che alcuni sapevano che tale meccanismo era nelle Twin Towers e che non sarebbe mai stato usato, a meno che una qualche autorità non avesse dato il via alla procedura di demolizione, avendo un indiscutibile motivo per esercitare tale autorità.

    Chi aveva quella autorità? Presumibilmente i proprietari del World Trade Center (sebbene essi non avessero la possibilità di premere il bottone senza avere prima ottenuto il permesso della FEMA).


    La maggior parte del World Trade Center era passato di mano con un contratto di affitto per 99 anni a 3,2 bilioni di dollari solo sette settimane prima dell'attacco, e con una nuova assicurazione sulle costruzioni e rendite pagabili ai nuovi beneficiari. The Blockbuster

    La Port Authority di New York e New Jersey firmò il contratto con la Westfield America condotta dalla Silverstein il 26 aprile 2001. La Westfield America affittò il centro commerciale e la [Larry] Silverstein la parte degli uffici.
    Il contratto venne ratificato e celebrato il 23 luglio, appena sette settimane prima che quasi l'intero complesso venisse distrutto. Funzionari della Port Authority dettero un gigante set di chiavi del complesso a Silverstein e al Westfield CEO Lowy.

    Silverstein era alle stelle. "Questo è un sogno divenuto realtà," disse. "Noi controlleremo un bene di enorme valore, e cercheremo di sviluppare le sue potenzialità, facendole arrivare a nuovi livelli." Una scelta ironica di parole se la leggiamo retrospettivamente. The Blockbuster

    La "ragione indiscutibilmente sufficiente" è stata fornita dagli impatti, dal conseguente danno strutturale e dal fuoco. Secondo questo scenario, allora, lo scopo degli impatti non era quello di distruggere le Torri Gemelle ma di fornire la "giustificazione" per detonare gli esplosivi che hanno demolito in modo controllato le torri.



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    Gli esecutori

    La persona che, subito dopo gli attacchi sul WTC, fu indicata come "il primo sospetto" (senza alcuna prova), e rapidamente promossa a "la mente dietro gli attacchi", fu Usama bin Laden, che non aveva mai nascosto la sua animosità verso gli USA per il suo appoggio alla brutalità israeliana verso i palestinesi, per ciò che riteneva la corruzione americana dell’Arabia Saudita (sede di due dei luoghi più sacri dell’Islam), per il continuo bombardamento dell’Iraq e per l’appoggio dato dagli americani ai regimi apostati di Egitto e Arabia Saudita.

    Il contesto in cui molte organizzazioni arabe considerano gli USA e il coinvolgimento di arabi nell’attentato al WTC del 1993, hanno portato a ritenere gli arabi automaticamente responsabili di qualsiasi atto terroristico contro gli Stati Uniti (come è stato nel caso di Oklahoma City finché il governo non annunciò la colpevolezza di Timothy McVeigh).
    Poche ore dopo gli attentati alle Twin Towers e al Pentagono, Dan Rather ed altri personaggi dei media cominciarono a divulgare la notizia, che avrebbero ricevuto da fonti governative, che Usama bin Laden era il colpevole. Come gli autori degli attacchi dell’11 settembre speravano, l’opinione pubblica immediatamente credette a tali affermazioni e continuò a considerare bin Laden come l’autore di queste atrocità e l’intero mondo arabo come un nemico (una reazione benvenuta per molti israeliani). Molti nei paesi arabi credettero che egli avesse effettivamente organizzato l’operazione e questo perché per loro bin Laden impersonava il risentimento contro lo sfruttamento del terzo mondo da parte degli americani. Ma Usama bin Laden non ha mai detto di essere dietro gli attentati dell’11 settembre, anzi, a dire il vero, lo ha esplicitamente negato.


    Ho già detto di non essere coinvolto negli attacchi dell’11 settembre. Come musulmano, faccio i massimi sforzi per evitare di dire bugie. Non so niente di questi attacchi, né considero l’uccisione di donne, bambini e altri esseri innocenti come un atto apprezzabile. Tale pratica è proibita perfino durante il corso di una battaglia. Sono gli Stati Uniti colpevoli di ogni maltrattamento di donne, bambini e gente comune….. Usama bin Laden, intervista al giornale pakistano Ummat (Karachi), 28 settembre 2001. Full text (in English).
    Dopo uno dei video di Al-Jazeera TV in Qatar (che, come sottolineato altrove, potrebbe essere un video costruito in occidente, dato che Usama bin Laden, o qualcuno che lo impersonava, si mostrava vestito con una giacca dell’esercito americano, il che sarebbe come se Churchill avesse pronunciato il suo discorso di guerra indossando la fascia con la swastika e l’uniforme di un colonnello della Luftwaffe), Condoleeza Rice dichiarò che quello che si era visto equivaleva ad una "ammissione", da parte di Usama bin Laden, di responsabilità nell’attacco dell’11 settembre. E non lo era, ma affermandolo la Rice non faceva altro che percorrere la linea ufficiale già tracciata, cioè quella di accusare "terroristi arabi" e distogliere l’attenzione dai veri esecutori di questa atrocità.



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    Poiché le Torri Gemelle potevano essere demolite con l’impiego di esplosivi, perché allora colpirle con jet commerciali? La ragione risiede nel fatto che la demolizione richiede una esperienza che va molto oltre le capacità di qualsiasi terrorista arabo. Se le Torri Gemelle fossero state semplicemente demolite, allora sarebbero sorte molte più domande riguardo l’accaduto. Un racconto che terroristi arabi avevano detonato esplosivi che completamente avevano portato alla distruzione degli edifici non si sarebbe facilmente salvata dalle critiche e quindi si rendeva necessaria un’altra "plausibile" spiegazione del collasso delle torri e questa spiegazione era fornita dall’impatto degli aerei e dalle successive fiamme che si svilupparono. Questa "spiegazione" era inizialmente plausibile, i mass media l’accettarono immediatamente e così fece un pubblico in stato di shock. Solo un attento esame di questa storia, quale quella fatta da J. McMichael (versione italiana), rivela che è piena di buchi.

    Lo scopo di tutta l’impalcatura era quello di accusare "terroristi arabi". Sarebbe stato difficile spiegare come una banda di uomini "di aspetto medio-orientale" avesse ottenuto il pieno accesso ai vari piani del WTC per posizionare l’esplosivo richiesto in modo professionale. Così molte persone credettero alla storia dei terroristi arabi che dirottarono aerei jet commerciali e li pilotarono contro le Twin Towers in una "missione suicida".



    --------------------------------------------------------------------------------

    Gli attacchi contro il WTC e il Pentagono furono condotti dallo stesso gruppo di persone (sebbene dare loro un appellativo quot;umano" non sia per niente corretto) che ha eseguito l’attentato al World Trade Center del 1993 e l’attentato di Oklahoma City.

    Ci sono le prove che il primo non fu pianificato e diretto da terroristi arabi (che furono solo gli esecutori materiali), ma dall’FBI.


    La mente [dell’attentato al WTC del 1993] fu il governo degli Stati Uniti. Si trattò di una cospirazione (falsa) organizzata dal governo, tanto per cominciare. Ron Kuby, avvocato di difesa, in Domande dubbiose in tempi dubbiosi.
    Nell’attentato di Oklahoma City, gli esplosivi erano piazzati nei supporti strutturali dell’edificio federale Murrah, demolendolo e uccidendo centinaia di persone. Gli esperti della psico-propaganda di guerra si dettero da fare a convincere l’opinione pubblica che si era trattato del lavoro di uno o due uomini che avevano usato un autocarro pieno di nitrato d’ammonio. (Alcune delle cariche posizionate nell’edificio e non esplose furono viste da quattro testimoni dopo l’attentato e furono rimosse dall’FBI, senza che venisse fornita una versione ufficiale). Entro pochi giorni il Parlamento approvò la legge sull’antiterrorismo, che prevedeva tra l’altro processi segreti e sequestro di beni senza condanna, e che in pratica anticipava il cosiddetto Patriot Act, licenziato dal Congresso un mese dopo l’11 settembre.



    --------------------------------------------------------------------------------

    Un esame dei fatti mostra che (i) le Twin Towers non furono abbattute dagli aerei e dalle fiamme successive all’impatto ma lo furono a causa di estese esplosioni e (ii) ciò che causò il danno al Pentagono non fu certamente un Boeing 757 ma più probabilmente un F-16 o un missile cruise. E questo esclude che gli esecutori siano i "terroristi arabi" in quanto (i) solo un piccolo numero di imprese americane di demolizione hanno la capacità di demolire costruzioni così alte nel modo in cui collassarono le Torri Gemelle e (ii) solo i militari americani avevano e potevano usare F16 e missili cruise (almeno entro lo spazio aereo americano). Gli esecutori di queste atrocità non possono che essere americani, americani che devono aver occupato (e continuano ad occupare) le posizioni più alte all’interno del governo e dell’apparato militare, tali da permettere di compiere impunemente l’operazione.

    Il nemico è
    molto
    interno (168 KB, in English)
    L’enorme atrocità dell’11 settembre è resa ancora peggiore dall’essere stata perpetrata, non da nemici esterni dell’America, ma dall’interno, da un gruppo di traditori la cui volontà di controllare gli Stati Uniti è solo un mezzo per il controllo totale del pianeta. Per almeno 40 anni questo gruppo di traditori (la maggior parte dei quali occupano attualmente o hanno occupato la Casa Bianca, hanno lavorato o lavorano in quelle organizzazioni governative americane le cui attività sono nascoste dietro la vergogna della "sicurezza nazionale", sono o sono stati ufficiali militari di alto livello) ha controllato il governo della nazione sovvertendo le sue istituzioni democratiche, ha manipolato una popolazione americana credulona e i governi di altre nazioni con l’uso di una accurata propaganda (e con l’aiuto di organizzazioni di stampa, svergognatamente compiacenti e dominate dalla lobby ebraica), ha rozzamente sfruttato le risorse economiche della terra per il proprio esclusivo profitto, e che ora sta congratulandosi perché le sue bugie sembrano essere state credute da quasi tutti e perché i suoi piani per la conquista economica e militare del pianeta stanno andando avanti molto bene, grazie anche alla stupidità del popolo americano, che appare essere del tutto incapace di pensare se non ai divertimenti (o alla sopravvivenza, dipende dai casi) e che sembra essere desideroso di credere a tutte le bugie che il governo dice.

    Ma come fallì completamente il tentativo dei predecessori di questi traditori di stabilire un "Reich di Mille-Anni", anche i loro piani possono fallire ma a quale costo per il popolo americano e per il resto del mondo resta ancora da vedere.

    Fonte: serendipity.li
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

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