



I fascisti hanno arrestato Bobbio 2 volte. La prima nel '35, perchè partecipava agli incontri di Giustizia e Libertà, la seconda nel '43, perchè si rifiutò di omaggiare i morti della Rsi.


Fatto sta che è sempre stato un maitre a penser dell'azionismo della grande borghesia italiana e questo non me lo rende di certo simpatico.....Un reazionario di sinistra.Uno Scalfari un po' piu' erudito.


In origine postato da Franzele
I fascisti hanno arrestato Bobbio 2 volte. La prima nel '35, perchè partecipava agli incontri di Giustizia e Libertà, la seconda nel '43, perchè si rifiutò di omaggiare i morti della Rsi.
questi discorsi falli ai serbi bombardati o cacciati dal Kosovo, ed ai macedoni cacciati dalla Macedonia occidentale, con la benedizione di Bobbio, che a suo tempo si schierò per motivi "etici"dalla parte della guerra filantropica umanitaria


In origine postato da Spartaco
questi discorsi falli ai serbi bombardati o cacciati dal Kosovo, ed ai macedoni cacciati dalla Macedonia occidentale, con la benedizione di Bobbio, che a suo tempo si schierò per motivi "etici"dalla parte della guerra filantropica umanitaria"Bobbolo" accusa Bobbio di conformismo al fascismo quando è lui stesso a dire che solo 12 su 12.000 non fecero il giuramento. Si dimentica però di dire che è stato messo in galera 2 volte dai fascisti...bobbolo, su indimedia
Su oltre 1.200 professori universitari, solo dodici rifiutarono di prestare quel giuramento
Dal conformismo del fascsmo al conformismo dell'antifascismo, sempre in cattredra
Volete adeguarvi a tal "Bobbolo" nella falsificazione della realtà perchè Bobbio non aveva le vostre idee?
http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=80360
Incredibile a dirsi, ma la notizia della morte di Bobbio ha letteralmente cancellato dai telegiornali di ieri, di ieri l'altro e in parte anche di oggi il resto degli avvenimenti politici e di cronaca.
L'Italia trasecola per la perdita (ormai prevedibile) di un ultranovantenne che ideologicamente neanche apparteneva alla memoria collettiva di tutti. Eppure eccolo lì il solito teatrino torinese: camera ardente all'università, con schiere di politici commossi (in primis il Presidente della Repubblica) e quintali di comunicati di condoglianze. Dirette televisive, interviste, salotti e retorica a go gò; la strumentalizzazione di un corpo fino al suo ultimo atto esistenziale: la tumulazione (che fortunatamente avverrà in forma strettamente privata). Una monopolizzazione della notizia così forte che ha persino oscurato la scomparsa quasi contemporanea di un altro grande intellettuale del panorama politico torinese: Parisot.
Parisot, un astro nel mondo dell'arte e del pensiero moderno, una personalità che ha però avuto la sfortuna di morire mentre Bobbio agonizzava e poi moriva. I suoi stessi supporter (quelli modernisti per intenderci) lo hanno quasi ignorato, la notizia della sua morte ridotta a brevi trafiletti su internet e sui quotidiani, era il momento di Bobbio, Bobbio e solamente Bobbio. Del resto come ignorare una così ghiotta occasione per siliconare un'altro pò la memoria storica e collettiva di un paese in declino? Bobbio era la miscela giusta: antifascismo, intellettualismo e patriottismo (che coi comunisti non c'entra assolutamente una mazza), la scusa buona per calare ancora una volta su questo povero paese ancora un po di finto e sano mito nazionalpopolare e retorica patriottarda, la retorica storica di un nazionalismo che non c'è mai stato e che però oggi fa comodo ricostruire anche con i Norberto Bobbio, ma non con i Parisot.
Ho aspettato tre giorni per vedere se prima o poi avessero parlato della scomparsa di questo artista, ma i suoi "cultori" si devono essere distratti dai troppi tricolori che in questi giorni sventolavano per una o per l'altra occasione.
Ebbene ci penserò io, che non posso certamente dirmi cultore dell'arte moderna tout court, ma ci penserò ugualmente, mi dispiace sempre vedere una persona tradita, soprattutto quando viene tradita per pochi sporchi denari.![]()
Il 7 gennaio è morto novantaduenne a Torino il pittore Adriano Parisot. Nel 1951 entrò a fare parte del Movimento Arte Concreta di Milano, formato da Dorfles, Munari e Regina, su suggerimento di Mario Soldati, suo amico. Nel '52 creo e diresse come segretario la sezione torinese del MAC; nel '53 fu direttore di una piccola galleria torinese (Le quattro Pipe) e dal '54 fu direttore della rivista 'I 4 Soli'.
Suoi lavori sono esposti in varie collezioni e musei, tra cui la Galleria d'Arte Moderna di Torino e il Centre Georges Pompidou di Parigi.
Riposa in pace Parisot, almeno nell'aldilà non ci saranno sicuramente anime di serie A e di serie B, ma soprattutto non ci sarà quell'insopportabile retorica.![]()


Caro Franzele quel post è stato ripreso da Indy .Tu smentisci quanto ivi riportato da "bobbolo" e ne prendo atto.Non c'è problema , nessuno qui insiste sul fatto se come dici tu è un falso.
ciao
In origine postato da Franzele
"Bobbolo" accusa Bobbio di conformismo al fascismo quando è lui stesso a dire che solo 12 su 12.000 non fecero il giuramento. Si dimentica però di dire che è stato messo in galera 2 volte dai fascisti...
Volete adeguarvi a tal "Bobbolo" nella falsificazione della realtà perchè Bobbio non aveva le vostre idee?