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Io mi definisco un progressista , anche se il termine l'hanno rubato i sinistroidi ...
Reazionario no perchè mi sembra troppo "reazione" ma poco proposta , mi sembra che uno reagisca solo (reazione...)ma non proponga nulla
Conservatore no perchè del mondo d'oggi non vorrei conservare quasi niente
Rivoluzionario no perchè sembra che dopo la rivoluzione arrivi l'età della noia e dell'immobilismo , sai che palle
Invece progressista mi dà l'idea di una serie di minirivoluzioni infinite , una lotta continua , mi piace.
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Citazione:
In origine postato da Ludovico
Direi reazionario, che in fondo vuol dire riconoscere l'esistenza di "enti", principi e valori immutabili. Tutto quello che si "evolve" finisce. (! evoluzione nel senso di cambiamento dell'essenza)
ma questi enti sono "apparsi" in qualche momento della storia , quindi non sono anch'essi destinati a finire?
Per quelli che si sono definiti rivoluzionari:
dobbiamo "tornare alle origini" ...
1)Quali origini?il precristianesimo?prima del modernismo?
2)Dobbiamo allora fare tabula rasa di tutto quello che abbiamo conquistato e inventato dopo le"origini"?
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CONSERVATORE NO perché mira a conservare l'esistente.
REAZIONARIO NO perché mira a ripristinare non i contenuti della Tradizione ma le forme che necessariamente invece devono cambiare.
Dunque:
RIVOLUZIONE PER CAMBIARE... TRADIZIONE PER RICOSTRUIRE!
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rivoluzionario conservatore. Nel senso di puntare alla palingenesi rivoluzionaria per "rimettere sulla carreggiata" la nostra civiltà morente, riallacciando il presente alla Tradizione, e gettando le fondamenta del Futuro, in una prospettiva creativa e dinamica.