Ci ritroviamo di nuovo con l’allarme per terzo traforo e conseguenze. Basta! Non ne possiamo più! Sembrava che con la sentenza del Tar almeno un po’ ci saremmo potuti mettere in tranquillità! E invece no! C’è qualcuno al governo (e sappiamo chi è) che vuole a tutti i costi fare il terzo traforo al nostro Gran Sasso per chi sa quali motivi. È arrivato a fare la legge obiettivo con la quale certe opere, tra cui anche il terzo traforo al nostro Gran Sasso, non ci vogliono le pratiche burocratiche ma decide il governo e basta. Insomma, noi abruzzesi dobbiamo subirci la costruzione di un’opera con le conseguenze che ne possono derivare e non abbiamo il diritto di replicare, dobbiamo subire e basta. Lunardi dice che serve per la sicurezza! Ma quale sicurezza! Se nell’A24 Roma – L’Aquila – Teramo se ci sono tre macchine di fila è un evento! Io mi reco spesso a L’Aquila e non ci ho trovato mai un grande traffico. E poi, se agli “scienziati” dei laboratori dell’Infn non va bene quello che la nostra terra può offrire loro se ne vadano, perché non siamo stati noi a chiamarli, e la loro presenza ci è solo di disturbo. Che cosa abbiamo mai ricavato noi abruzzesi dalla presenza di quei laboratori sotto la nostra montagna? Quale sviluppo? Non paghiamo l’autostrada perché zona martoriata da sostanze tossiche concentrate nei rifiuti degli esperimenti, a me risulta che invece l’A24 e l’A25 hanno un pedaggio maggiore di molte autostrade? Quella che è la nostra montagna, dalla quale le nostre antenate attingevano l’acqua con le conche evitando di sprecare una sola goccia d’acqua, ma che gli scienziati, principalmente Americani, se ne sono impossessati e pretendono di sfruttarla con una presunzione con cui vogliono andare al di sopra di tutto, non si rendono conto che i proprietari sono quella gente umile, che lavora e mite che disprezzano tanto. Si dice che su un sito avevano preso la testimonianza di uno che diceva che una sostanza tossica era caduta, poi questi l’ha mostrata alla magistratura e qualcuno ha tolto la pagina web. Quella struttura ci ha creato solo allarmi, perché ci fanno gli esprimenti che non sappiamo, e si dice che lo affittano agli americani per le esercitazioni militari. E le sostanze tossiche? Chi ci dice quante ne sono cadute fino a adesso? Ma quelli dicono che non ne è caduta nessuna? E l’incidente dell’agosto del 2002 a Casale San Nicola? Quando il trimetilbenzene era caduto nel Mavone e le tracce erano state trovate nell’Adriatico? Per fortuna che l’albergatore di Casale San Nicola lo vide e fece le fotografie oltre a raccoglierne un campione, altrimenti quelli smentivano l’accaduto o dicevano che non c’era stato inquinamento. E Pace che cosa fece? Minimizzò tutto! L’Arta, dipendente dalla regione, disse dai controlli che non c’era stato inquinamento. Pace ha continuato a dire che il terzo traforo serviva approfittando anche del fatto, come se l’emergenza fosse per quelli che devono fare gli esperimenti e non per la popolazione che subisce l’impatto ambientale. Meno male che Ruffini espose querela per “avvelenamento di acqua potabile e altri reati gravi”, e attualmente Bettini e l’allegra compagnia dell’Infn sono indagati, altrimenti, se fosse dipeso da Pace, non ci sarebbe stata nemmeno l’inchiesta giudiziaria. Pace è diventato presidente con uno scarto di 3.000 voti soltanto su Falconio, e per la popolazione abruzzese non ha mai preso una posizione a favore, oltre a non fare niente in ambito amministrativo. Ha solo fatto il servo di Lunardi. Ma chi lo ha votato? E a chi dovrà chiedere i voti nel 2005, a Lunardi o agli abruzzesi? Nel 2000 quando fu eletto venne a Teramo a ringraziare e diceva: “Mi dovete chiamare Giovannino, sono sempre a disposizione, mi dovete considerare come un fratello!”, oggi Giovannino proprio non vuole sentire quelli che lo hanno votato e le loro esigenze, ha pure negato il referendum consultivo sulla realizzazione del terzo traforo! Io voglio vedere che cosa farà Pace nel 2005! Continuerà a dire “Mi dovete chiamare Giovannino!” senza citare questa questione, dirà “Il terzo traforo è una cosa che serve, i laboratori sono una risorsa per il nostro Abruzzo, è colpa di questa sinistra che strumentalizza!”, come se il fatto dello sversamento di trimetilbenzene sul Mavone non fosse niente, o non andrà per niente dove la gente è maggiormente arrabbiata. Già, a Isola, a Colledara, a Farindola c’è gente che è arrabbiata proprio tanto. Ma è per la sicurezza delle persone il terzo traforo o per la sicurezza di certe società (leggasi società legate in qualche modo al ministro Lunardi, che è proprietario di una delle maggiori aziende se non la maggiore di escavazione in Europa, e ha rivestito incarichi all’interno dell’Infn). Lunardi fu lui a fare i progetti dei primi due trafori senza tenere conto della falda acquifera e quando l’acqua colava da tutte le parti scappò e oggi torna a dire “Oramai quello che è fatto è fatto, come se non fosse responsabile del fatto”. Io non mi fido di Pace perché quando fu dell’acqua alla Puglia disse che il progetto era sospeso, progetto di cui non si disse nulla, poi andava avanti nel silenzio della burocrazia con altro, senza che nessuno ne sapesse niente. Così ora per il terzo traforo, che quando la gente pensava che il progetto era sospeso andava avanti, e non solo, ma prima non dicevano che non avrebbe toccato le falde acquifere? Oggi dicono che le falde acquifere potrebbero essere toccate e siccome l’acqua potrebbe essere inquinata dalle sostanze vogliono dare da bere alla gente l’acqua della diga di Piaganini, in cui ci scaricano i comuni di Fano Adriano, Pietracamela che non hanno un depuratore e gli scarichi di aziende zootecniche. Vogliono sostituire l’acqua di sorgente, che può essere inquinata, per dare una che allo stato attuale è di fogna e deve essere potabilizzata. Mi fanno schifo tutti questi esseri. Continuiamo a lottare come abbiamo fatto nel 2002 e scrivere lettere di protesta a info@abruzzoweb.it mettendo come oggetto “Terzo Traforo del Gran Sasso”. Ma tutti quei soldi li sprecassero per aggiustare le reti idriche che risalgono agli anni ’50. Bossi, e gli altri adertiti a quel “partito” di ciarlatani chiamato Lega Nord (ben rappresentati dai forumisti del forum “Padania!” di PoliticaOnline.net), parlano tanto di federalismo e di popoli solo quando vogliono fare scrivere i cartelli delle strade anche in dialetto o solo quando devono fare gli interessi dei piccoli imprenditori del Nord che non vogliono pagare le tasse, o comunque quando si parla del Nord. E in questo caso noi abruzzesi non abbiamo diritto al federalismo? Dobbiamo subirci i dictat di quella persona e basta? Se al progetto del terzo traforo è legato interventi sull’acquedotto, se gli interventi sono quelli sopra citati, uh!, allora sappiamo che io, così come io credo molti altri, non vogliamo nessuno dei due. Vogliamo bere la nostra acqua di sorgente che è una delle migliori del mondo.