OROS
della Santa Grande Chiesa di Cristo sul battesimo dei convertiti dall'Occidente (1755/56)
Molti sono i mezzi dai quali otteniamo la nostra salvezza. E questi, per così dire, sono come una scala,tutti interlegati ed interconnessi con un unico e stesso fine.
Primo di ogni altro è il battesimo che Dio diede ai santi Apostoli, perché senza di esso gli altri mezzi di Grazia sono inefficaci. E’ detto infatti: "Se uno non è nato dell'acqua e dallo Spirito, non può entrare nel regno dei cielì". "'La prima maniera di generazione portò l'uomo in quest'esistenza mortale. Era allora imperativo, e necessariamente così, che un'altra, più mistica maniera di generazione fosse trovata, né iniziando né terminando nella corruzione, dove sarebbe stato possibile per noi imitare l'autore della nostra salvezza, Gesù Cristo. L'acqua battesimale nel fonte sostituisce il grembo (materno), e c'è una vera nascita per colui che è nato, come dice Crisostomo:“...mentre lo Spirito che scende sull'acqua prende il posto di Dio che crea l'embrione.” E come Cristo fu deposto nella tomba e il terzo giorno tornò in vita, così coloro che credono, scendendo sotto l’acqua invece che sotto terra, con tre immersioni rappresentano in se stessi la grazia dei tre giorni della Risurrezione; e l’acqua viene santificata dalla discesa del Tuttosanto Spirito, così il corpo viene illuminato dal essa che è visibile, e l'anima può ricevere santificazione dallo Spirito che è invisibile. Perché come l'acqua in un calderone prende il calore del fuoco, così l'acqua nel fonte battesimale è trasmutata, per l'azione dello Spirito, in potere divino. Purifica coloro chi vi sono battezzati così e li rende degni di essere addottati come figli. Non è così, però, con quelli che sono iniziati in una maniera diversa. Invece di purificazione ed adozione, li rende impuri e figli dell'oscurità.
Solo tre anni fa, si era chiesto: Quando gli eretici si convertono da noi, sono accettabili i loro battesimi, visto che questi sono amministrati contrariamente alla tradizione dei santi Apostoli e dei divini Padri, e contrari ai costumi delle ordinanze della Chiesa cattolica ed apostolica? Noi, che per grazia divina, eravamo cresciuti nella Chiesa ortodossa, e seguiamo i canoni dei santi Apostoli e dei divini Padri, riconosciamo una sola Chiesa, la nostra santa, cattolica e apostolica Chiesa. Sono i suoi Misteri (sacramenti), e per conseguenza il suo battesimo, che noi accettiamo. D'altra parte, rigettiamo, per decisione comune, tutti i riti non amministrati come ha comandato lo Spirito Santo ai santi Apostoli, e come fa la Chiesa di Cristo anche oggi. Essi (i battesimi eterodossi) sono invenzioni degli uomini depravati, li consideriamo pertanto come estranei e fuori dell'intera tradizione Apostolica. Perciò, noi riceviamo coloro che si convertono a noi (da eterodossi) come non sacri e non battezzati. In questo seguiamo il nostro Signore Gesù Cristo che comandò ai suoi discepoli di battezzare "nel nome del Padre, e del Figlio, e del Santo Spirito ",...seguiamo i sacri e divini Apostoli che ci ordinano di battezzare gli aspiranti con tre immersioni ed emersioni, e con ogni immersione di pronunciare uno dei nomi della Santa Trinità; seguiamo il santo Dionigi, Isoapostolo, che ci dice "immergete l'aspirante, spoglio di ogni indumento, tre volte in un fonte battesimale contente acqua santa e olio, avendo proclamato ad alata voce i tre nomi ipostatici della divina Beatitudine, e subito sigillate il neobattezzato con il divinissimo e potentissimo miron (crisma), e poi fartelo partecipe nell'Eucaristia sovrasacramentale" e noi seguiamo il Secondo ed il Quinto dei santi Concili ecumenici, che ci ordinano di ricevere come non-battezzati quegli aspiranti all'Ortodossia che non erano battezzati con tre immersioni ed emersioni, ed in ogni immersione non era stato invocata fortemente una delle divine Ipostasi, ma battezzati in qualch'altra maniera.
Quindi anche noi aderiamo a questi divini e sacri decreti, rigettiamo e fuggiamo i battesimi degli eretici perché sono in disaccordo con il divino dettame apostolico. Sono delle acque inutili, come dicono i Santi Ambrogio e Atanasio il grande . Non danno santificazione a coloro che li ricevono, e non aiutano affatto a lavare via i peccati. Noi riceviamo coloro che vengono alla fede ortodossa e che erano stati battezzati invalidamente come non battezzati, e senza pericolo noi li battezziamo in accordo con i canoni apostolici e sinodici, sui quali si appoggia fermamente la santa e apostolica e cattolica chiesa di Cristo, la Madre comune a noi tutti.
Insieme con questa risoluzione comune e la nostra dichiarazione, sigilliamo questo nostro Oros, essendo esso in accordo con i dettami apostolici e sinodici, e lo ratifichiamo con le nostre firme.
Nell'anno della salvezza 1755,
+ CIRILLO, per la grazia di Dio, Aricivescovo di Constantinopoli la Nuova Roma, ed Ecumenico Patriarca
+MATTEO, per la grazia di Dio, Papa e Patriarca della grande città di Alessandria, e Giudice dell'Ecumene
+PARTENIO, per la grazia di Dio, Patriarca della santa città di Gerusaleme e tutta la Palestina
ed i fratelli Vescovi con loro.


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