La politica veltroniana comunque non si limita solo all'appoggio incondizionato ai suoi amici dei centri sociali che gli hanno fatto vincere le elezioni amministrative permettendogli di diventare sindaco capitolino. L'azione amministrativa passa infatti anche attraverso al voto agli immigrati, visto semplicemente come un modo molto semplice per aggiudicarsi voti alla prossime elezioni.
«Abbiamo scelto di far votare i bingo-bongo, qualcuno li chiama così, e ne siamo orgogliosi». Così il sindaco di Roma si è espresso nella conferenza stampa di bilancio di metà mandato, riferendosi, senza citarlo, ad una affermazione del ministro Umberto Bossi. Il voto in questione riguarderà gli stranieri residenti nella capitale che la prossima primavera, potranno votare per eleggere quattro loro rappresentanti in consiglio comunale. Non reali consiglieri comunali con pieni poteri però, visto che questi non avranno possibilità di voto, ma comunque rappresentati in una istituzione. «Siamo orgogliosi di essere in una città - ha aggiunto - in cui diecimila immigrati si sono finora iscritti nelle liste elettorali per eleggere i loro quattro rappresentanti». I cosiddetti "consiglieri aggiunti" non avranno potere di votare solo perché la normativa attuale non lo prevede, ma avranno la possibilità di esprimere pareri.


[Data pubblicazione: 13/01/2004]