15.01.2004
A Roma occupate due scuole elementari. Bambini e genitori a difesa del tempo pieno
di red
Accompagnare i propri bambini a scuola, fin d’entro la scuola, e poi occuparla. È quello che è accaduto in due scuole elementari romane, dove un gruppo di padri e madri, e un più ristretto manipolo di figli, ha deciso di protestare in questo modo «contro la riforma del ministro Letizia Moratti».
I genitori sono esponenti del Comitato di difesa del tempo pieno. L’occupazione è stata attuata senza interrompere l’attività didattica. Dunque, stamattina tutti in classe. Ma poi, quando suonerà la campanella, non tutti andranno a casa. Genitori e bambini (una decina i piccoli allievi coinvolti, secondo le previsioni del Comitato) trascorreranno le prossime notti all’interno degli istituti. Che sono il “Pietro Maffi”, in via Maffi, e il “XXV Aprile” in via Federico Borromeo, nel quartiere di Primavalle.
In mattinata i manifestanti hanno fatto volantinaggio nel quartiere, esposto striscioni e attraversato continuamente la strada, per rallentare il traffico e ritardare l' ingresso dei bambini. «L'iniziativa di attraversamento pedonale continuo – scrivono in una nota gli occupanti - proseguirà anche nel pomeriggio con l'uscita anticipata dei bambini».
«La decisione dei genitori - continua la nota - si colloca nel quadro delle iniziative in corso a livello nazionale che si oppongono al nuovo modello di scuola che emerge dal decreto legge 53/2003, con la scomparsa del tempo pieno come modello didattico e l'istituzione dell'insegnante unico». Appuntamento alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma sabato 17.




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