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Discussione: La scuola del CDX

  1. #11
    "SI PUO' FARE"
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    15.01.2004


    A Roma occupate due scuole elementari. Bambini e genitori a difesa del tempo pieno
    di red

    Accompagnare i propri bambini a scuola, fin d’entro la scuola, e poi occuparla. È quello che è accaduto in due scuole elementari romane, dove un gruppo di padri e madri, e un più ristretto manipolo di figli, ha deciso di protestare in questo modo «contro la riforma del ministro Letizia Moratti».

    I genitori sono esponenti del Comitato di difesa del tempo pieno. L’occupazione è stata attuata senza interrompere l’attività didattica. Dunque, stamattina tutti in classe. Ma poi, quando suonerà la campanella, non tutti andranno a casa. Genitori e bambini (una decina i piccoli allievi coinvolti, secondo le previsioni del Comitato) trascorreranno le prossime notti all’interno degli istituti. Che sono il “Pietro Maffi”, in via Maffi, e il “XXV Aprile” in via Federico Borromeo, nel quartiere di Primavalle.

    In mattinata i manifestanti hanno fatto volantinaggio nel quartiere, esposto striscioni e attraversato continuamente la strada, per rallentare il traffico e ritardare l' ingresso dei bambini. «L'iniziativa di attraversamento pedonale continuo – scrivono in una nota gli occupanti - proseguirà anche nel pomeriggio con l'uscita anticipata dei bambini».

    «La decisione dei genitori - continua la nota - si colloca nel quadro delle iniziative in corso a livello nazionale che si oppongono al nuovo modello di scuola che emerge dal decreto legge 53/2003, con la scomparsa del tempo pieno come modello didattico e l'istituzione dell'insegnante unico». Appuntamento alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma sabato 17.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  2. #12
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    In Origine Postato da il Pasquino
    L’obiettivo è chiaro ed in fin dei conti era già presente nel programma elettorale: favorire la scuola privata. In questo caso direi che l’obiettivo sia quello di privatizzare la scuola o di farla diventare una occasione di lavoro per i privati.

    Si vuole cioè fare in modo che la scuola offra dei servizi minimi, del tipo ti insegno a leggere e scrivere, poi se vuoi approfondire (leggi conoscere veramente) una materia lo devi richiedere come materia aggiuntiva (ovviamente a pagamento).

    Tuttavia è da notare che quest’orientamento era già iniziato da tempo con i precedenti governi di sinistra a conferma di come quei partiti o per meglio dire i loro dirigenti si stiano sempre più spostando a destra. Il principio di rendere autonome le varie scuole era ovvio che portasse alla loro privatizzazione e quindi a rendere quel servizio a pagamento.

    Molti potrebbero dire:”… che c’è di male? Senza quella vecchia scuola centralista e centralizzata che omologava tutti indistintamente e dava delle preparazioni spesso insufficienti è molto meglio una scuola decentralizzata nella quale si possa operare in modo autonomo con un maggior dinamismo e maggior controllo da parte anche delle organizzazioni od istituzioni locali”

    Il principio sarebbe buono se la nostra società fosse omogenea ma così non è e forse non lo sarà mai. Il risultato di questa operazione iniziata dalle sinistre e continuata con l’attuale governo è che molti servizi sono a carico della scuola questo comporta per la scuola che debba essere in grado di fronteggiare questi oneri aggiuntivi e come può farlo? Chiedendo finanziamenti alla regione, al comune, alla provincia, agli utenti.

    E’ ovvio che si crea in questo una diversità formativa che non avrà alcun riferimento alla capacità dello studente ma sarà legata alla ricchezza economica della regione, della provincia, del comune in cui risiede la scuola che frequenta ed anche dal quartiere in cui vive.

    Ovvio che così facendo si è creata una diversità di trattamento e di servizio legato al luogo in cui si vive e normalmente questo è legato anche alla disponibilità economica della famiglia.

    In ultima analisi chi avrà denaro e potrà permettersi di vivere nelle regioni, nelle province, nei comuni, NEL QUARTIERE più ricco potrà avere la scuola migliore con laboratori, strumentazioni, insegnamenti migliori ed offerte migliori

    La conseguenza è che chi ha maggiori disponibilità migliori potrà permettersi di frequentare scuole PUBBLICHE migliori chi vive in zone rurali, povere, nelle borgate o nei ghetti avrà un’offerta formativa scarsa. Tutto questo INDIPENDENTEMENTE dalle capacità dello studente!!

    Una cosa che non accade neanche nella peggior USA ove sovvenzioni, borse di studi, aiuti statali a categorie più deboli, associazioni intervengono a riequilibrare o a rendere possibile almeno ai più meritevoli accedere ai servizi scolastici di buon livello!!

    Con l’intento di contrastare i difetti del socialismo (quali?) oggi tutta la compagine parlamentare dall’estrema destra all’estrema sinistra (avete visto qualcuno protestare?) sta portando questo paese al peggior capitalismo incontrastato, senza leggi, norme, riequilibri, del mondo occidentale.

    Scusate se sono stato prolisso ma questo silenzio od il contrastare delle norme solo perché vengono da una o l’altra al potere senza vedere nella complessità le scelte delle nostre forze politiche mi sta decisamente irritando.

    Saluti
    Io non e' che sia contrario alla Scuola dell'Autonomia. Ovviamente ogni cambiamento comporta dei lati positvi e alcuni negativi. I positivi, a mio parere, dell'autonomia e' la capacita' di adeguarsi meglio e piu' velocemente alle esigenze della societa'. Ovviamente estremizzando ideologicamente questo concetto si arriva alla Moratti e alle scuole padane. Con un coltello tu puoi tagliare il pane o uccidere una persona. La Moratti scientemente sta uccidendo la scuola pubblica.

  3. #13
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    In Origine Postato da MetaPapero
    Io non e' che sia contrario alla Scuola dell'Autonomia. Ovviamente ogni cambiamento comporta dei lati positvi e alcuni negativi. I positivi, a mio parere, dell'autonomia e' la capacita' di adeguarsi meglio e piu' velocemente alle esigenze della societa'. Ovviamente estremizzando ideologicamente questo concetto si arriva alla Moratti e alle scuole padane. Con un coltello tu puoi tagliare il pane o uccidere una persona. La Moratti scientemente sta uccidendo la scuola pubblica.
    Questo è il solito preconcetto per cui per rendere efficiente una struttura pubblica debba essere autonoma o privatizzata. Ma chi lo ha detto!!
    Per un caso di miglioramento se ne creano migliaia di peggioramento. Ovviamente la scuola pubblica nel centro residenziale sarà sempre più efficiente, quella della borgata lo sarà molto meno di adesso. Non è questa la soluzione!

    Occorreva nel caso gestire la scuola statale in modo diverso, meritocratico, incentivando la competizione non relegandola alle risorse economiche locali. Questo è fare solo gli interessi dei pochi privilegiati. Sarebbe bastato organizzare le scuole come se fossero delle imprese private ma mantenendo la centralità dell’insegnamento, dei programmi e delle risorse economiche.

    In questo modo l’offerta formativa non sarebbe dipesa dalle risorse finanziarie messe a disposizione dagli enti locali ma da un organismo centrale che avrebbe ripartito le risorse in base alle proposte formative e quindi dalla volontà e dalla capacità degli insegnanti di darsi da fare. Invece ciò che sta accadendo è che anche in presenza di volontà la mancanza di risorse economiche impedisce di offrire in molti casi un piano formativo efficiente costringendo gli insegnanti a veri e propri salti mortali ed alchimie strane per poter concretizzare un piano formativo decente.
    La cosa che irrita è che ad incentivare questi privilegi è stata proprio la sinistra!

    Queste diversità in effetti sono sempre esistite se solo penso che già negli anni 70 il mio liceo scientifico STATALE era fornito di televisori in ogni aula collegati a circuito chiuso ed alle reti nazionali ed all’epoca, TV svizzera e TeleMontecarlo, sala di regia, registratori video a bobine (all’epoca c’erano solo quelli ma costavano una cifra!), aule magne strepitose migliori di quelle universitarie, sale di proiezione, laboratori, ecc. frutto delle donazioni delle famiglie benestanti di alcuni ex alunni!

    Immaginiamo quello che accadrà tra alcuni anni!! Avremo diplomi di serie B e di serie A. Il tutto determinato solo dalla ricchezza della zona in cui risiedono!

    Saluti

  4. #14
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    In Origine Postato da il Pasquino
    Questo è il solito preconcetto per cui per rendere efficiente una struttura pubblica debba essere autonoma o privatizzata.
    Giusto per la precisione, io parlo di scuola dell'autonomia, non di scuola privatizzata Personalemte ritengo che la privatizzazione di servizi pubblici porti inevitabilmente ad uno scadimento della qualita' del servizio ed a un aumento del suo costo.

    Quanto al resto e' da 15-20 che la scuola italiana e' in crisi. Io penso che l'Autonomia sia meglio della Meritocrazia che tu auspichi. Entrambe ovviamente hanno lati positivi e negativi. Dal mio punto di vista e' la Meritocrazia a portare diritto al diplomificio, non certo l'Autonomia.

  5. #15
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    In Origine Postato da MetaPapero
    Giusto per la precisione, io parlo di scuola dell'autonomia, non di scuola privatizzata Personalemte ritengo che la privatizzazione di servizi pubblici porti inevitabilmente ad uno scadimento della qualita' del servizio ed a un aumento del suo costo.

    Quanto al resto e' da 15-20 che la scuola italiana e' in crisi. Io penso che l'Autonomia sia meglio della Meritocrazia che tu auspichi. Entrambe ovviamente hanno lati positivi e negativi. Dal mio punto di vista e' la Meritocrazia a portare diritto al diplomificio, non certo l'Autonomia.
    Personalmente, e mi sono confrontato per lavoro con persone che hanno studiato e venivano da altre nazioni, non ho riscontrato questa condizione di crisi nelle preparazione degli studenti delle nostre scuole.
    Ritengo invece che debba essere riformata in alcuni aspetti soprattutto per adeguarla alle nuove esigenze formative.

    Il fatto che l’autonomia comporti i gravi difetti che le ho descritto non l’ha contestato. In particolare il fatto che così facendo la qualità sia legata al territorio e non tenga conto del valore dello studente è una pecca gravissima!!!

    In questo modo si nega la possibilità di studio a qualcuno che potrebbe essere un futuro scienziato per il solo fatto che vive in una zona povera e degradata e viceversa si agevola il percorso di studio di chi vive in una zona più ricca. Questo non avviene neanche negli USA!!!

    La dichiarazione più oscura è però:”…e' la Meritocrazia a portare diritto al diplomificio”.

    La massima aspirazione per tutti credo sia proprio quello di commisurare tutto in base alla meritocrazia. Secondo lei è meglio privilegiare qualcuno perché vive in una certa area piuttosto che le sue capacità ed il suo impegno?

    Lo trovo assurdo o per lo meno bizzarro!

    Saluti

  6. #16
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    In Origine Postato da il Pasquino
    Personalmente, e mi sono confrontato per lavoro con persone che hanno studiato e venivano da altre nazioni, non ho riscontrato questa condizione di crisi nelle preparazione degli studenti delle nostre scuole.
    Ritengo invece che debba essere riformata in alcuni aspetti soprattutto per adeguarla alle nuove esigenze formative.

    Il fatto che l’autonomia comporti i gravi difetti che le ho descritto non l’ha contestato. In particolare il fatto che così facendo la qualità sia legata al territorio e non tenga conto del valore dello studente è una pecca gravissima!!!

    In questo modo si nega la possibilità di studio a qualcuno che potrebbe essere un futuro scienziato per il solo fatto che vive in una zona povera e degradata e viceversa si agevola il percorso di studio di chi vive in una zona più ricca. Questo non avviene neanche negli USA!!!

    La dichiarazione più oscura è però:”…e' la Meritocrazia a portare diritto al diplomificio”.

    La massima aspirazione per tutti credo sia proprio quello di commisurare tutto in base alla meritocrazia. Secondo lei è meglio privilegiare qualcuno perché vive in una certa area piuttosto che le sue capacità ed il suo impegno?

    Lo trovo assurdo o per lo meno bizzarro!

    Saluti
    Caro Pasquino,
    non so dove abbia preso l'informazione della buona qualita' degli studenti italiani, ahime la verita' e' ben altra: siamo tristemente nei bassifondi
    legga per esempio

    http://www.itis.jesi.ancona.it/Documenti/ocse.rtf

    http://it.srd.yahoo.com/S=8512741:WS.../PISAItaly.pdf


    Quanto al concetto di Meritocrazia, dalle mie parti si intende in breve, un sistema che premia il piu' bravo.
    Ora ovviamente si pone il problema del piu' bravo rispetto a che cosa, e cioe' del sistema di valutazione della bravura.
    Se per un operaio potrebbe essere la produttivita', per il consulente finanziario l'ammonatare di fondi fatti sottoscrivere, per l'insegnante la questione e' un po' piu' spinosa. Come si distingue cioe' un insegnante bravo da uno meno bravo? In base al numero di suoi studenti promossi/bocciati (in Italia rasentiamo il 96% di promossi alla maturita') In base alla media dei loro voti? Ma che scherziamo? vedremmo immediatamente schizzare le medie delle classi dal 5 all'8 solo per incassare qualche euro in piu'. E se applicassimo queste metriche sia sicuro che in breve finiremmo al diplomificio vero e proprio.

    Quanto all'autonomia, vedo che lei ne fa essenzialmente una questione di soldi, cioe' le scuole dei quartieri piu' ricchi diventerebbero le migliori mentre le altre andrebbero in malora. Non si preoccupi, un fondo perequativo risolverebbe facilmente questo problema

  7. #17
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    In Origine Postato da MetaPapero
    Caro Pasquino,
    non so dove abbia preso l'informazione della buona qualita' degli studenti italiani, ahime la verita' e' ben altra: siamo tristemente nei bassifondi
    legga per esempio

    http://www.itis.jesi.ancona.it/Documenti/ocse.rtf

    http://it.srd.yahoo.com/S=8512741:WS.../PISAItaly.pdf


    Quanto al concetto di Meritocrazia, dalle mie parti si intende in breve, un sistema che premia il piu' bravo.
    Ora ovviamente si pone il problema del piu' bravo rispetto a che cosa, e cioe' del sistema di valutazione della bravura.
    Se per un operaio potrebbe essere la produttivita', per il consulente finanziario l'ammonatare di fondi fatti sottoscrivere, per l'insegnante la questione e' un po' piu' spinosa. Come si distingue cioe' un insegnante bravo da uno meno bravo? In base al numero di suoi studenti promossi/bocciati (in Italia rasentiamo il 96% di promossi alla maturita') In base alla media dei loro voti? Ma che scherziamo? vedremmo immediatamente schizzare le medie delle classi dal 5 all'8 solo per incassare qualche euro in piu'. E se applicassimo queste metriche sia sicuro che in breve finiremmo al diplomificio vero e proprio.

    Quanto all'autonomia, vedo che lei ne fa essenzialmente una questione di soldi, cioe' le scuole dei quartieri piu' ricchi diventerebbero le migliori mentre le altre andrebbero in malora. Non si preoccupi, un fondo perequativo risolverebbe facilmente questo problema
    Questi dati li avevamo già letti dai quotidiani e se mi permette riflettono una realtà parziale.

    Come primo dato deve tener conto del fatto che a differenza di molti altri paesi il livello medio in Italia è uno dei più omogenei la mondo. Cioè proprio per quello che le dicevo: attualmente non c’è differenza tra alunno ricco o povero problema MOLTO presente in moltissimi paesi. QUESTO E’ FONDAMENTALE!!!!

    Inoltre avevo già osservato che la differenza sostanziale è tra paesi anglofobi o con un approfondita conoscenza dell’inglese pari ad una seconda lingua madre (pensi solo alla Finlandia). Questo perché come certamente si renderà conto la interpretazione (o per meglio dire l’interpretabilità) della lingua inglese è MOLTO diversa dalla nostra. Insomma la differenza sostanziale nel giudizio sulla lettura è soprattutto nella lingua e nella metodologia nel quale è stato svolto il test. Tipicamente ad impronta anglosassone.

    Per non parlare della posizione SCANDALOSA degli studenti USA!!! Saranno dei geni in matematica e nelle materie pratiche anche perché le aziende vanno a formare il personale direttamente nelle scuole ma a livello di storia, geografia, cultura generale….lasciamo proprio perdere!!! Segno che i test sono proprio stati condotti con criteri vicini alla formazione di QUELLE scuole, ma con le quali IN GENERALE non ci scambierei nulla!

    Che le materie scientifiche nella scuola italiana siano sempre state poco considerate non è una novità. Ed è a quello che mi riferisco quando dicevo che andrebbero adeguate. Indubbiamente lo scopo della scuola italiana è ben diversa di quella di moltissimi altri paesi, anglosassoni in testa. Molto poco improntata al pratico, tutta rivolta alla formazione della “forma mentis” e non alla preparazione al lavoro, che può formare sicuramente persone molto qualificate in grado di svolgere compiti di ricerca ma sicuramente poco adatte a formare personale per il lavoro.

    Per questo i nostri giovani appena escono dalle nostre scuole e dalle nostre università non sono quasi mai in grado di essere operativi subito nel mondo del lavoro ma hanno sempre bisogno di un certo tirocinio. Le basi però sono molto più solide di quelle di altri paesi.
    Di sicuro in Italia gli investimenti sono scarsi se considera che ad esempio in Finlandia che risulta la prima, tutti i corsi di studi dell’obbligo, mensa, libri, strutture sportive sono completamente GRATUITE. Inoltre in generale i nostri sono pagati solo meno della Spagna, in alcuni casi la differenza di stipendio tra un insegnate di casa nostra e quello di altri paesi in elenco è di 5 VOLTE!!!

    Allora ci si aspetterebbe che la riforma scolastica si orientasse a seguire l’organizzazione di questi paesi che sono ai primi posti. Ma neanche per idea!! Si cerca di seguire la formazione scolastica USA che personalmente a livello formativo della persona forse sono le peggiori al mondo!!! Si mette tutto a pagamento, si ricorre a servizi di esterni, si mantengono stipendi inadeguati agli insegnati, si riducono gli investimenti e si danno tutti gli oneri agli enti locali senza concedere finanziamenti aggiuntivi. Bisogna risparmiare e non ci sono i soldi. Allora non dite che state facendo una riforma per migliorare la scuola. State solo cercando di risparmiarci e quindi state solo facendo una riforma PEGGIORATIVA!

    Infine le devo una risposta sul discorso meritocratico. Se si vuole si può benissimo valutare anche la meritocrazia degli insegnanti in base alla qualità della formazione ricevuta esaminando seriamente gli alunni. In fin dei conti certe cose basta volerle. Sono gli stessi insegnati che non vogliono essere esaminati. La motivazione è la solita di tutti gli impiegati statali: sono pagati poco e quindi lasciateci almeno fare come ci pare!

    Mi scuso per essere stato prolisso.

    Saluti

  8. #18
    Moderatamente estremista
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    In Origine Postato da Montalbano
    Comunque ringraziamo la Bricconcella Moratti, ci sta facendo tornare indietro nel tempo. Alla mia sezione DS è arrivato un gruppo di genitori incacchiati per l'eliminazione del tempo pieno e hanno preteso che ci attivassimo per una petizione a favore del suo mantenimento. Girotondini...
    un'informazione su questo "gruppo di genitori": sono incacchiati perche' senza tempo pieno non hanno piu' dove parcheggiare i figli finchè tornano dal lavoro, o perchè con il tempo pieno i figli imparano di più e loro sono preoccupati per la loro cultura?
    Nel primo caso, gli si potrebbe obiettare che forse la scuola non è il luogo migliore per parcheggiare i figli. Forse ci sono altre soluzioni, magari migliori per i figli e anche meno costose per la comunità.
    Nel secondo caso mi complimenterei con i genitori - rara avis! Peccato che, appena i genitori lo possono fare (ad es. se la madre non lavora o uno dei genitori è a part time), i genitori hanno la tendenza a fuggire dal tempo pieno come dalla peste, e malgrado la propaganda degli insegnanti (ovviamente interessati al tempo pieno per motivo occupazionali).
    A torto o a ragione, molti genitori dicono che il rendimento scolastico dei bambini a tempo pieno è INFERIORE. Ad es., che non vengono abituati a svolgere compiti a casa, giornalmente e in modo autonomo.

  9. #19
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    Torino, riva sinistra del Po.... Europa. Dead Poets Society...
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    Oramai conosco un pò di scaoffie ministeriali e questa della circolare le batte tutte.


    Infine secondo la legge entro il 15 geaanio dovrebbe uscire il Decreto Ministeriale sulle II prove d'Esame di Stato.

    Siamo al 17 e non se è fatto nulla.....

 

 
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