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  1. #51
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    In origine postato da Pasquin0
    la complicità dei governi per abbassare i salari reali, gli aumenti non sono generalizzati e le notizie sulla nutella tedesca fanno solo ridere.

    l'euro dopo il rodaggio dovrebbe favorire ,e non di poco, lo sviluppo economico.

    dov'è il comitato referendario per abolire l'euro(indirettamente)?
    _______________________
    Hai sentito cosa ha detto Ciampi oggi alla signora che gli faceva presente l'aumento dei prezzi a causa dell'euro?
    Mica Ciampi ha detto che non è vero, perchè avrebbe palesemente mentito, perciò le ha detto: "Sono gli approfittatori che fanno aumentare i prezzi, non dovete accettare, dovete reagire...".
    Allora mi chiedo: " I magistrati (che sono in gran parte di sinistra) non vanno mai a fare la spesa? E i politici, e lo stesso Ciampi, non vanno mai a fare la spesa? Neanche indirettamente? Possibile che nessuno, proprio nessuno, abbia finora individuato e denunciato un solo approfittatore"?
    Ciampi, con quella risposta è come se avesse detto alla signora: "Cazzi suoi signora"!

    P.S.
    Quanto al rodaggio, non so se facciamo in tempo a terminarlo prima di aver consumato anche la ruota di scorta!

  2. #52
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    Caro Orso,
    La tua argomentazione e' giusta, ma come puo' un magistrato controllare i prezzi, se non esiste una legge che definisce l' aumento ingiustificato?
    In fondo, l' introduzione dell' Euro somiglia al "Plan Cruzado" del Brasile, solo che Castillo Branco aveva bloccato tutti i prezzi per legge per un anno. Il problema era che non aveva esplicitamente definito che si trattava di solo un anno, onde per cui dopo un anno, nell' incertezza del diritto, si era formato un doppio mercato.
    Nel 1990 (circa) all' aeroporto di Rio c'erano due uffici cambio: "cambio oficial" e "mercado preto (=nero)". Il primo era deserto,mentre davanti al secondo, l' unico sorvegliato dalla Polizia , si formavano code enormi.
    Almeno in Brasile si capiva che era una pagliacciata (che sarebbe bastato pochissimo per correggere), ma in i-taglia il tutto viene venduto come grande saggezza

    Stame ben, vecio!

  3. #53
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    In origine postato da Mitteleuropeo
    Caro Orso,
    La tua argomentazione e' giusta, ma come puo' un magistrato controllare i prezzi, se non esiste una legge che definisce l' aumento ingiustificato?
    In fondo, l' introduzione dell' Euro somiglia al "Plan Cruzado" del Brasile, solo che Castillo Branco aveva bloccato tutti i prezzi per legge per un anno. Il problema era che non aveva esplicitamente definito che si trattava di solo un anno, onde per cui dopo un anno, nell' incertezza del diritto, si era formato un doppio mercato.
    Nel 1990 (circa) all' aeroporto di Rio c'erano due uffici cambio: "cambio oficial" e "mercado preto (=nero)". Il primo era deserto,mentre davanti al secondo, l' unico sorvegliato dalla Polizia , si formavano code enormi.
    Almeno in Brasile si capiva che era una pagliacciata (che sarebbe bastato pochissimo per correggere), ma in i-taglia il tutto viene venduto come grande saggezza

    Stame ben, vecio!
    ________________________
    Ciao Mittel,
    o un mercato è libero e allora i prezzi trovano il loro giusto equilibrio tra domanda e offerta com'è da quando mondo è mondo, oppure i prezzi vengono regolati per legge e allora si crea inevitabilmente un doppio mercato.
    Così era durante il fascismo con le tessere annonarie, così era nella Iugoslavia di Tito e del dopo Tito. Per facilitare le cose, le tangenti si pagavano in natura: la lavatrice, il frigorifero, le calze belle per la moglie del funzionario, ecc., mentre durante il fascismo si accontentavano del pollo, della legna, della coperta di buona lana, ecc.
    Da quando mondo e mondo, l'acqua non va mai i salita, ma scende sempre a valle

    Stame ben

  4. #54
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    In origine postato da Orso Brrrrr
    [B]________________________
    Ciao Mittel,
    o un mercato è libero e allora i prezzi trovano il loro giusto equilibrio tra domanda e offerta com'è da quando mondo è mondo, oppure i prezzi vengono regolati per legge e allora si crea inevitabilmente un doppio mercato.
    ]
    * Giusto. Ma allora, gli aumenti, a prescindere dalla loro giustificazione, sono stati una naturale espressione del libero mercato, quindi legittimi.
    Io, come spesso nella vita, sono per le vie di mezzo, magari temporanee.
    Tornando al Brasile, fascismo, tito, ecc.: se la gente sa che il controllo e' provvisorio e non prorogabile ed ha la certezza che il limite temporale sara' rispettato, allora non si crea un doppio mercato di dimensioni preoccupanti. Esempio: quando il Messico aderi' alla NAFTA, per un periodo strettamente definito i prezzi ed il cambio del dollaro furono congelati. Dato che a far rispettare i patti c'era gente che su certe cose non scherza (merikani), il doppio mercato ebbe dimensioni irrisorie. Al momento dell' ingresso della NAFTA ci fu, si' un paio di mesi di inflazione ed una flessione della borsa (su volumi di scambi minimi), ma la cosa era ampiamente prevista e l' inflazione erose il potere d' acquisto solo di chi lavorava in nero (che aveva avuto tutto il tempo di cautelarsi, mettendo dollari nel materasso).
    Se io fossi stato al Governo della repubblica italiana, prima della transazione all' Euro, avrei introdotto per 2 anni (improrogabili) la scala mobile (basata su di un rilevamento realistico dell' inflazione). Cosi' le categorie che aumentavano i prezzi avrebbero immediatamente perso il maltolto, dovendo aumentare la paga ai dipendenti o pagare gli acquisti piu' cari. Dato che in quel momento i Paesi confinanti erano tutti ancora con costi superiori a quelli della repubblica italiana, non ci sarebbe stata la fuga verso l' importazione che ci sarebbe adesso con l' italia Paese piu' caro d' Europa.

    Saluti!

  5. #55
    Sposo di Teodolinda
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    In origine postato da Pasquin0
    ah sii
    Nel senso che come al solito è riuscito, con un commento lapidario, a dare la giusta collocazione ad interventi di basso spessore quale quello di Paolo82.

  6. #56
    Sposo di Teodolinda
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    In origine postato da Orso Brrrrr
    _______________________
    Hai sentito cosa ha detto Ciampi oggi alla signora che gli faceva presente l'aumento dei prezzi a causa dell'euro?
    Mica Ciampi ha detto che non è vero, perchè avrebbe palesemente mentito, perciò le ha detto: "Sono gli approfittatori che fanno aumentare i prezzi, non dovete accettare, dovete reagire...".
    Allora mi chiedo: " I magistrati (che sono in gran parte di sinistra) non vanno mai a fare la spesa? E i politici, e lo stesso Ciampi, non vanno mai a fare la spesa? Neanche indirettamente? Possibile che nessuno, proprio nessuno, abbia finora individuato e denunciato un solo approfittatore"?
    Ciampi, con quella risposta è come se avesse detto alla signora: "Cazzi suoi signora"!

    P.S.
    Quanto al rodaggio, non so se facciamo in tempo a terminarlo prima di aver consumato anche la ruota di scorta!
    Se non altro la novità è che finalmente, dopo due anni di aumenti, non possono più fare finta che non sia vero. Fino a qualche settimana fa negavano bellamente l'evidenza, come se l'inflazione "percepita" (che curiosa definizione) fosse solo una cosa astratta confinata nella testa della gente.
    Per quanto riguarda il ruolo dei magistrati sono d'accordo con Mittel: se non esiste la legge come posson o farla rispettare? Semmai colpevoli sono stati i prefetti ( istituzione inutile) che avrebbero dovuto fungere da controllori provinciali (a onor del vero anche loro senza molte armi dalla loro parte).Comun que l'evidenza è che tutti i paesi si sono dotati di uno strumento che fungesse da deterrente contro gli speculatori mentre, come al solito, il governo itagliano non ha fatto nulla.
    In Francia in previsione dell’arrivo dell’Euro fin dal ‘98 era stato varato un decreto per punire le violazioni sulle conversioni dei prezzi come truffa. Le sanzioni prevedono la prigione fino a due anni e/o una multa fino a 38.112,25 Euro.
    In Belgio esiste una legge ad hoc, che prevede una multa da 6,2 a 247,89 Euro. In caso di infrazioni ripetute l’ammenda può essere cumulata fino ad un tetto di 50.000 Euro.
    In Grecia la legge risale al 2000, e stabilisce che chi imbroglia sulla conversione rischia una multa tra 146,74 e 58.694 Euro.
    In Finlandia l’abuso volontario delle regole di conversione è punito con la multa o la prigione fino a 4 anni; se l’errore è involontario c’è solo l’obbligo a risarcire il danno economico provocato.
    In Austria il decreto sull’Euro del ‘99 ha previsto un’ammenda fino 1.453,46 Euro.
    In Olanda esiste il principio chiamato “name and shame” (indicare il nome e svergognare) gestito dalle associazioni dei consumatori: chi imbroglia ha 4 giorni di tempo per correggere gli errori, altrimenti finisce in una lista dei cattivi su internet.
    In Portogallo le violazioni sono punite con multe fino a 29.928 Euro.

    In Italia….. dopo lunghe riflessioni si decise di soprassedere!

    Una legge apposita sarebbe stata un segale forte, e avrebbe dissuaso molti commercianti dal fare i furbi, ed evitare la spirale degli aumenti. Ma sia il Comitato Euro che i governanti dell’Ulivo e del Polo succedutesi nella fase di attesa dell’Euro decisero di affidarsi al buon cuore dei commercianti. Un lassismo che i cittadini avrebbero pagato a caro prezzo, e di tasca loro.

  7. #57
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    In origine postato da Autari
    Se non altro la novità è che finalmente, dopo due anni di aumenti, non possono più fare finta che non sia vero. Fino a qualche settimana fa negavano bellamente l'evidenza, come se l'inflazione "percepita" (che curiosa definizione) fosse solo una cosa astratta confinata nella testa della gente.
    Per quanto riguarda il ruolo dei magistrati sono d'accordo con Mittel: se non esiste la legge come posson o farla rispettare? Semmai colpevoli sono stati i prefetti ( istituzione inutile) che avrebbero dovuto fungere da controllori provinciali (a onor del vero anche loro senza molte armi dalla loro parte).Comun que l'evidenza è che tutti i paesi si sono dotati di uno strumento che fungesse da deterrente contro gli speculatori mentre, come al solito, il governo itagliano non ha fatto nulla.
    In Francia in previsione dell’arrivo dell’Euro fin dal ‘98 era stato varato un decreto per punire le violazioni sulle conversioni dei prezzi come truffa. Le sanzioni prevedono la prigione fino a due anni e/o una multa fino a 38.112,25 Euro.
    In Belgio esiste una legge ad hoc, che prevede una multa da 6,2 a 247,89 Euro. In caso di infrazioni ripetute l’ammenda può essere cumulata fino ad un tetto di 50.000 Euro.
    In Grecia la legge risale al 2000, e stabilisce che chi imbroglia sulla conversione rischia una multa tra 146,74 e 58.694 Euro.
    In Finlandia l’abuso volontario delle regole di conversione è punito con la multa o la prigione fino a 4 anni; se l’errore è involontario c’è solo l’obbligo a risarcire il danno economico provocato.
    In Austria il decreto sull’Euro del ‘99 ha previsto un’ammenda fino 1.453,46 Euro.
    In Olanda esiste il principio chiamato “name and shame” (indicare il nome e svergognare) gestito dalle associazioni dei consumatori: chi imbroglia ha 4 giorni di tempo per correggere gli errori, altrimenti finisce in una lista dei cattivi su internet.
    In Portogallo le violazioni sono punite con multe fino a 29.928 Euro.

    In Italia….. dopo lunghe riflessioni si decise di soprassedere!

    Una legge apposita sarebbe stata un segale forte, e avrebbe dissuaso molti commercianti dal fare i furbi, ed evitare la spirale degli aumenti. Ma sia il Comitato Euro che i governanti dell’Ulivo e del Polo succedutesi nella fase di attesa dell’Euro decisero di affidarsi al buon cuore dei commercianti. Un lassismo che i cittadini avrebbero pagato a caro prezzo, e di tasca loro.
    ________________________
    Può darsi che mi sbagli, ma non mi pare che, nella stragrande maggioranza dei casi ci siano stati brogli nel cambio lira-euro, piuttosto veri e propri aumenti dei prezzi. Le leggi che tu hai citato mi sembra si riferiscano solo a quello.
    Concordo che qui (gran paese di galantuomini ) non è stata fatto neppure una egge per la tutela più elementare dei consumatori da "eventuali errori di cambio".

  8. #58
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    * Giusto. Ma allora, gli aumenti, a prescindere dalla loro giustificazione, sono stati una naturale espressione del libero mercato, quindi legittimi.
    Io, come spesso nella vita, sono per le vie di mezzo, magari temporanee.
    Tornando al Brasile, fascismo, tito, ecc.: se la gente sa che il controllo e' provvisorio e non prorogabile ed ha la certezza che il limite temporale sara' rispettato, allora non si crea un doppio mercato di dimensioni preoccupanti. Esempio: quando il Messico aderi' alla NAFTA, per un periodo strettamente definito i prezzi ed il cambio del dollaro furono congelati. Dato che a far rispettare i patti c'era gente che su certe cose non scherza (merikani), il doppio mercato ebbe dimensioni irrisorie. Al momento dell' ingresso della NAFTA ci fu, si' un paio di mesi di inflazione ed una flessione della borsa (su volumi di scambi minimi), ma la cosa era ampiamente prevista e l' inflazione erose il potere d' acquisto solo di chi lavorava in nero (che aveva avuto tutto il tempo di cautelarsi, mettendo dollari nel materasso).
    Se io fossi stato al Governo della repubblica italiana, prima della transazione all' Euro, avrei introdotto per 2 anni (improrogabili) la scala mobile (basata su di un rilevamento realistico dell' inflazione). Cosi' le categorie che aumentavano i prezzi avrebbero immediatamente perso il maltolto, dovendo aumentare la paga ai dipendenti o pagare gli acquisti piu' cari. Dato che in quel momento i Paesi confinanti erano tutti ancora con costi superiori a quelli della repubblica italiana, non ci sarebbe stata la fuga verso l' importazione che ci sarebbe adesso con l' italia Paese piu' caro d' Europa.

    Saluti!
    ____________________
    Può darsi che con i provvedimenti (o analoghi) da te ipotizzati le cose sarebbero andate un po' meglio. Siccome nessun provvedimento è stato preso, la situazione è quella che si vede.
    Non mi convince comunque il fatto che dei provvedimenti legislativi possano opporsi alle leggi del mercato. Infatti gli aumenti non si riferiscono solo agli alimentari (spec. ortaggi e frutta, il cui costo dipende molto dall'andamento della stagione), ma a tutti i generi di consumo ed anche a molti beni durevoli.
    Per contro si è verificato un calo generalizzato dei consumi interni che insieme al calo delle esportazioni (per crisi internazionale ma anche per "malattia" da valore euro), ha indotto il governo ad intervenire incitando più volte i cittadini a spendere "per far girare l'economia". I cittadini, oramai con le tasche vuote di soldi e piene di rabbia, hanno reagito continuando a comprare ciò che potevano, lasciando l'economia al palo.
    Si è anche parlato di crisi economico-finanziaria superiore a quella del 1929.
    Io non sono uno specialista, nè voglio difendere l'operato del governo (me ne guardo bene! ), però penso che i fattori da considerare per la questione rincari siano decisamente parecchi, anche se non escludo la tendenza psicologica ad abbinare i valori 1 euro = 1000 lire piuttosto che 1 euro = 1927 lire,nonchè l'esistenza di parecchi approfittatori.

 

 
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