

Credere che la prima cellula si sia formata per caso è come credere che un tornado, infuriando su un deposito di sfasciacarrozze, abbia messo insieme un boeing.


In America esistono già abortion clinics, che ogni tanto subiscono attentati da qualche tizio. Ora forse in una comunità di persone che la pensano come te questi attentati possono essere applauditi e i proprietari della clinica "persuasi" a chiudere i battenti. Altrove no. Nelle grandi città, certamente no.
Beninteso da nessuna parte in questo thread si è avallato il principio dell'"assistenza pubblica" che i libertari vorrebbero abolire, dal momento che ognuno coi propri soldi fa cosa vuole.
Ultima modifica di Prinz Eugen; 17-10-09 alle 16:23


nn ti ho detto che avalli, ti ho detto che rigiri le frittate. Ti prego, non continuare a rispondere bicche se busso a cuori.
Credere che la prima cellula si sia formata per caso è come credere che un tornado, infuriando su un deposito di sfasciacarrozze, abbia messo insieme un boeing.




tornando all'etica,
steppen dice che il feto sarebbe una comproprietà, e sono d'accordo.
questo già implica di per sè che un feto non è una persona, visto che per il diritto naturale accettato generalmente dai libertari non può mai esistere la proprietà di una persona su un altra persona, sappiamo tutti che è proprio il principio di autoproprietà, da cui a catena discende la proprietà sulle cose il fondamento e la linea guida del libertarismo giusnaturalista.
(prima stepp dicevi che il feto ha coscienza, memoria e sentimenti, può essere, ma anche se fosse tali caratteristiche sono proprie anche del mio caro gatto, e ti dico sinceramente che non sono per nulla ironico).
e se quanto dico è corretto, è dubito che non lo sia, allora significa che l'aborto non può assolutamente essere considerato un reato in sè, e il feto non è una persona, perchè è una proprietà di terzi, e un uomo non può mai essere proprietario di terzi (la servitù/schiavitù volontaria ovviamente non centra nulla con questo caso).
Quindi, se vogliamo arrivare alla verità della questione,al punto essenziale, dobbiamo solamente attribuire la proprietà del feto nei vari e svariati casi che possono venire a formarsi.
Esempio a): mister x e la sua fidanzata miss y hanno stabilito tramite contratto che sono contrari all'aborto, la fidanzata cambia idea e abortisce(mi sembra più che sensato stipulare contratti per disciplinare questioni di tale rilevanza). A questo punto la fidanzata sarà inadempiente per essere venuta meno al contratto stipulato e dovrà risarcire in una qualche misura mister x.
Ma non sarà una criminale perchè ha ucciso un bambino, sarà solamente inadempiente in un contratto privato.
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


Lo è. Per questo al di là dei rapporti occasionali faccio sesso soltanto con persone di provata ripugnanza verso la procreazione. Chi intendesse tradire l'impegno preso e risultare inadempiente lo può fare a proprio danno, sapendo in anticipo che non troverà alcun appoggio.
Ultima modifica di Prinz Eugen; 18-10-09 alle 10:25




Si sta appunto parlando di risparmio: di tempo e di denaro.
C'è chi sarebbe disposto a pagare una quota mensile per non avere marmocchi tra i piedi. E invece la spesa è tutta di chi li vuole.
Chi compromette i propri anni migliori per un vantaggio incerto nella tarda vecchiaia è padrone di convincersi che con la medesima spesa non avrebbe potuto assicurarsi un vitalizio.
E' noto a tutti quale vantaggio traggano le famiglie a basso reddito da una prole numerosa.
Ultima modifica di Prinz Eugen; 18-10-09 alle 13:26


Quando gli invitati non sono più desiderati, e non vanno via con le buone...sai...certo per nove mesi un sacrificio si può fare eh....
Per me l'aborto è un diritto, esercitarlo non è proprio il massimo della moralità, e comunque ho diritto di manifestare in ogni modo, compreso l'insulto, la mia avversione all'aborto. Di sicuro non posso agredire una donna che vuole abortire.


Quindi non vuole bambini non perché sono economicamente svantaggiosi, ma semplicemente perché non li vuole.
Spendere e investire sono due concetti diversi.E invece la spesa è tutta di chi li vuole.
Chi compromette i propri anni migliori per un vantaggio incerto nella tarda vecchiaia è padrone di convincersi che con la medesima spesa non avrebbe potuto assicurarsi un vitalizio.
Io sono diventato padre piuttosto giovane - perlomeno rispetto alla media -, non credo di aver compromesso per nulla "i miei anni migliori" anzi, sono convinto di averli riempiti con qualcosa di più significativo di qualche serata passata a cazzeggiare tra canne, birre, discoteche in compagnia di 4 buontemponi.
Ma tutto questo che cosa c'entra?
E' noto a tutti quale vantaggio traggano le famiglie a basso reddito da una prole numerosa.ostridicolo: Sì, e sul lungo termine saremo tutti morti.
Ultima modifica di H.I.M.; 18-10-09 alle 13:41