Le fattorie della bile sono un simbolo del rapporto che abbiamo stabilito con le altre specie: in moltissime situazioni la nostra crudeltà è ancora maggiore di quella che colpisce gli orsi, la crudeltà non è solo cinese, in tutto il mondo si compiono atti impensabili, spesso nascosti, altre volte noti ma sui quali pochi sanno fermarsi a riflettere.
Se l'Oriente compie atti aberranti e lo afferma tranquillamente, l'Occidente agisce forse in maniera ancora peggiore, parla di compassione e contemporaneamente agisce esattamente nello stesso modo. In Italia, nel mese di luglio, il Parlamento ha bocciato una legge che voleva allargare solo di qualche centimetro le gabbie alle galline tenute in batteria. L'ha bocciata perché questo avrebbe costretto gli allevatori ad aumentare di qualche centinaio di lire i prezzi dei loro prodotti. Le gabbie delle galline sono grandi 20 cm per 20 cm... provate a misurare con le mani cosa significa... eppure nella democratica, civile, sentimentale Italia il Parlamento ha bocciato la legge.
La bile viene impiegata come ingrediente in shampoo, vino, collirio e nella realizzazione di unguenti.
Nel 1999 sono state perfino date in omaggio ai passeggeri sui voli interni alla Cina delle bottiglie di vino alla bile d'orso. Sul mercato esistono molte alternative alla bile d'orso che contengono l'acido ursodeossicolico (UDCA), il principio attivo che si trova nella bile.
Si stima che 100.000 Kg di acido ursodeossicolico di sintesi vengano già utilizzati ogni anno in Cina, Giappone e Corea del Sud, e che il consumo mondiale possa raddoppiare questa cifra.
Molti medici cinesi affermano anche che ci sono almeno 75 alternative erboristiche in grado di sostituire la bile d'orso.




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