dietro quell'occhio vitreo, dietro quel ghigno da cavallo drogato perso nello sfondo azzurro...
Dietro quella maschera umana c' era il volto della sovversione, della vanitŕ smisurata, dell'egoismo sconfinato.
Non piů il popolo, ne la nazione, ma solo lui, sempre lui, nientaltro che lui, adorato da una marea di scagnozzi belanti in forma di icona moderna, simbolo vivente e plastificato della trionfo della sovversione, dell'america, dell'individualismo come scopo, come unica meta.
Oggi in quel sordido teatro hanno imbrattato la bandiera della nazione con la loro vigliaccheria egoistica, col loro relativismo materialista, con il solito spettacolo-farsa .
Ma noi siamo ancora qui, coi nostri anfibi lucenti poggiati sui loro coglioni.
Italia, Gioventů, Rivoluzione




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