Kuwait City, il pranzo è servito
E se ne vantano pure. Oggi si conclude a Kuwait City la prima Fiera internazionale "Rebuilding Iraq", ricostruire l’Iraq: 1.300 aziende da 45 nazioni. La colonia più numerosa è quella italiana: 110 imprese. Tra cui Magrini elettronica, Nuovo Pignone, Fata, Ansaldo Energia, Elsag, Alenia Marconi.
«E’ un momento di svolta: l’Italia conta di tornare alla quota di interscambio con l’Iraq dell’epoca pre-sanzioni pari a 3,5 miliardi di euro e a fine febbraio terremo a Roma un seminario per far incontrare le imprese italiane con le amministrazioni irachene». Più che a una svolta il viceministro alle Attività produttive con delega al Commercio estero Adolfo Urso si riferisce a una torta. Di quasi 19 miliardi di dollari da spartire tra le imprese degli Stati protagonisti della "campagna preventiva" irachena.
Ma quale Internet, è questa la "new economy": distruggi e inquina, ricostruisci e bonifica. (red.is)
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