![]()
L'emozione di fronte a una fotografia di Hiroshi Sugimoto non viene dalla bellezza o dalla perfezione dei dettagli o dal mistero dell'immagine, ma dall'idea che l'ha suscitata. Hiroshi Sugimoto crea, senza l'ausilio di tecnologie ed effetti speciali, opere che contengono e comunicano allo spettatore l'idea che lo guida, il concetto che lo ha illuminato e che in quell'immagine ha trovato la sua espressione.
![]()
Fotografia
Hiroshi Sugimoto
Museo di Capodimonte
Napoli (IT)
da sabato 20 dicembre a domenica 29 febbraio
![]()
![]()
Servizio tratto da:
http://www.cercacultura.it/entries/2...1/view_details
http://www.arte.it/newgal/2004/494804.php?counter=1
La sua ricerca tende al "classico" perché ha di mira "rappresentazioni" che rivelino un'essenza immutabile, non condizionata dalla contingenza, come l'artista sembra confermare anche nel confrontarsi con il genere del ritratto. Non fotografa persone, ma modelli in cera, forme immutabili, scene fisse, magari sul modello di visioni altrui come i quadri di maestri del passato, in modo simile a quanto avviene in un'altra sua celebre serie: quella dei "diorami", ossia fotografie di scene pensate, costruite e già fissate invariabilmente nel tempo.




Rispondi Citando