L'omicidio come sistema: questa è l'entità sionista. La stessa che l'Italia sponsorizza come prossimo membro dell'Unione Europea.
Sconcertanti, in questo senso, le dichiarazioni che non provengono da un estremista religioso, ma da un membro del governo di Tel Aviv. Il vice-ministro della difesa, Zeev Boim, ha annunciato che lo sceicco Ahmed Yassin "è passibile di morte e dovrà nascondere sé stesso nel profondo sottosuolo dove non conoscerà la differenza tra il giorno e la notte. Noi lo troveremo nei suoi cunicoli e lo elimineremo".
Yassin è già scampato ad un tentativo israeliano di ucciderlo nel mese di settembre. In quella occasione, addirittura i sionisti bombardarono abitazioni civili, tra le quali un edificio nel quale si stava svolgendo una riunione di dirigenti palestinesi. Il leader di Hamas riportò solo una live ferita alla mano.
L'assassinio dei dirigenti palestinesi è praticato da tempo, perché in questo modo i sionisti sperano di decapitare la resistenza palestinese. Una pratica criminale che non può avere giustificazioni e che viene invece spacciata da Tel Avi come un legittimo metodo per combattere il terrorismo.
Tutto il mondo sa chi sono i veri terroristi, ma il regime mondialista di fatto proibisce qualsiasi condanna della politica sionista e anche l'Onu, evidentemente stanca di veder disattese decine di risoluzioni contro Israele, ha ormai persino smesso di pronunciarle.
Rinascita




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