BRUXELLES (Reuters) - I governi dell'Unione europea dovrebbero inasprire le azioni contro le e-mail spazzatura che ora rappresentano circa la metà dell'intero traffico di posta sul Web. A dirlo è la commissione europea in un documento.

Lo "spam", ossia le e-mail non richieste, si sta evolvendo ora da veicolo di pornografia o finte offerte finanziarie a più sofisticate operazioni che includo il "furto dell'identità" elettronica, dove i dettagli personali degli utenti di Internet vengono intercettati e usati in modo illegale.

L'Ue ha provato a combattere il problema introducendo un bando per le e-mail non richieste nel 2002, ma le legge non è ancora stata introdotta a livello nazionale in diversi paesi europei.

"Benché la legislazione faccia da deterrente in alcuni casi, solo quella non è sufficiente", ha detto la commissione nel suo piano di azione anti-spam, di cui una copia è stata ottenuta da Reuters.

"Gli stati membri e le autorità competenti dovrebbero... creare adeguate possibilità per le vittime di chiedere danni e fornire reali sanzioni, comprese pene legali e finanziarie dove appropriate", si legge nel piano, che dovrebbe essere reso noto la prossima settimana.

"Lo spam ha raggiunto proporzioni preoccupanti", ha detto la Commissione. "Attualmente, c'è il rischio che gli utilizzatori di e-mail o sms semplicemente smettano di usarli o che non li usino così come in realtà vorrebbero".

La Commissione sta spingendo il settore a introdurre un codice di condotta che vieti certe pratiche.

Consapevole del fatto che la maggior parte dello spam arrivi dall'esterno dell'Ue, la Commissione suggerisce che gli stati membri lavorino internazionalmente per eliminare i "paradisi degli spammer".

"Bisogna perseguire gli spammer dove sono", ha detto Philippe Wacker, Segretario generale dell'European Multimedia Forum, che rappresenta le compagnie del settore digitale.

"Se qualcuno ha base in Belize, il solo modo per risolvere il problema è fare pressione sui paesi che creano preoccupazioni come si fa con il riciclaggio di denaro e il terrorismo".