



Non volevo farti cambiare idea sui Savoia.In Origine Postato da sosunturzos
Grazie, ma su Savoia e monarchia non cambio idea.
E nemmeno a proposito di indipendenza della Sardegna, al cui proposito ti darò una risposta brevissima in questo threadi, in quanto il thread che tu hai riportato improvvidamente su, per me non è più frequentabile.
Tu dici, ma allora, anche le piccole valli alpine, i cui idiomi secondo la tendenza attuale dei linguisti, potrebbero essere definiti "lingue", dovrebbero chiedere l'indipendenza? Ti renderai conto che la domanda, posta così, è fuorviante. Poi prosegui: e come farebbero a sostenersi? E aggiungi: già voi avete un'autonomia speciale e un sacco di soldi eppure avete bisogno sempre dell'aiuto dello stato italiano... (non ricordo se hai detto queste esatte parole, ma il senso del tuo discorso è stato questo).
Risposta: noi chiediamo l'indipendenza non solo perché per motivi geografici, etnici, storici e culturali ne abbiamo diritto, ma anche perché siamo seriamente convinti che l'IItalia ci abbia mantenuto fin'ora in stato di soggezione assistita, proprio per poterci dire (sprezzantemente) che da soli non possiamo farcela. Nal frattempo i cittadini italiani, che sono quelli che concorrono a formare quello stato, approfittano delle opportunità favorevoli create dall'"unità" per saccheggiare e depredare al massimo le nostre risorse, ciò che ci appartiene, arricchendosi sulla nostra pelle. E' chiaro che per noi è una corsa ad handicap. Chi fa prima, chi è più furbo, più potente e più ricco, chi più può corrompere, quello vincerà la corsa e/o le corse. Inoltre non è vero che a noi lo stato elargisce un sacco di soldi, in quanto non ci rende neppure ciò che è previsto dallo Statuto o, se ce lo rende, lo fa in forma di graziosa concessione.
Dopo la seconda guerra mondiale ci hanno dato l'illusione di varare ben due "piani di rinascita" miliardari, miseramente falliti perché:
- i soldi sono stati dati a grandi imprese petrolchimiche del nord Italia e statali che presto hanno chiuso, anche truffando su ciò che avevano ricevuto (vedi Rovelli e collegamenti con Previti/Berlusconi nel caso IMI-SIR);
- i sindacati e i partiti rossi avevano necessità, per aumentare la loro influenza nell'isola, di distruggere la cultura agro-pastorale dominante, poco propensa a farsi irreggimentare, e sostituirla con il proletariato, la proletarizzazione.
Tralascio tutte le altre cause e colpe anche dei sardi per brevità. Quelle che ho citato sono comunque le cause principali.
Il fatto che la Val d'Aosta e il Sudtirolo ricevano cospiqui fondi dallo Stato italiano lo spiegava molto bene un esponente di spicco dell'Union fuer SudtTirol, nostro amico: lo stato imbonisce le coscienze dei nostri cittadini, pagandoli, perché le nostre istanze indipendentiste sono molto forti e potrebbero esplodere in qualsiasi momento.
Detto questo, cos'altro posso aggiungere? Che ogni popolo ha diritto a decidere secondo le proprie convenienze e se, nelle valli alpine, sono contenti della situazione in cui si trovano, buon per loro, ma non per questo devono costituire esempio da far valere nei confronti di tutti, specie nei nostri.
Per il resto, non ho detto che avete sempre bisogno dello Stato, comunque non credo che ci sia tutta questa "predazione delle risorse". Ad ogni buon conto, se mai avrete l'indipendenza, vedremo come andrete avanti.


In Origine Postato da snorri
comunque non credo che ci sia tutta questa "predazione delle risorse".
Si fa presto a dire "non credo" quando non si conoscono certe realtà!


Va bene, fammi un elenco esatto di tutte le risorse e dimmi dove vanno a finire.


Sarai accontentato, te lo prometto.In Origine Postato da snorri
Va bene, fammi un elenco esatto di tutte le risorse e dimmi dove vanno a finire.