non solo quando, ma anche come morire; se morire in pace o affogato dai dolori
Ha ragione Sgiar
Ha ragione il TalePatitoPerIlCalcio


non solo quando, ma anche come morire; se morire in pace o affogato dai dolori
Decisamente contrario.


CONTRARIO


Hai detto tutto... E' esattamente ciò che penso anche io...In Origine Postato da guelfo nero
CONTRARIO![]()
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DittoIn Origine Postato da Skarm
Favorevole, ma in un contesto sociale che promuova la socialità e contrasti attivamente la tendenza moderna all'isolamento...e chiaramente dopo un'adeguato utilizzo della terapia del dolore o di strutture come gli hospice...
Una persona deve essere libera di morire se lo vuole, non abbiamo alcun diritto a imporre la vita ad una persona che non vuole più viverla, però deve essere una scelta consapevole che non derivi dalla disperazione...
Skarm


favorevole anche se con dei dubbi


In assenza di alternative preferibili, scelgo consapevolmente di morire. Non ti e' chiaro il termine "consapevole"?In Origine Postato da AngelodiCentro
"però deve essere una scelta consapevole che non derivi dalla disperazione..."
voler morire a sangue freddo non è mai una scelta consapevole. è sempre un atto di disperazione...in assenza di alternative


Se uno sta malissimo e non ha speranze di guarire ne di smettere di soffrire DEVE avere il diritto di decidere di porre fine alla propria sofferenza e non è certo lo Stato ad avere il diritto di intromettersi.In Origine Postato da AngelodiCentro
nessuno ti impedisce di buttarti dal ponte...ma non puoi nemmeno costringere lo stato a legalizzare le tue pazzie. chi dice che vuole morire in un certo "modo" è tragicomico perché si smentisce da solo, visto che è COSTRETTO cmq a morire. quindi il diritto ad uccidersi nn esiste...casomai il diritto a non uccidersi e a vivere in modo dignitoso! l'eutanasia si può evitare sempre e in ogni caso tramite cure palliative, strutture di accoglienza e di Hospice, che ovunque applicate danno dignità e affetto a migliaia di persone.


E quindi? Se la scelta è fra vivere malissimo soffrendo come un cane o morire smettendo di soffrire io scelgo il male minore, scelgo di morire e lo Stato non ha il diritto di intromettersi nella mia sceltaIn Origine Postato da AngelodiCentro
se si è consapevoli di quello che si fa uccidersi non è mai una "libera scelta", ma è pari a DOVERSI per forza buttare dalla finestra.


Come ogni diritto fondamentale ha una parte "attiva" e una parte "passiva". Proprio perchè è un mio diritto in ogni momemto devo potervici rinunciare. In caso contrario non sarebbe un diritto alla vita ma un'imposizione a vivere.In Origine Postato da AngelodiCentro
chiamarlo "diritto" è da ipocriti. NON E' un diritto ma casomai un dramma a cui si sente, per la disperazione, costretti a ricorrere. non esiste un diritto più importante di quello alla vita. lo stato laico pone le sue basi proprio sul diritto alla vita di ogni essere umano, non ha casomai il diritto a stabilire chi è degno di vivere e chi è indegno, quindi ha il dovere di intervenire con tutte le cure necessarie(ed oggi è possibilissimo con gli hospice e altre strutture di accoglienza).