E venne l'ora dei Muddisti. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Midem di Cannes, uno degli appuntamenti più importanti per gli operatori internazionali della musica, per gli artisti e i fan, Peter Gabriel e Brian Eno hanno ufficializzato il battesimo della loro nuova creatura.
Si chiamerà Mudda, un acronimo per Magnificent union of digitally downloading artists, e vuole raccogliere sotto le proprie insegne il più ampio numero possibile di compositori e musicanti desiderosi di sperimentare nuove forme di fruizione e condivisione dell'esperienza musicale on line.
Tutto ciò senza necessariamente tagliare fuori dai possibili profitti le etichette discografiche, ma puntando piuttosto a una differente ripartizione delle entrate.

Secondo il membro fondatore degli storici Genesis sarebbe infatti assurdo negare o tentare di recidere il legame intercorrente, non foss'altro per mere ragioni di marketing, fra i musicisti e le major. Il nodo da sciogliere è tuttavia un altro, e riguarda una interdipendenza che non deve in alcun modo trasformarsi nella sostanziale riduzione in schiavitù degli artisti nei confronti delle case di produzione e distribuzione. Mostrando di preferire un approccio del tutto realistico né Gabriel né Eno hanno voluto ammiccare alle meravigliose sorti e progressive del file sharing gratuito. Una strada che soltanto i nomi di assoluto rilievo, forti dei guadagni ottenuti con la vendita tradizionale, potrebbero facilmente perseguire.

Quel che i due pionieri del pop e della sperimentazione contemporanea intendono realizzare è invece una comunità di creativi - "Altri colleghi sono pronti far propria l'idea", ha detto Gabriel senza però fare nomi - liberi per esempio di proporre al pubblico molteplici variazioni dello stesso brano mettendo ai voti la versione migliore. Alternativamente, il modello è offerto da quanti diffondono solo in Rete il materiale tratto dai propri concerti, ricavandone un seguito da culto accompagnato da fatturati tutt'altro che trascurabili.

L'interesse che Peter Gabriel nutre nei confronti dell'attuale scena musicale non nasce da ragioni puramente artistiche, né squisitamente politiche. Dietro al manifesto di Mudda c'è anche l'impegno nel progetto Od2 (On demand distribution), un servizio di distribuzione musicale a pagamento che il polistrumentista, insieme al sodale Charles Grimsdale, ha attivato in 11 nazioni europee con un successo clamoroso. Oltre 300 mila pezzi scaricati, grazie a una piattaforma che ben si intende sia con Mp3 sia con Wma e già fatta propria tra gli altri da Tiscali, Wanadoo, Freeserve e Virgin. A tale proposito Grimsdale ha anche annunciato l'imminente lancio di Sonic Selector, un'altra architettura a sette note che, secondo le fonti, avrebbe già ottenuto anche il gradimento di My Coke Music.