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Un anno e otto mesi di reclusione, pagamento delle spese processuali e risarcimento del danno morale. E’ la pena inflitta mercoledì scorso 14 Gennaio dal Tribunale di Brescia (giudice Massimo Vaccari) a Ottavio Bonera, artigiano bresciano di 50 anni residente in Val Sabbia a monte del Lago d’Idro, nel bresciano, che nell’ottobre 2002 aveva opposto una violenta resistenza all’ispettore torinese della LIPU Piergiorgio Candela e alla collega Ida Carlini, danneggiandone anche il Defender di servizio dell’Ente, allo scopo di impedire il sequestro di trappole per la cattura cruenta di pettirossi a scopo gastronomico.
I due pubblici ufficiali LIPU, che risiedono in Val Susa, erano stati inviati in missione nelle valli bresciane per dare un contributo alla prevenzione e repressione del massiccio bracconaggio ai danni di uccelli insettivori come pettirossi, scriccioli, capinere, usignoli, cince, uccisi per rifornire talune trattorie locali per la preparazione illegale di spiedini per la “Polenta e Osei” . Le specie oggetto di bracconaggio, ricorda la LIPU, appartengono al patrimonio avifaunistico dello Stato e sono tutte particolarmente protette a livello internazionale e nazionale per la loro indiscussa utilità nell’ecosistema naturale come specie “antiparassitarie”.
L’aggressore Bonera, che ha patteggiato la pena, dovrà inoltre risarcire la LIPU, che si è costituita parte civile, sia per i danni provocati al Defender, sia per i danni morali.
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