Caso Kelly, "Le accuse della Bbc secondo cui Downing Street avrebbe manipolato le prove contro l'Iraq erano infondate"
Il giudice dà ragione a Blair
Si dimette il presidente della Bbc
Lord Hutton conferma: il microbiologo si è tolto la vita
"E nessuno può essere ritenuto colpevole di questo"
Lord Hutton
LONDRA - "Le accuse della BBC secondo cui il governo di Tony Blair avrebbe manipolato volontariamente il dossier di prove contro l'Iraq erano infondate". Il giudice lord Hutton dirime il duello fra il governo laburista e l'emittente di Stato britannica dando ragione su tutta la linea al premier. Decisione che ha portato il portato il presidente della Bbc Gavyn
Davies alle dimissioni mentre l'emittente pubblica ha chiesto scusa pubblicamente in diretta tv.
Secondo il giudice, infatti, Downing Street, a differenza di quanto sostenuto dalla Bbc, non era al corrente delle esagerazioni contenute nel rapporto presentato in parlamento il 24 settembre. In particolare per quanto riguarda "l'informazione dei 45 minuti" secondo la quale il regime di Saddam sarebbe stato in grado di sferrare un attacco con armi di distruzione di massa in meno di un'ora. Una vittoria totale per Tony Blair che, appena saputa la decisione del giudice ha commentato: "Una vera bugia le accuse della Bbc".
Unico "rimprovero" fatto dal giudice al governo è stato di non aver protetto il microbiologo David Kelly. Lord Hutton ha ritenuto che Blair non ha avuto un comportamento disonorevole su questo caso: "Il premier non ha usato strategie disonorevoli, ambigue o scorrette", ha dichiarato il giudice riferendo pubblicamente l'esito della propria inchiesta. Ma Kelly non è stato tutelato adeguatamente: in particolare, Lord Hutton ha accusato il ministero della Difesa di Londra di non aver comunicato al microbiologo la strategia adottata sulla pubblicazione del suo nome.
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Comunque il giudice è arrivato alla conclusione che "David Kelly si è suicidato tagliandosi le vene del polso sinistro e la sua morte è stata accelerata dal fatto che aveva preso degli antidolorifici (co-proxamol)". E "nessuno - ha aggiunto lord Hutton - può esser ritenuto colpevole per non aver previsto che avrebbe potuto farlo". "Ho potuto appurare - prosegue il giudice - inoltre che non c'è stato il coinvolgimento di nessun altro nella sua morte".
Dissipati i dubbi sulla morte dell'uomo che fu al centro dello scandalo sull'affidabilità delle informazioni di intelligence utilizzate dal governo di Tony Blair per giustificare la guerra in Iraq, il dato politicamente più significativo delle affermazioni del magistrato sta nel suo mettere bene in chiaro che non tocca a lui valutare la qualità del lavoro dei servizi segreti britannici, né se il materiale fornito costituiva "giustificazione appropriata" per la guerra in Iraq.
Hutton restringe dunque il campo e resta aderente a quello che era il mandato letterale affidatogli per la sua inchiesta: le cause della morte di David Kelly. Tra queste cause, il servizio televisivo della BBC che, basandosi sulle dichiarazioni fatte da Kelly sotto copertura dell'anonimato, suggeriva che Downing Street aveva consapevolmente "esagerato" la pericolosità degli arsenali di Saddam Hussein. Secondo Hutton, quelle insinuazioni erano "senza fondamento".
(28 gennaio 2004)




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