Achille Starace
Silvio Berlusconi
![]()


Achille Starace
Silvio Berlusconi
![]()
Ultima modifica di Strapaesano; 14-10-09 alle 11:12
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Senza nulla togliere a Silvio, Starace era più in forma.
L'arte di essere P.A.


La mattina del 28 aprile del 1945 Starace, uscito di casa in tuta da ginnastica si apprestava ai quotidiani esercizi quando, credendo di riconoscerlo, alcuni partigiani gli rivolsero la parola mentre si allontanava. "Starace, dove vai?" gli chiesero, per sentirsi rispondere placidamente: "Vado a prendere il caffé". Bloccato l'ex gerarca venne condotto in un'aula del Politecnico dove venne sommariamente processato e condannato a morte per fucilazione. Per l'esecuzione Starace fu portato in Piazzale Loreto dove nel frattempo erano stati appesi i cadaveri di Mussolini, della Petacci e di altri gerarchi. Non intimorito rivolse il saluto romano al duce prima di cadere fulminato dal plotone di esecuzione.[1] [2]
Il cadavere fu in seguito appeso alla pensilina di una stazione di servizio, insieme agli altri corpi.
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Il neodusce sarà anche un mafio-fascio-opportunista-bastardo-capitalista, eppure ha la faccia da brava persona.


Ultima modifica di Strapaesano; 14-10-09 alle 12:01
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Sulla cattura e l'omocidio di ogni grande del fascismo c'è un aneddoto spettacolare.
Leggendo Il sangue dei vinti di Pansa per esempio ho letto di come è stato ucciso Farinacci. Rifiutò bende sugli occhi e volle essere fucilato al petto. I partigiani quindi gli spararono prima alla schiena e poi lo misero petto al muro. Farinacci si girò e le merde furono costrette a rigirarlo a schiaffi per fucilarlo alla schiena. Quando parti la raffica si voltò un altra volta al grido "Viva l'Italia!" e fu colpito davanti, non lasciando loro la soddisfazione di ucciderlo vilmente. Almeno cosi riporta il libro.






Starace era uomo dalla fedeltà d'acciaio: durante la Repubblica fu posto più volte agli arresti e mai sibilò parola contro Mussolini.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.