Attacco contro sede delle forze di sicurezza a Mosul uccide sette civili e due agenti. Assalito convoglio Usa tra Tikrit e Kirkuk
Iraq, autobomba contro polizia
Tre soldati Usa uccisi nel Nord


L'autobomba esplosa
a Mosul

MOSUL - Almeno nove iracheni e tre soldati americani sono morti in due distinti attentati al nord dell'Iraq. Il primo episodio a Mosul, circa 200 chilometri a nord di Bagdad, dove un'autobomba è esplosa davanti a un commissariato di polizia in pieno centro città: nove vittime, tra cui sette civili e due agenti, e 45 feriti (tra cui 4 agenti) secondo fonti ospedaliere e di polizia locali. Sul posto sono immediatamente accorse oltre una decina di ambulanze per prelevare i feriti e trasportarli all'ospedale, e nel frattempo sono arrivate anche truppe statunitensi.

Fonti militari Usa hanno precisato che il complesso presso il quale è avvenuta l'esplosione, nel quartiere di al-Thaqfa, ospita pure uffici della Difesa civile irachena: tra i soldati americani nessuno sarebbe rimasto coinvolto.

Un convoglio Usa è invece stato preso di mira in un secondo attentato in una città del nord del Paese, tra Tikrit e Kirkuk: tre soldati Usa sono morti secondo fonti militari. L'attacco è avvenuto a circa 30 km a sud-ovest da Kirkuk. Lo ha precisato un portavoce militare Usa a Bagdad spiegando che un ordigno è stato fatto esplodere al passaggio di un convoglio di soldati appartenenti alla Quarta Divisione di fanteria.


(31 gennaio 2004)