Il centrodestra attacca l'istituto di Frara: "E' di sinistra"
Il centrosinistra chiede le dimissioni di Biggeri
Bufera su Istat e Eurispes
"Non sono attendibili"
I due presidenti finiscono nel mirino per le loro stime
ROMA - Polemica al calor bianco tra la politica e gli istituti di ricerca. Il centrodestra spara a zero contro l'Eurispes, "colpevole" di aver dato un quadro del paese improntato al pessimismo. Il centrosinistra, invece, attacca l'Istat, "reo" di consegnare un'immagine troppo ottimistica della situazione economica del paese.
Sull'Eurispes piovono gli strali di un paio di ministri, Marzano e Maroni, che non esitano a mettere in dubbio la buona fede dell'istituto, accusato di avere una coloritura politica avversa al governo. "Ci sono anche importanti ricerche fatte da istituiti prestigiosi, o presunti tali, che disegnano un quadro drammatico. La realtà è diversa: questi istituti certe volte si lasciano andare a considerazioni che non sono scientifiche, ma ispirate da qualche parte politica" dice il leghista Maroni. Analisi che trova sponda nelle parole di Marzano: "Quando l'Eurispes parla di tassi di inflazione al 20% ti viene da chiedere come proceda. E allora vai a controllare e scopri che tra i membri del suo direttivo vi è un gran numero di personalità politiche dell'opposizione". Un doppio affondo a cui l'Eurispes risponde per bocca del presidente Gian Maria Frara: "Maroni utilizza la sua carica per denigrarci e introduce un elemento altamente inquinante e distorsivo della concorrenza nel mercato della ricerca italiana".
Stessi toni accesi quelli che caratterizzano lo scontro tra l'Istat e il centrosinistra. Nei confronti dell'Istituto di statistica la diffidenza è già palese da qualche tempo, da quando il suo presidente sostenne la differenza tra l'inflazione reale (calcolata dal suo centro di ricerca) e l'inflazione percepita (dai consumatori). A scatenare la nuova polemica è il calo della dinamica dei prezzi annunciato oggi dall'istituto. Una limatura rispetto ai dati diffusi appena ieri che però non convince il leader dell'Udeur, Clemente Mastella: "Il presidente dell'Istat la smetta con le sue interpretazioni sfacciatamente di parte e si dimetta. Biggeri lasci il suo ufficio dorato e scenda in strada per farsi un giro nei mercati".
I dati dell'Istat sull'inflazione sono "veri e affidabili" replica Biggeri, che spiega così la discrepanza tra le prime rilevazioni sul carovita di gennaio uscite ieri dalle città campione e le stime preliminari diffuse oggi dallo stesso Istat. "Il dato pubblicato dai giornali - spiega il presidente dell'Istat - è parziale, basato esclusivamente sulle dodici città principali, il dato vero è quello che ha pubblicato oggi l'Istat perché fa riferimento a tutti gli 86 capoluoghi di provincia che partecipano alla rilevazione dei prezzi al consumo in Italia".
(4 febbraio 2004)




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