Comunicato stampa.
Oggetto: Processo agli indipendentisti di “iRS” e del Sindacato dei Pastori Sardi “Kuiles”.
Giovedì 5 febbraio 2004, alle ore 10:00, presso il Tribunale di Sassari, verranno processati 13 pastori indipendentisti di Kuiles e iRS, tra cui Gavino Sale (Presidente del movimento indipendentista iRS Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna) e Giovanni Masia (Segretario del Sindacadu Pastores Sardos “Kuiles”) per aver murato - il 20 Dicembre 2001 - l’ingresso principale del Banco di Sardegna a Sassari: una protesta simbolica e non violenta che mirava ad impedire e rendere pubblica l’ennesima ingiustizia con cui la Regione Sardegna e le banche volevano far pagare al popolo sardo la loro politica di asservimento e rapina imponendo ai pastori il pagamento di 60 miliardi di interessi totalmente illegali. Intereressi sottoscritti al 4% su prestiti stipulati durante l’ultima siccità e che dopo la totale restituzione aumentarono unilateralmente al 14%.
L’introduzione nell’isola di nuovi virus animali, il caos sulle vaccinazioni, l’assenza di controlli all’ingresso del territorio sardo di animali vivi, il crollo del prezzo del latte e il rifiuto di commercializzare i nostri prodotti nella grande distribuzione portano avanti un piano criminale di distruzione di una delle più importanti componenti della società e dell’economia sarda trasformandoci così da produttori in consumatori. Più in generale questa situazione allarmante mira a reprimere e umiliare la nostra capacità di autodeterminazione, sia essa economica, culturale, politica.
Chiediamo la vostra solidarietà e il vostro appoggio, vi invitiamo ad essere presenti in massa.
Oggi noi ci battiamo per far in modo che quell’azione significhi non solo una ribellione contro quella ingiustizia ma anche la possibilità di un nuovo inizio di una battaglia che difenda concretamente il diritto di tutti i sardi a vivere dignitosamente e a costruire il proprio futuro libero, verso la Repubblica Sarda Indipendente.
Ofìtziu de Imprenta de iRS
Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna
www.indipendentzia.net
irs@indipendentzia.net
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