LA DEVOLUTION
La sanità egoista del governo: ogni regione pensa per sé
No alla devolution, un altro punto fermo dello sciopero dei medici. «Ciascuno si curi come e se può»: sembra essere questo lo slogan che sintetizza la nuova sanità egoista voluta dal governo Berlusconi. Spinto dai leghisti e da Tremonti, l'esecutivo punta a realizzare la cosiddetta «devolution sanitaria»: ogni regione si cura secondo il proprio budget, senza poter chiedere fondi allo Stato e dunque alla cassa comune alimentata da tutte le altre regioni. Un sistema che affosserebbe definitivamente i già precari sistemi sanitari del sud e delle isole, dove il reddito pro-capite dei cittadini è molto più basso e i servizi si reggono principalmente sui trasferimenti statali. I medici e il personale sanitario, scioperando ieri, hanno voluto difendere un servizio universale uguale per tutti i cittadini: il diritto alla salute è garantito dalla Costituzione e a tutti devono essere assicurati i cosiddetti «livelli essenziali».
Curiosa sta storiella su questi presunti "diritti" universali dove indipendentemente dalla regione di appartenenza,ognuno ha il "diritto" di avere le stesse strutture e cure delle regioni + avanzate.
Noi i soldi giù li mandiamo...ma se al posto di usarli bene per ammodernare gli ospedali e renderli efficienti,li rubano...cosa possiamo farci?




Rispondi Citando
