NASSIRIYAH (Iraq). Il vice presidente del consiglio Gianfranco Fini è giunto questa mattina a Nassiriyah per una visita ai militari italiani che prendono parte all'operazione «Antica Babilonia».
Fini è arrivato in Iraq a bordo di un C-130 dell'Aeronautica miliare, atterrato all'aeroporto di Tallil alle 7 italiane (le 9 a Nassiriyah). Da lì il vicepresidente del consiglio ha poi raggiunto la base «White horse», quartier generale del contingente italiano a bordo di un elicottero del sesto reparto operativo autonomo dell'aeronautica. Nella base italiana è in corso un incontro tra il vice premier e i comandanti delle unità sul
campo, al termine del quale Fini ha passato in rassegna le truppe
italiane.
Al suo arrivo alla base «Withe horse», Fini è stato accolto dal generale Gianmarco Chiarini, comandante della brigata Ariete dell'esercito. Il vice presdidente del Consiglio era accompagnato dal generale Giorgio Cornacchione, comandante dei contingenti italiani all'opera in Iraq e dal generale Filiberto Cecchi, comandante del Coi, comando operativo interforze.
Dopo un breve briefing sulla situazione, tenuto dal generale Chiarini, Fini ha incontrato alcune rappresentanze dei reparti impegnati nell'operazione Antica Babilonia. Tra questi, militari della brigata Ariete, dell'aeronautica, marinai del San Marco, carabinieri della Msu (multinational specialized unit), volontari della Croce Rossa.
Fini ha ribadito al contingente italiano la vicinanza delle istituzioni e della popolazione ai militari di Antica Babilonia, da mesi impegnati nell'area di Nassiriyah. Ragioni di sicurezza hanno sconsigliato una visita ad 'Animal Housè, presso la palazzina colpita dall'attentato terroristico del 12 novembre scorso che ha causato 19 morti. Il vice presidente del Consiglio, terminata la visita, sta per ripartire alla volta dell'Italia.
PORTAVOCE CONTINGENTE:
VISITE ISTITUZIONI
SONO SEGNO DI ATTENZIONE
La visita di Gianfranco Fini è stata molto apprezzata dai militari italiani. «Per noi - dice il tenente colonnello Giuseppe Perrone, portavoce del contigente italiano a Nassiriyah - è motivo di soddisfazione constatare che le istituzioni dimostrano attenzione e vicinanza nei riguardi del
contigente. Penso di interpretare tutti i militari presenti qui in Iraq quando dico che visite istituzionali di questo tipo sono uno sprone a fare sempre meglio e a continuare nel nostro lavoro per il bene della popolazione locale».
«Quest'ultima -prosegue il tenete colonnello Perrone- mostra di gradire l'approccio scelto dai militari italiani che, mantenendo le condizioni di sicurezza, cercano comunque un contatto diretto con la gente garantendo una presenza costante sul territorio non solo a bordo dei mezzi ma anche a piedi, per le strade. Un modo per far sentire loro la nostra vicinanza e far capire agli iracheni che noi siamo qui per aiutarli


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