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  1. #31
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    L'Irlanda è ancora imprendibile

    Azzurri nuovamente sconfitti nella quarta giornata del Sei Nazioni. Ma il 19-3 a favore dei verdi punisce troppo severamente l'Italia.

    DUBLINO, 20 marzo 2004 - La prima vittoria esterna dell'Italia nel Sei Nazioni resta un miraggio. Ma certo contro un'Irlanda che per noi secondo i pronostici avrebbe dovuto essere inavvicinabile, il 19-3 finale non racconta esattamente quello che è successo. Nel senso che gli azzurri hanno subito tre mete, almeno due delle quali beffarde ed evitabilissime, specie in considerazione della difesa straordinaria dei nostri. E una, se non addirittura due le avrebbero potute segnare. Meglio: una è sfumata con l'ovale caduto a Denis Dallan già coi piedi di là dalla linea. L'altra è stata di fatto annullata dall'arbitro che ha sospeso l'azione ignorando il vantaggio prima che Masi schiacciasse l'ovale. E dunque l'Irlanda ha vinto, alla fine meritatamente. Anche e forse soprattutto in virtù dell'azzeccata scelta dei verdi di giocare il primo tempo con il forte vento a favore.
    E così l'Italia si è trovata a dover arginare non solo la veemenza degli irlandesi, ma anche terribili folate a oltre 70 km/h. Eppure gli azzurri hanno sbarrato tutto con una difesa davvero eccellente. I verdi hanno pressato, stanziali nei nostri 22, indiavolati. E anche un poco presuntuosi, tanto da rifiutare più calci per cercare forsennatamente la meta giocando alla mano, ispirata dalle invenzioni di Stringer e dalle corse di O'Driscoll. L'unico cedimento gli azzurri lo hanno avuto al 17', quando il carrettino irlandese si è portato via i nostri. Stava per entrare in meta, e lo avrebbe fatto, se Ongaro non fosse sbucato di lato, buttando giù il tallonatore Byrne che teneva saldo l'ovale dietro la testuggine formata dai suoi. Meta evitata, ma fallo di Ongaro, sanzionato con il cartellino giallo costato dieci minuti fuori dal campo al nostro tallonatore. A sostituirlo, al centro della prima linea, è così temporaneamente entrato Festuccia. Ed è stato proprio lui, l'aquilano del Gran Parma, l'autore dell'errore scellerato costato la prima meta. Sulla touche trovata in modo magistrale da O'Gara ad un paio di metri dalla linea, Byrne ha beffato i nostri con un passaggio basso e repentino a Malcolm O'Kelly, il quale ha bellamente festeggiato il suo record di caps per un seconda linea d'Irlanda (63) schiacciando per il 5-0.
    A quella ha fatto seguito un'altra meta, arrivata dopo una percussione lunghissima. Con O'Driscoll tanto autoritario da disegnare con la sua corsa una traiettoria insolita e beffarda. Ongaro ne è rimasto sorpreso, Mazzuccato gli ha addirittura dato le spalle, e il biondo capitano irlandese è entrato per la meta, quella sì trasformata da O'Gara per il 12-0 che ha chiuso il primo tempo.
    Ancora irlandesi in meta in avvio di secondo tempo, dopo che l'Italia, finalmente col vento a favore, si era fatta viva ripetutamente nei 22 avversari. Rapida apertura in uscita dalla mischia ordinata, Stringer per O' Gara che effettua il salto di uomo lasciando un corridoio davanti a Horgan: 17-0 ritoccato in 19-0 dalla trasformazione di O'Gara.
    Poi finalmente l'Italia ha avuto anche le sue possibilità. Una clamorosa e sprecata, costruita mirabilmente con un'azione a più fasi: peccato solo che l'ultimo passaggio di Bortolami, smarcante, abbia sì trovato Denis Dallan, ma non sia stato controllato dal nostro trequarti. Quindi un'altra azione che avrebbe spedito Masi oltre la linea è stata in realtà bloccata prima dall'arbitro che curiosamente non ha concesso il vantaggio ai nostri. Così, dopo l'espulsione temporanea di O'Driscoll per un bruttissimo placcaggio al collo di Griffen, i primi e unici punti sono arrivati con un calcio messo a segno da De Marigny. Per un 19-3 davvero troppo severo.

  2. #32
    Mediano d'assalto
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    Allora:
    Partita indecente,Lansdowne road non è uno stadio degno di ospitare il 6 Nazioni.IL vento influisce pesantemente condizionando per un buon 50% il risultato finale,probabilmente dandoci piu' vantaggi che guai.Irlanda che non è in grado di sfruttare appieno il favore del campo nel prim tempo,riesce a passare soltanto grazie ad un clamoroso errore di Festuccia e ad un azione personale dell'immenso O'Driscoll.Probabilmente quella che resterà la meta piu' bella del torneo,corre di traverso per 10 metri,non prende l'intervallo piu' comodo ma va a cercarsi il buco tra ultimo e penultimo uomo,costringe Mazzuccato a voltare le spalle nel tentativo di attuare una floating e lo beffa all'interno:semplicemente monumentale.Peccato che poi O'Driscoll rovini la sua prestazione con un fallo assolutamente infame su Griffen,miglior uomo in campo.Nel secondo tempo l'Italia sfrutta al massimo il vento e schiaccia l'Irlanda nei propri 22.Per la prima volta nel torneo si mostra in grado di giocare anche con i 3/4,oltre alla solita continuità del pacchetto in ogni tipo di azione.Manca ancora di capacità di concretizzare quanto costruito faticosamente,l'errore clamoroso di Dallan ne è l'esempio piu' efficacie,ma anche la meta annullata a Masi.Risultato che ci penalizza eccessivamente,abbiamo dimostrato ampliamente di meritare la segnatura.

  3. #33
    I amar prestar aen
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    Concordo con l'analisi, il vento ha sicuramente dato più fastidio a loro che a noi, potevamo perdere con uno scarto leggermente inferiore, vista la partita del Galles con l'Inghilterra penso che per la seconda vittoria in una stessa annata, dovremo aspettare ancora un pò. Comunque la squadra cresce. Non mi è piaciuto il ditino di O'Driscoll agitato al momento dell'espulsione.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  4. #34
    Mediano d'assalto
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    Originally posted by locke
    Concordo con l'analisi, il vento ha sicuramente dato più fastidio a loro che a noi, potevamo perdere con uno scarto leggermente inferiore, vista la partita del Galles con l'Inghilterra penso che per la seconda vittoria in una stessa annata, dovremo aspettare ancora un pò. Comunque la squadra cresce. Non mi è piaciuto il ditino di O'Driscoll agitato al momento dell'espulsione.

    Cordiali Saluti
    Il Galles,come Irlanda e Scozia,quest'anno è assolutamente imprevedibile.Sembrano giocare a tempi alterni,non reggono 80' di gioco totale.Inoltre,la prestazione di Twickenham va letta piu' come un grave segnale di debolezza (anche psicologica) inglese,che come un exploit gallese.Al Millenium perderemo,ma penso che giocando come abbiamo fatto sabato potremmo fare un ottimo figura.
    Su O'Driscoll,verissimo,ha fatto un fallo da infame e ha avuto una reazione da mafiosetto.I fischi di Lansdowne Road lo hanno sottolineato.Pero' sono cose che possono capitare,e poi ad un campione come lui si perdona tutto.

  5. #35
    I amar prestar aen
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    Originally posted by Paolo82
    Il Galles,come Irlanda e Scozia,quest'anno è assolutamente imprevedibile.Sembrano giocare a tempi alterni,non reggono 80' di gioco totale.Inoltre,la prestazione di Twickenham va letta piu' come un grave segnale di debolezza (anche psicologica) inglese,che come un exploit gallese.Al Millenium perderemo,ma penso che giocando come abbiamo fatto sabato potremmo fare un ottimo figura.
    Su O'Driscoll,verissimo,ha fatto un fallo da infame e ha avuto una reazione da mafiosetto.I fischi di Lansdowne Road lo hanno sottolineato.Pero' sono cose che possono capitare,e poi ad un campione come lui si perdona tutto.
    Concordo ancora, chissà come sarebbe andata con O'Driscoll in campo Francia Irlanda, forse sarebbero riusciti a fare il GS.

    Cordiali Saluti
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  6. #36
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    l'analisi di Paolo è impeccabile.
    Davvero clamoroso l'errore di Festuccia nel primo tempo, dopo che ci eravamo difesi in modo quantomeno gagliardo.
    Comunque gara piacevole e ottima prova degli azzurri. Secondo me stiamo crescendo un po' (sottolineo un po') anche sotto il profilo mentale...
    ULTRAS MODUS VIVENDI

  7. #37
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    Ok, Festuccia ha commesso una leggerezza che non è possibile commetere in un torneo come il 6 nations, ma non credete che Lo Cicero (era destinato a lui l'ovale o no?) avrebbe dovuto, perlomeno, guardare il compagno che stava battendo la touche?
    Jon Lord

  8. #38
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    Originally posted by Jon Lord
    Ok, Festuccia ha commesso una leggerezza che non è possibile commetere in un torneo come il 6 nations, ma non credete che Lo Cicero (era destinato a lui l'ovale o no?) avrebbe dovuto, perlomeno, guardare il compagno che stava battendo la touche?
    Lo Cicero era schierato come primo appoggio se non sbaglio.In quella posizione si danno sempre le spalle a chi batte la touche,per prepararsi a sollevare il saltatore.
    E comunque sia,in quelle azioni non deve esserci nulla di casuale:quello che batte e chi riceve la palla devono essere d'accordo,se il tallonatore la vuole battere sul pilone gliela deve chiamare,a maggior ragione se si è nei propri 5 metri dalla meta.E' stata una cazzata su tutta la linea,Lo Cicero non ha alcuna colpa.

  9. #39
    Cicciput!
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    Non sono così esperto di rugby da sapere tutte ste cose... Lo seguo da poco e si vede !
    Jon Lord

  10. #40
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    Predefinito Galles-Italia, sapore di rivincita

    L'Italia affronta i Dragoni, da cui furono battuti in coppa del Mondo, nell'ultima partita del Sei Nazioni 2004. Checchinato non ce la fa, spazio a Del Fava.

    CARDIFF, 265 marzo 2004 - Chiude sabato il Sei Nazioni al Millennium di Cardiff, la nazionale italiana in caccia della sua seconda vittoria, dopo la Scozia. Proprio alla vigilia, dopo l’ultimo allenamento di questa mattina, il c.t. John Kirwan ha sciolto l’ultimo dubbio e varato la formazione, che non comprende Carlo Checchinato. Il forte avanti rodigino del Benetton chiude una carriera prestigiosa fermandosi a 83 caps e fallendo l’84°, quello del sorpasso su Troncon, perchè l’infiammazione al tendine della caviglia sinistra non è rientrata. A metà allenamento si è avvicinato a Kirwan e con molta sportività ha ammesso: "Non ce la posso fare, è meglio che stia giù".
    Veloce girandola di cambi nel pacchetto di mischia: capitan De Rossi passa terza centro, ruolo che già occupa nel Calvisano, Bortolami si sposta flanker e in seconda linea farà il suo debutto Carlo Del Fava. Aggregato alla nazionale già a Dublino, segnalato da Roland De Marigny all’Overmach Parma, che l’ha fatto arrivare dal Sud Africa il 1 gennaio, Del Fava è oriundo, papà di Lucca, mamma di Durban, dove è cresciuto. Atleta possente, 198 cm per 120 kg, eccelle in spinta e in touche.
    Kirwan ha detto: "Con Del Fava abbiamo rinforzato il reparto saltatori. Se
    conquistiamo le touche e facciamo nostro il pallone, possiamo giocare in attacco e mettere in difficoltà il Galles". L’ultima partita con i Dragoni risale allo sfortunato match di fine ottobre a Canberra, quando gli azzurri furono sconfitti e lasciarono la coppa del Mondo per tornare a casa. Differenze? Kirwan: "Oggi siamo meno stanchi e più maturi". Se l’Italia vincerà domani, conquisterà il suo primo successo esterno nel Sei Nazioni. Il primo fuori casa sui gallesi.
    Galles: 15 Gareth Thomas; 14 Rhys Williams, 13 Mark Taylor, 12 Iestyn Harris, 11 Shane Williams; 10 Stephen Jones, 9 Gareth Cooper, 8 Dafydd Jones, 7 Martyn Williams, 6 Colin Charvis (cap), 5 Michael Owen, 4 Gareth Llewellyn, 3 Gethin Jenkins, 2 Robin McBryde, 1 Duncan Jones.

    Italia: 15 Gonzalo Canale; 14 Nicola Mazzucato, 13 Andrea Masi, 12 Cristian Stoica, 11 Denis Dallan; 10 Roland De Marigny, 9 Paul Griffen; 8 Andrea De Rossi Carlo Checchinato (o Roberto Mandelli), 7 Aaron Persico, 6 Marco Bortolami, 5 Carlo Del Fava, 4 Santiago Dellapé, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Fabio Ongaro, 1 Andrea Lo Cicero.

 

 
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