Domani 20 febbraio 2004 esce il nuovo album di Francesco Guccini, "Ritratti".


Domani 20 febbraio 2004 esce il nuovo album di Francesco Guccini, "Ritratti".
La massoneria il vero nemico!


Ho sentito che in questo CD c'è l'ennesima canzone dedicata al Che: quanto tempo è passato dai tempi di Incontro...
Mi è capitato poi di ascoltare un'intervista a Guccini, dove si svela impietosamente il grande limite della canzone d'autore italiana: in pratica Guccini ammette che musicalmente questo cd sia uno schifo, ma dice che non gli interessa perchè quello che importa sono i testi. Poteva scrivere un libro di poesie, allora.


ma davvero?Originally posted by ARI6
Ho sentito che in questo CD c'è l'ennesima canzone dedicata al Che: quanto tempo è passato dai tempi di Incontro...
Mi è capitato poi di ascoltare un'intervista a Guccini, dove si svela impietosamente il grande limite della canzone d'autore italiana: in pratica Guccini ammette che musicalmente questo cd sia uno schifo, ma dice che non gli interessa perchè quello che importa sono i testi. Poteva scrivere un libro di poesie, allora.![]()


Per poter dire di aver ascoltato un album di Guccini io devo averlo
ascoltato in macchina, guidando, con una buona sigaretta in bocca e un panorama grigio in campagna. Non c'è niente da fare.
Stavolta non ho potuto, sto chiuso in casa in questo periodo, e me lo sono ascoltato tra una pausa e l'altra dello studio.
Guccini lo si critica facilmente, ha una struttura musicale abbastanza ripetitiva (per quanto sia circondato da musicisti eccezionali, componenti di spicco del progressive rock italiano anni 70, cfr Area), dei testi che alle volte son retorici, una saggezza di paese e una morale un po' scontata.
Ma riesce sempre a stregarmi. "D'amore, di morte e d'altre sciocchezze" l'ho trovato un album molto delicato, con delle perle eccezionali (Lettera) e una tenerezza (Vorrei) scontata se volete, ma che cantata da quella voce calda riesce ancora a tirarmi su delle buone sensazioni.
Questo "Ritratti" sembra la degna prosecuzione di quell'album.
Ancora una canzone dedicata al Che è vero. I suoni sono grezzi, una chitarra strusciata e la voce che entra dopo qualche giro, alla Guccini. Lì per lì l'effetto è strano, piano piano ci si lascia trasportare dall' Ideale e ci si lascia cullare dalla voce del cantautore, dagli inserti di chitarra di Flaco. E in quei
momenti al diavolo la retorica, al diavolo "che palle ancora il Che". In quei momenti ascolti e basta.
Altra perla del disco è "Piazza Alimonda", una bella descrizione di
Genova. Uno si aspetta la solita lagna, invece è una ballata ad un tempo piuttosto sostenuto. La voce si staglia fra le note che si posano, sempre, come al solito, dolcemente al nostro orecchio. Il suono è compatto e la voce è solo uno strumento, più umile del Guccini che siamo abiutati ad ascoltare, meno individualista, gli spunti esclusivamente musicali, sono parecchi.
Odisseus si iscrive in quel canone Gucciniano che ben conosciamo da dopo Metropolis, con le sue tante citazioni colte sparpagliate qua e là, un Guccini che si permette di ringraziare Omero, Joyce e tutte le sue fonti ispiratrici (prima le citava direttamente nei testi!).
Insomma un Guccini che, come quasi tutte le persone dotate di coscienza civile, si sente di dover comunicare qualcosa di più, meno rivolto verso se stesso (come poteva essere ai tempi di "D'amore di morte etc") e più rivolto all'uomo e alla società.
Francesco Guccini ripete sempre che il suo mestiere non è il cantautore ma lo scrittore, è uscito da poco un altro suo libro, non saprei dire se preferisco il Guccini scrittore o il cantautore, ma posso dire che a giudicare da quest'ultimo album, che continui a fare lo scrittore (part-time) ma che andasse avanti a scriver canzoni che gli riesce ancora piuttosto bene!Originally posted by ARI6
Ho sentito che in questo CD c'è l'ennesima canzone dedicata al Che: quanto tempo è passato dai tempi di Incontro...
Mi è capitato poi di ascoltare un'intervista a Guccini, dove si svela impietosamente il grande limite della canzone d'autore italiana: in pratica Guccini ammette che musicalmente questo cd sia uno schifo, ma dice che non gli interessa perchè quello che importa sono i testi. Poteva scrivere un libro di poesie, allora.
A trovarne di cantautori così..
P.G.
"Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"
Partigiano antifascista, Venezia, 1943


semra che le vendite stiano andando alla gande


Guccini lo ADORO!Originally posted by padus996
Domani 20 febbraio 2004 esce il nuovo album di Francesco Guccini, "Ritratti".![]()
Ê forse l'unico cantautore di cui mi piacciono praticamente tutte le canzoni (ed il "praticamente" copre solo quelle che non ho ancora ascoltato!)!
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Skarm
Alle europee io voto Codacons...e tu?