La battaglia tra i gestori mobili per San Valentino si è conclusa con una condanna a Vodafone per pubblicità ingannevole.
Nella pronuncia n. 41 del 10 febbraio scorso, il Gran Giurì della pubblicità ha ritenuto lo spot televisivo della San Valentino Card di Vodafone ingannevole. Curioso notare che l'intervento dell'Autorità sia stato sollecitato da Wind, che sta promuovendo l'opzione Noi2, concorrente dello You&Me sotto accusa.
Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, ha stabilito che "la pubblicità in esame non è conforme all'art. 2 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria" perché "non chiarisce con sufficiente evidenza che il telefonino 'gemellato' deve essere anch'esso Vodafone". Il Giurì ha dichiarato inoltre la pubblicità "non conforme all'articolo 20 in quanto la dicitura 'Attivabile fino al 22 febbraio' non è leggibile.
Per la violazione degli articoli 2 Pubblicità ingannevole e 20 Vendite speciali del Codice di autodisciplina pubblicitaria, il Giurì ha ordinato l'immediata cessazione della pubblicità.
Nella medesima giornata, il Giurì ha ordinata la cessazione dello spot Tele2 in cui è comparata la qualità di una telefonata Tele2 con una di Telecom Italia. Il Giurì ha stabilito che la frase "Testiamo la differenza fra una telefonata con Telecom Italia... e una telefonata con Tele2?" non è conforme all’articolo 15 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria.




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