Note critiche sull'Eurasiatismo
L'antiamericanismo non puo' e non deve essere un alibi per alimentare suggestive riproposizioni di imperialismi concorrenti.
Da piu' parti, anche a "sinistra" sentiamo vagheggiare, davanti alla conclamata supremazia americana, suggestioni e richiamo per un'Europa "forte" on addirittura tardive riscoperte di concezioni "eurasiatiste" che pensavamo , a torto, ormai lontane nel tempo. Occorre essere molto chiari sul punto . L'idea eurasiatica , si basa su concezioni geopolitiche che seppur suggestive ad una osservazione superficiale, celano un pericoloso sbandamento verso un nascente imperialismo europeo con annessa ex-Urss che sappia bilanciare lo strapotere degli Usa. Ora che la sinistra alla "frutta" debba addirittura ripiegare su teorie reazionarie di tal specie ci suscita un certo stupore. Qui non siamo sul piano dell'analisi leniniana del conflitto interimperialistico che puo'asetticamente guardando ,suscitare rivolgimenti interni al campo avversario, ma nelle parole di molti commentatori , ripetiamo anche di "sinistra" si coglie la pericolosa suggestione di un'Europa liberista e capitalista che rimontando le posizioni possa far concorrenza agli Usa sul piano militare, economico etc ...E noi chiediamo, un po' smarriti, e gli altri popoli antiimperialisti dove li mettiamo ? E l'internazionalismo? Cosi' si rischia di "buttare il bambino con l'acqua sporca "..è il caso di dirlo! L'Eurasia è un mito dell'estrema destra italiana ed europea che non tiene affatto in considerazione la divisione tra dominati e dominanti, anzi, esalta il ruolo"dirigista" della classe dominante europea ed in un certo senso aggiunge soloil mito della "volonta' di potenza" a quanto sta succedendo oggi nel percorso dell'Unione franco-tedesca. In piu' oggi questo discorso è ancora piu' improponibile, perche' anche volendo, oggi l'Urss ed i paesi del Patto di Varsavia non esistono piu'e l'odierna Russia di Putin e dei magnati dell'industria e del Gazprom sono pienamente inseriti nel campo capitalista. Bisogna anche aggiungere che nell'"eurasiatismo" non vi è alcuna traccia di critica socialista della societa'ne'tantomeno ci si sofferma su che tipo di modello economico-sociale che si vorrebbe alternativo al capitalismo , ma si indulge solo sul motivo di un'espansione di potenza economica concorrenziale con gli Usa. Un imperialismo concorrente, insomma, per il quale francamente non vediamo come persone che si definiscono di "sinistra" possano nutrire alcuna simpatia. L'antiamericanismo non puo' e non deve significare dimenticare che possono nascere imperialismi concorrenti egualmente nefasti ( europeo, asiatico) ma registrare il dato di fatto che hic et nunc l'unica superpotenza tecnologica, militare sul quale si regge l'intero equilibrio mondiale sono gli Usa.
L'Eurasia è per l'appunto una concezione "mitica" che si ammanta di geopolitica non onsiderrando affatto la realta':è la realta' cidice che oggi i Paesi dell'Est sono i primi ad essere inseriti nella nato, ad ospitare future basi americane e ad aver sposato in pieno l'asse Aznar-Berlusconi-Blair per portare l'Unione Europea su posizioni filoamericane.Lo sanno tanto bene questo a Parigi e Bonn che Chirac e Schroeder che hanno posto degli ultimatum ai paesi dell'est in occasione del famoso documento degli "otto"nel marzo scorso in occasione dell'intervento in Iraq.
Quel che gli "eurasiatisti" di casa nostra, innamorati della finzione mitologica e non molto attenti alle dinamche reali , sembrano non comprendere è che la geopolitica oggi è una concezione imperialista che, infatti, viene sfruttata appieno dagli strateghi del Pentagono e che non è una scienza "neutra"bensi si colora a stelle e strisce.
Ancora una volta vagheggiare un'idea e fare i conti con la realta' appaiono due cose stellarmente distanti, ma non agli esegeti di futuri spazi "grandeuropei": ad esempio, come coniugano questi signori le loro concezioni con il fatto che in Irak sono presenti attualmente, in qualita' di truppe di occupazione, i contingenti di tutti i paesi, tranne la Russia, dei paesi che dovrebbero costituire questa realta'"eurasiatica"?
Come si puo' essere coerentemente con la resistenza del popolo iracheno ed "eurasiatisti" quando i fatti dimostrano che questa decantato "blocco" è in realta' in piena sintonia economica e militare con gli Usa?
E perche' non considerare l'idea invece di unione con i paesi arabi del Mediterraneo?
A noi questa idea di "Eurasia" ci sembra una stantia riproposizione di vecchie teorie, superate dai fatti che vuole solo celare l'incapacita' di "saltare il fosso" che divide gli utopisti ed i visionari dal fare politica in modo serio e meditato.
SOCIALISMO E LIBERAZIONE




Rispondi Citando
....adesso arriveranno in massa i fasciomongoli che su dx radicale non si sentono apprezzati....