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Discussione: Nucleare ? yes please

  1. #1
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    Predefinito Nucleare ? yes please

    Gli impianti in funzione sono vecchi, così l´amministrazione di George Bush spinge per finanziare sei nuove centrali


    Nils Diaz annuncia che il Rinascimento nucleare è vicino negli Stati Uniti. Diaz, che è presidente della Nuclear Regolatory Commission, l´ente di controllo sulle centrali atomiche, assicura che entro la fine del 2003 tre grandi aziende americane chiederanno la licenza per costruire nuovi impianti. Sono la Exelon, la Entergy e la Dominion Resources.
    Per i sostenitori del nucleare è una svolta inattesa. È dalla fine degli anni Settanta che un impianto non viene commissionato all´industria americana. Nel 1979 l´incidente di Three Mile Island mise in allarme rosso l´industria nucleare. Poi, nel 1986, il disastro di Chernobyl decretò il blocco definitivo di tutti i progetti negli Stati Uniti e in gran parte del mondo, Italia compresa. Ma ora l´amministrazione Bush vuole rilanciare il settore e l´industria comincia a progettare impianti.
    Giovedì 12 giugno il Senato Usa ha approvato nuovi finanziamenti pubblici alle industrie interessate per la costruzione di sei nuove centrali. La maggioranza è stata raggiunta a fatica (50 a 48), ma sembra probabile che la legge verrà approvata alla Camera, dove i repubblicani hanno una posizione più solida. Se così fosse, sull´industria privata pioverebbero 15 miliardi di dollari di finanziamenti agevolati per la costruzione di sei o sette nuovi impianti e la rinascita del nucleare andrebbe ad aggiungersi all´elenco delle svolte impresse dall´amministrazione Bush alla politica americana.
    Da tempo i sostenitori del nucleare hanno lanciato l´allarme. I 103 impianti oggi in funzione negli Stati Uniti sono vecchi. E alla fine del decennio dovrebbero cominciare a chiudere, a meno che il governo non decida di cambiare le regole allungando la vita legale delle centrali. Ma siccome gli impianti nucleari producono circa il 20 per cento dell´energia consumata negli Stati Uniti, la chiusura di quegli impianti sarebbe un colpo duro per l´economia del paese, perché in pochi anni la dipendenza energetica degli Usa dall´estero avrebbe un´impennata.
    Gli esperti dell´industria sostengono che, se le licenze fossero concesse rapidamente, i primi impianti nuovi potrebbero entrare in funzione nel 2010, in tempo per sostituire le centrali in chiusura. I pessimisti ricordano l´incubo che l´industria nucleare attraversò negli anni Settanta, quando i costi per la sicurezza continuavano a salire e le aziende rischiavano la bancarotta. L´ultima delle centrali entrate in funzione, la Watts Bar nel Tennessee, che fu accesa per la prima volta nel 1973, è stata definitivamente spenta nel 1996, dopo anni di polemiche sulla sicurezza e un conto economico disastroso.
    Ma i filonucleari dell´amministrazione Bush sostengono che dagli anni Settanta tutto è cambiato. Il ministro per l´Energia, Spencer Abraham, grande animatore del nuovo corso nucleare, dice che in futuro non ci vorranno più dieci anni per portare a termine un impianto: ne basteranno tre. I progetti saranno più semplici da gestire e i costi non andranno più fuori controllo. E i problemi della sicurezza, secondo lui, sono ormai alle spalle. Negli anni Settanta, quando furono costruiti gli ultimi impianti, non esistevano ancora i personal computer. Da allora è passata un´intera generazione tecnologica.
    Resta in piedi il problema delle scorie, che oggi sono sparse all´aperto in 77 siti sparsi in tutti gli Stati Uniti. Ma anche qui l´amministrazione Bush ha battuto i pugni sul tavolo e l´anno scorso, grazie a un voto del Congresso, ha ottenuto che il sito di Yucca Mountain, un´arida catena montuosa in pieno deserto del Nevada, diventasse ufficialmente il punto di raccolta di tutti i rifiuti radioattivi dell´industria nucleare degli Stati Uniti. Se tutti i ricorsi degli ambientalisti saranno superati, i primi camion carichi di scorie inizieranno ad arrivare nel 2010, che è così diventato ufficialmente l´anno della riscossa nucleare.



    L'Espresso
    17 febbraio 2004 _ _


  2. #2
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    Predefinito

    Italia senza né energia né ecologia



    Non è ancora la politica energetica comune di cui avvertiamo la convenienza e l'urgenza, ma l'allarme lanciato dalla Commissione europea è già molto significativo. Prende le mosse dalla necessità di limitare l'emissione di gas serra, con l'occhio rivolto ai problemi dell'inquinamento e del clima, e per questa via giunge a chiedere un impegno più forte nel campo delle energie pulite e delle fonti rinnovabili. L'Italia è drammaticamente indietro su tutti e due i fronti.
    Quando si parla di produzione d'energia senza emissione di gas serra si parla di nucleare, settore nel quale l'Italia è del tutto e colpevolmente assente. Un giorno o l'altro si dovrà pur prendere atto che non c'è mai stato alcun referendum contro l'energia nucleare, che i quesiti si riferivano alla localizzazione ed agli sconti energetici, che è vero gli italiani votarono contro quella fonte, ma è anche vero che questa cavolata da populismo falso ecologista l'abbiamo già pagata abbastanza.



    Nel frattempo ci ritroviamo con 59 centrali nucleari in Francia, 23 in Inghilterra e 17 in Germania, dove il governo medita di riprenderne lo sviluppo. Ce ne sono 6 nella Repubblica Ceca, 6 nella Slovacca, 4 in Bulgaria ed Ungheria, 2 in Romania ed una in Slovenia. Noi siamo un'isola d'arretratezza ed oscurantismo, naturalmente senza alcuna garanzia nei confronti d'eventuali (e fortunatamente fin qui inesistenti) incidenti.
    A parte il nucleare, siamo uno dei paesi più soleggiati, ma non sfruttiamo quella fonte per trasformala in energia. Gli impianti eolici sono divenuti la nuova moda del non fare, non mettere, non collocare, con il risultato che se ne mettono troppo pochi e si deturpa il paesaggio senza neanche trarne energia in quantità apprezzabile. Nel campo delle biomasse potevamo essere all'avanguardia, eravamo partiti per tempo, ma ora ne traiamo una percentuale irrilevante del fabbisogno energetico nazionale.
    La nostra produzione dipende larghissimamente da importazioni di petrolio e gas, il che non solo è costoso, non solo è inquinante, ma ci espone al rischio di dipendere da fornitori non sempre raccomandabili. Il monito della Commissione, severamente rivoltoci, è quindi più che giustificato.
    Noi italiani abbiamo tutta la convenienza, economica, politica ed ambientale ad aprire una nuova stagione energetica, a finanziare la ricerca e la realizzazione di fonti alternative, risalendo piano piano la scala percentuale di differenziazione che oggi ci vede agli ultimi gradini. E', questa, una sana politica d'interesse nazionale, ed è anche la versione intelligente e non propagandistica di una compatibilità ecologica sempre meno eludibile.

    Davide Giacalone
    www.davidegiacalone.it


    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=3248

  3. #3
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    Come dire.... non avete rovinato abbastanza la terra, il cielo ed il mare?
    Ma che male vi hanno fatto per odiarli cosi' tanto?

  4. #4
    itaglia stato canaglia
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    Il nucleare è più pulito del petrolio, se proprio dobbiam scegliere un male meglio quello minore

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Antiglobal Visualizza Messaggio
    Come dire.... non avete rovinato abbastanza la terra, il cielo ed il mare?
    Ma che male vi hanno fatto per odiarli cosi' tanto?
    A dire il vero il nucleare sarebbe una scelta estremamente saggiae ha diversi vantaggi:

    non si producono gas serra

    le scorie nucleari essendo solide sn sicuramente più facili da accumulare a differenza dei gas, la tecnologia per schermare in modo sicuro le scorie c'è ed è applicata da anni, il problema è legato al fatto che queste scorie dovrebbero restare isolate dal mondo per qualcosa come 10.000 anni, ed è questo l'unico limite del nucleare, limite che verrà abbattuto grazie ai generatori di quarta generazione in via d progettazione

    le centrali nucleari posso essere utilizzate per la produzione industriale in modo pulito ed efficiente di idrogeno cosa che è impossibile fare con le centrali temoelettiche attuali e non altrettanto semplice con le fonti alternative

    inoltre le centrali basate sui reattori di prossima concezione potrano (anzi forse dovranno) utilizzae come combustibile le scorie nucleari prodotte dalle centrali nuclearei di vecchia generazione

  6. #6
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    sicuramente il necleare è valido, infatti anke i nostri elettordomestici usano questa energia pagata a carissimo prezzo dalalfrancia e da altre nazioni.

  7. #7
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    Puntate sul fotovoltaico!
    15 anni fa gente poco furba avrebbe parlato ad esempio dei telefoni cellulari costosissimi, poco affidabili ed ingombranti, oggi qualunque barbone ha un cellulare che costa 4 soldi.

    Guardate al futuro e sviluppate una tecnologia vincente ed illimitata, al contrario dell'uranio che continua a diventare più caro.

    Inoltre ricordate che non c'è stato solo Cernobil, anche in inghilterra sono avvenute perdite...senza contare lo smaltimento e la dismissione delle vecchie centrali.

    Quando vi apriranno una bella centrale nucleare a 20km da casa voglio vedere, mentre se il vostro vicino monta un pannello fotovoltaico sul tetto non avrete nulla da temere, anzi consumerà meno gasolio!

  8. #8
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    io le centrali nucleari le costruirei accanto a casa di chi le propone!
    1-le scorie non si smaltiscono, si accumulano...quindi sono un problema,da qualche parte devono stare
    2-anche la germania sta cercando di uscire dal nucleare e noi ci entriamo?
    3-il problema è che dovremmo iniziare a consumare meno,non solo energia e smetterla con il mito della crescita all'infinito.Semplicemente investiamo sulle energie rinnovabili, anche con il fotovoltaico in ogni casa ad esempio.

  9. #9
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    Per chi volesse più informazioni:
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=415520

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da dorabrilliant Visualizza Messaggio
    3-il problema è che dovremmo iniziare a consumare meno,non solo energia e smetterla con il mito della crescita all'infinito.Semplicemente investiamo sulle energie rinnovabili, anche con il fotovoltaico in ogni casa ad esempio.
    http://www-formal.stanford.edu/jmc/progress/solar.html

    SOLAR ENERGY


    This page will have my own opinions about solar energy, but I will gladly include references to other opinions. The Wikipedia page on solar energy looks up-to-date as of 2007 and will presumably be kept up-to-date.
    The applications of solar energy include powering earth satellites (successful), powering emergency telephones along highways (successful), heating water with rooftop installations (successful but at best marginally cost-effective where energy is cheap), electric power where grid energy is not available (apparently not cost-effective at present compared to diesel generators) and central station electric generation (not presently economical). This paragraph was written in 2003, but I think it is still accurate. It's now 2007 June, and solar central stations are still not economical.
    Central station generation is the application that needs to be compared to present generation methods - burning coal, oil or natural gas or nuclear energy. We have a separate page on nuclear energy. Like nuclear energy, solar energy does not put CO2 into the atmosphere, and so needs to be considered if global warming has to be avoided. It has lots of supporters, especially among those who oppose nuclear energy. There are many schemes for generating electricity from the sun. These include
    1. Photovoltaic cells. These are an attractive field of research, and have gradually been made more efficient and less costly.
    2. Power towers. Mirrors focus sunlight on a boiler, which generates steam and then electricity. Here's a Boeing power tower project. The Boeing URL died, so maybe the project has also died.
    3. Burning biomass. This competes with other uses of agricultural land and requires more labor than present energy generation methods.
    My opinion is that except for special applications, solar energy is a resource and not a reserve, to use economic jargon. This means that our civilization would survive if we were dependent on solar energy, e.g. could not use nuclear energy. However, solar energy would be expensive enough to put nations that decided to depend on it alone at a serious economic disadvantage compared to nations that were not constrained to rely on it. Their citizens would be poorer. The basic cost problems with solar energy are
    1. High capital cost. This is probably not insuperable.
    2. The need to store energy, because of daily, hourly and weekly (from clouds) and seasonal availability.
    3. The need to transport the energy long distances. This might put cloudy countries at high latitudes at a severe economic disadvantage.
    4. Maintenance cost. One person, experienced in maintaining complex systems gave me an estimate of one percent a month, e.g. a system costing $40K costs $400 per month to maintain.
    There will be more discussion of specific solar schemes on this page. Comments and suggestions to deal with particular issues are welcome.
    Solar Power Satellites

    Solar energy is more easily collected in space than on earth. The solar collectors can be permanently aimed at the sun, and there are no clouds. This has given rise to proposals for solar power satellites that would collect solar energy and beam it to earth using microwaves. The energy would be beamed to rectenna fields that would rectify the microwave beams and distribute the energy to users. Advocates of solar power satellites make quite favorable cost estimates, but others are more doubtful about the costs, especially launch and construction costs. The International Space Station will doubtless yield information about such costs. 2007 note: Launch costs have proved much to high. I think SPS will remain dormant until this changes. Here are some articles by advocates of solar power satellites. "Solar Power Satellites: An Idea Whose Time Has Come" by Seth Potter, New York University,
    "The World's Energy Future Belongs in Orbit" by Dr. Gerrard K. O'Neill,
    "Solar Power from Space" by Texas Space Grant Consortium. The last two urls are dead. Another SPS advocacy site It's not an SPS site any more.
    SPS2000 is a Japanese proposal for a small system in low earth orbit.
    Wind

    There is some recent optimism about wind power. Kenetech is said to be building wind turbines capable of generating electricity at 5 cents per kwh. (1997 note: Alas, Kenetech, said to be the leading builder of wind power systems, went bankrupt some time in 1995 or 1996). There was said to be a 500MW plant being built in Carbon County, Wyoming. Another significant build is said to be in the Guadaloupe mountains in West Texas. It will be interesting to see if the cost estimates hold up after the plants are built and if there are enough suitable sites to generate a substantial part of the country's electricity. (I'd change "said to" if I had links to references.)
    There is information about wind power and other forms of "renewable energy" at the National Renewable Energy Laboratory. This laboratory hopes to demonstrate technology capable of 4 cents per kwh electricity by the year 2000. Electric Power Research Institute (EPRI) has additional information. Here's a reference to some surveys on the public acceptablility of wind power. Here's a page Solar Energy by some enthusiasts.
    1997 August 16: The San Jose Mercury has a story today datelined Washington about the U.S. solar energy industry. Here are some highlights:
    1. Sales last year amounted to $850 million. (This is less than half the cost of one 1,000 megawatt power plant.)
    2. The industry relies heavily on exports, and the Government wants to reduce that dependence.
    3. The U.S. Government has put $1.5 billion into solar research in the last 25 years.
    4. President Clinton announced a "million solar roofs initiative" intended to achieve that by 2010 - either photovoltaic or hot water heating.
    5. California will give $54 million in solar subsidies next year.
    6. 18 states require utilities to buy power from residents and small businesses at retail rates. This is a real racket, because the power is produced whenever the householder has it available rather than when the utility needs it. The effect will be to put peaks into the utility's power requirements curve. Of course, it won't matter if the amount of power put back into the utility's system is very small - which may be likely.
    7. Here's the last sentence of the article:
      But because the utility industry's power grid is so extensive, and its output so inexpensive, only about 30 percent of solar-power sales are within this country. For years to come, solar cells will probably be too expensive to compete directly with electricity from the power grid.
    Once an industry (or other activity) is created by subsidy, it is very hard to get it to stand on its own feet. It has lobbyists who influence Congressmen and other Government officials. The solar industry also has an ideologically motivated constituency. We are fortunate that its subsidy isn't much larger.
    You can download "A Consumer's Guide to Buying a Photovoltaic System" at http://www.doa.state.wi.us/depb/boe/....asp?factid=22
    I read the guide and it seems accurate to me.
    1. Your photovoltaic electricity will cost you $.25 per kwh.
    2. You don't pay property taxes on photovoltaic systems. This constitutes a subsidy.
    3. In most of Wisconsin, the utility has to buy back your excess electricity at retail prices whenever you have an excess. In other places the utility only pays avoided cost, which may be as low as 1.5 cents per kwh. This is another subsidy, coming ultimately from the utility's other customers.
    4. You can legally prevent your neighbors' trees from growing tall enough to shade your site.
    My impression is that the reader of the guide will have to be a reasonably wealthy enthusiast to do it on the basis of the information provided.
    It would be interesting to know how many systems there are in Wisconsin and whether installed systems continue to be used.
    There have been news stories early in 2001 about wind systems about to be built in Washington that would produce electricity at $.06 per kwh, later to be reduced to $.03 per kwh. However, at present the state of California is taking proposals for fixed price contracts to produce electricity, and apparently all the proposals being submitted are for natural gas powered plants.

 

 
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