dall'Arena di Verona:
I carabineri di Parona lo hanno trovato nella fabbrica, aveva ancora lo zainetto della vittima
Aggredita mentre fa jogging, arresto
In carcere è finito un iracheno che si era nascosto all’ex Quaker
È accusato di aver rapinato e aggredito una ragazza che faceva jogging in lungadige Attiraglio. Ezamli Adel, iracheno di 40 anni, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Parona dopo quindici giorni di indagine. Il fatto contestato era accaduto il primo febbraio, alle 18, nei pressi della diga del Chievo. Una studentessa ventiquattrenne di San Pietro Incariano stava facendo footing quando poco prima della diga è stata avvicinata da un uomo, dai tratti somatici stranieri armato di coltello. Con la minaccia dell’arma l’uomo ha rubato alla ragazza lo spolverino, che conteneva nelle tasche le chiavi dell’auto, quelle di casa e un lettore cd. Non contento ha cercato di trascinarla all’interno dell’ex Quaker, un edificio abbandonato. La studentessa, temendo che l’altro volesse farle del male, con una mossa coraggiosa è riuscita a liberarsi e a darsi alla fuga. Nella colluttazione la giovane è rimasta ferita alla mano destra, con un taglio provocato dalla lama impugnata dall’aggressore, per fortuna in modo non grave. La ragazza ha immediatamente allertato i carabinieri, telefonando al 112 da un locale pubblico. E subito dopo si è recata in ospedale per farsi medicare. Le indagini, sono state affidate alla stazione di Parona Valpolicella, della compagnia di Verona. Determinante è stata la descrizione fornita dalla ragazza che non si è dimostrata solo coraggiosa ma lucida e precisa nel descrivere l’uomo che l’aveva rapinata. I militari di Parona hanno cercato nei diversi posti dove lo sconosciuto poteva nascondersi.
E l’altro giorno i militari sono riusciti a trovare un individuo che corrispondeva alla descrizione, addormentato all’interno dell’ex Quaker. Nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati, infatti, lo spolverino indossato dalla ragazza e un coltello ancora sporco di sangue. L’uomo ha detto che quella roba non era sua ma nel sacco in cui erano stati rinvenuti sono state trovate anche delle sue foto.
Ezamli Adel è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per rapina aggravata e trasferito nella casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.




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