





Scusa, tu tra quanti anni andrai in pensione? E pensi di lavorare fino a che età? E l'ultimo viaggio all'estero che hai fatto, dove ti ha portato?
A me urtano tantissimo le considerazioni di chi vede nel sacerdote una specie di nullafacente che la sera conta il gruzzolo nella cassaforte e poi nuota tra le monete d'oro stile Paperon de Paperoni.
Mi urtano perché vedo la vita che fanno i miei sacerdoti, che pure vivono in una comunità tra le più ricche d'Italia.
E mi chiedo: con tutti i disoccupati che ci sono in giro, come mai tutti sono in cerca del posto fisso statale e nessuno prende in considerazione l'idea di farsi prete? Forse perché la vita del sacerdote non è proprio quella che la pubblicistica anticristiana ci dipinge, fatta di ozio e di immoralità?
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


Perché questo papa ti piace meno del precedente? Mi sembra che lavori abbastanza nella scia di GPII.
Che significa modernizzarsi secondo te? In che cosa la Chiesa ha bisogno di modernizzarsi?
Per quel che riguarda l'aborto: perché i cristiani non dovrebbero cercare di spiegare la loro posizione alla società tutta? Togli tutti quei casi particolari in cui si abortisce perché il bambino morirebbe comunque o la madre sarebbe in pericolo di vita. Parliamo degli aborti di feti perfettamente sani. Perché secondo te un cristiano non dovrebbe cercare di convincere gli altri che è assimilabile ad infanticidio?
Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov


Hai totalmente frainteso: il "navigano nell'oro" era riferito al Vaticano centrale, non di certo ai parroci. Lo so che non prendono tanto, sono collaboratore parrocchiale, queste cose le so bene. E non ho mai detto che sia un mestiere da sfaticati e altre cose del genere.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


Con tutto il rispetto mi sembrano cose diverse Codino. Ad esempio l'affondo di un paio di settimane fa mi pare proprio del Cardinal Bertone, che aveva invitato i cattolici ad uscire dai partiti che a suo dire non rispondevano agli ideali della Chiesa (mi vien da dire: perchè ce ne sono? L'UDC? ahahah!)... quello era un chiaro affondo al PD. Poi vabbè ognuno ha le sue idee.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


Beh, che Benedetto XVI lavori nella scia di Giovanni Paolo II non mi pare, ma magari è solo un'idea mia o percezione. Ad esempio l'enciclica di qualche tempo fa che partiva con "L'ateismo dell'era moderna ha provocato «le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia" ecco, allora io non sono ateo però mi sembra una frase assolutamente fuori luogo perchè purtroppo la storia vecchia e nuova insegna che anche le religioni (non solo quella islamica) possono essere fonte di odio, crudeltà e violenza. Cioè anzichè sparare bordate sugli altri perchè non ci guardiamo mai in casa? E' questo che non capisco.
Sul modernizzarsi vediamo: ad esempio sul divorzio. Ecco, viene costantemente criminalizzato chiunque ricorra al divorzio, e io non sono affatto d'accordo. Partiamo dal presupposto che so bene che si viola il Sacramento del Matrimonio quando si decide di divorziare, ma dobbiamo metterci nell'ottica che la stragrande maggioranza dei divorzi non avviene perchè lo vuole "a cuor leggero" solo una delle due parti o per adulterio, ma avviene perchè i due coniugi non si amano più (figli o non figli purtroppo, a volte con episodi di violenza) cioè c'è l'accordo a non proseguire, e se non c'è più l'amore e la volontà di stare insieme nemmeno il Matrimonio ha più senso di esistere: una famiglia dove i coniugi litigano sempre o vengono alle mani, magari davanti ai figli, non ha più niente di Cristiano tranne il vincolo matrimoniale. Questo non significa sminuire o svalutare totalmente il valore del Matrimonio, ma semplicemente cercare di capire che le persone non sono perfette e che quando ricorrono al divorzio sono in una situazione comunque non piacevole (a prescindere), e che non lo fanno necessariamente perchè dei Sacramenti non gliene frega nulla e pensano che violarli non sia una cosa da non fare. Secondo me la Chiesa Cattolica, senza come detto sminuire l'importante del Matrimonio, su questo argomento dovrebbe rivedere un po' le posizioni.
Infine io non ho detto che non bisogna spiegare le proprie ragioni, anzi su quello la Chiesa ha il diritto come tutti gli altri di esprimere la propria posizione, ho detto che non le si possono imporre.
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


La domanda da porsi è cosa ci faccia un fedele molto confuso sull'ecclesiologia, spiccatamente modernista, in consiglio parrocchiale?
E perchè in tali organismi mancano persone preparate, anche liturgicamente, oltre che dottrinariamente?
La parrocchia ormai sta cantando il requiem al cattolicesimo.




Dire che l'ateismo ha provocato grandi crudeltà e violazioni della giustizia (vedi nazismo e comunismo) non esclude l'autocritica secondo me. Se io dico ad una persona "sbagli" non significa automaticamente che io non abbia mai sbagliato. Semplicemente constato un fatto dal mio punto di vista. Non mi sembra che Giovanni Paolo II fosse più tenero nei confronti dell'ateismo.
Secondo me (qui siamo nel campo dell'opinabile al 100%) è vero che la Chiesa dovrebbe rivedere le proprie posizioni sul divorzio; io adotterei una prassi simile a quella in uso nella chiesa ortodossa, possibilità di risposarsi previo lungo percorso di pentimento e soltanto in determinati casi. La idea cattolica che ci si possa risposare soltanto per nullità del matrimonio ha prodotto una terribile stortura, cioè quella della gente che pur di ottenere la nullità va alla sacra rota e testimonia il falso. A me sembra un terribile sacrilegio mentire sopra un sacramento per poterlo ripetere.
Detto questo il problema del divorzio sarebbe marginale se i preti, durante i corsi prematrimoniali obbligatori, dicessero: se volte sposarvi in chiesa sappiate che avrete questo, questo e quest'altro obbligo per questo e quest'altro motivo. Chi non se la sente di seguirli non è pronto per sposarsi in chiesa e non deve farlo. Diminuirebbe forse il numero dei matrimoni religiosi, ma la serietà del sacramento ne guadagnerebbe di sicuro.
Tu sai che lo stato impone delle leggi. E queste leggi sono imposte in base a un supposto bene comune. Perché i cristiani non dovrebbero partecipare al dibattito sulla formazione delle leggi e non dovrebbero proporre la loro visione?
L'esempio dell'aborto che ti facevo prima: non c'è mica la certezza scientifica che la vita cominci al giorno numero X dal concepimento. Allora se le leggi dicono che uccidere è vietato ma ammettono l'eccezione dell'aborto, perché non cercare di cambiare le cose, proponendo ragionevolmente la propria visione?
Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov