Da La Stampa di ieri:

«LIBERTA’ DI AZIONE» CHIEDERA’ LA MODIFICA DELLO STATUTO REGIONALE
Destra valdostana ha aderito al partito di Alessandra Mussolini


AOSTA

Il movimento «Destra valdostana» ha aderito alla formazione politica fondata di recente da Alessandra Mussolini. Uscita da Alleanza Nazionale dopo una serie di contrasti con i vertici di An, culminati con il dissenso espresso da Alessandra Mussolini per la visita di Gianfranco Fini in Israele durante la quale il leader di An aveva espresso giudizi critici sul «ventennio», la nipote del Duce ha dato vita a «Libertà di Azione», forza politica nella quale quale sono confluiti anche Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli, Forza Nuova di Stefano Fiore e Fronte Nazionale di Adriano Tilgher. Secondo Giancarlo Borluzzi, leader di Destra Valdostana «lungi dall'essere una semplice dichiarazione formale, la sintonia con l'onorevole Mussolini e con “Libertà di Azione” è strategica. L'adesione - dice Borluzzi - è basata sulla comune condivisione di valori quali il rispetto per le specificità e l'autonomia di ogni persona, la sincerità, l'idealismo alla base dell'agire politico. Valori oggi calpestati in Valle da un bestiale integralismo culturale, dalla finzione di una regione fotocopia di quella di due secoli fa, da un servilismo politico e sovente mediatico senza pari». La sintonia con il movimento di Alessandra Mussolini, dice ancora Giancarlo Borluzzi «si evidenzia subito in modo concreto con l'adesione di “Libertà di Azione” alla battaglia per la libertà di cultura in Valle d'Aosta. Il movimento presenterà immediatamente in Parlamento una articolata proposta di modifica dello Statuto della Valle d'Aosta». La proposta, chiarisce Borluzzi «propone di estendere a tutti quella libertà di cultura oggi riservata a ben pochi, che oltretutto ne fanno un uso solo strumentale, di eliminare il demenziale quanto falcidiante test di francese per l'attività di vigile del fuoco o infermiere, di aprire gli occhi con questa e altre iniziative a chi avrà parte attiva nella riscrittura di parti della Costituzione, affinché non vi siano introdotti riferimenti bugiardi sulla realtà della Valle o funzionali al mantenimento dell'attuale integralismo linguistico».

a. c.


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Rallo: «Io non mi candido»


A destra c'è spazio e la scissione voluta dall'on. Alessandra Mussolini intende colmarlo con i voti e soprattutto con i programmi. L'ex deputato di An sarà a Trapani il 28 febbraio. «E' una conferma - dice il coordinatore regionale Michele Rallo - dell'attenzione nei confronti della provincia di Trapani e di chi si è speso per una destra senza compromessi». L'appuntamento con la Mussolini è fissato all'Hotel Cristal ed è lì che «si dovranno fare i conti con una destra che non ammette alcuna subalternità e non ha abiure da fare per sedersi al tavolo dei vincitori». Rallo indica il primo obiettivo della lista Mussolini: «Dobbiamo mostrare la nostra identità, valorizzando l'esperienza politica del Movimento Sociale. Le elezioni europee con il sistema proporzionale sono un ottimo trampolino di lancio per una forza politica che intende rappresentare i valori e gli ideali di una destra orgogliosa del suo passato ma con i piedi ben fermi nel presente e la politica rivolta verso il futuro».
L'ex parlamentare trapanese si tira fuori dalla competizione elettorale: «Tra le ipotesi in discussione c'era anche quella della mia candidatura. Preferisco tuttavia dare una mano alla Mussolini che dovrebbe essere capolista in tutte le circoscrizioni. Non penso più ad un mio impegno diretto. Ho deciso di fare altro e di dedicarmi alla passione delle mia vita che rimane la storia contemporanea». Da coordinatore regionale della lista Mussolini ha usato i suoi poteri per nominare Ignazio Messina, segretario provinciale della lista. «Si tratta di un elemento di valore».
V. M.

http://www.lasicilia.it/giornale/190...i/tp02/a05.htm