Non so se Silvio Berlusconi sia ancora in tempo a tacciare da nullafacenti i professionisti della politica (e perchè no anche i burocrati???) dopo averne ricollocati in Forza Italia a centinaia e forse a migliaia se si va a vedere nelle amministrazioni locali. Sta di fatto che ha detto una Verità con la V maiuscola. L'Italia è governata da una miriade di burocrati e funzionari di partito che si alternano, con perfetto pendolarismo, tra le stanze dei bottoni della burocrazia e quelle della politica e nulla hanno mai avuto a che vedere con la Società operosa e produttiva. Forse Silvio Berlusconi si era illuso di poter "berlusconizzare" tutti i suoi ex traendone vantaggio nell'utilizzarne l'esperienza del sapersi muovere nei meandri del potere. Cosa che la Gente comune cui il Cavaliere si era rivolto nel 1994 non sapeva fare. Non credo sia una gaffe l'uscita del Presidente del Consiglio; la verità è che ha capito che coloro che lo "bolliranno" sono quegli ex cui ha contribuito a ridare potere e che ora fanno i "franchi tiratori" in Parlamento e che hanno saputo ricostruirsi, in periferia, tutti quegli orticelli che nei primi anni '90 pensavano di aver perso per sempre. Penso, tuttavia e tutt'ora, che un'eventuale caduta di Berlusconi sarebbe una tragedia per il futuro dell'Italia ma certo che il suo discorso del 26 gennaio 1994 aveva promesso ben altro che il riciclaggio di tutto il personale politico della prima repubblica e del pentapartito. GENTE PRODUTTIVA
P I A N O D’ I M P E G N O
1. Vogliamo che il mondo del lavoro entri nelle Istituzioni; per decidere!
2. Vogliamo che, nella scala della solidarietà, i nostri anziani siano messi al primo posto.
3. Vogliamo che, di chi vive sul nostro territorio, si conoscano nome e cognome, residenza e professione.
4. Vogliamo essere amministrati come cittadini di serie A; con gli stessi obblighi ma anche gli stessi diritti dei burocrati.
5. Vogliamo facilitare l’insediamento, sul nostro territorio, di nuovo artigianato e industria.
6. Vogliamo difendere il piccolo commercio al dettaglio.
7. Vogliamo che le Banche siano al servizio anche del mondo del lavoro.
8. Vogliamo che l’amministrazione pubblica non sia appannaggio a vita dello stesso gruppo sociale.
9. Vogliamo che i funzionari addetti all’applicazione di regolamenti e sanzioni abbiano una conoscenza specifica delle attività che controllano.
10. Vogliamo creare un “ pronto soccorso legale “ che impieghi un gruppo di avvocati contro le pazzie e le disfunzioni burocratiche.




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