Mai riforma fu più deludente!
La riforma delle pensioni Tremonti-Maroni ha poco di liberista. Viene stralciata la decontribuzione. Salta il conferimento obbligatorio del TFR sui fondi pensione per essere sostituito da un più mite principio del silenzio-assenso. Lo scalone diventa una scaletta e la riduzione delle finestre di anziantià senza un deciso blocco fino al 2008 produrrà come unico risultato (al di là della farsa degli incentivi del 32,5%) l'aumento dei prepensionamenti.
Solo nel 2008 potremo vedere qualche risparmio e comunque mai dello 0,7% sul Pil.
E pensare che l'obiettivo iniziale del governo era quello ridurre la spesa di 1% sul Pil, quando la riforma sarebbe stata a pieno regime.
Ancora una volta la mediocrità e la carenza di decisionismo thatcheriano hanno partorito non una riforma, ma solo una riformicchia degna dei keynesiani all'amatriciana made in Italy.




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