Appello: "Via i militari italiani dall'Iraq"
Roma - 25 Febbraio 2004 -- "Il parlamento italiano si accinge a deliberare sulla rinnovata partecipazione delle truppe italiane alla guerra all'Iraq e alla occupazione di quel paese, in aperta rottura con l'articolo 11 della Costituzione, con lo Statuto delle Nazioni unite, con il diritto internazionale e con la sensibilità e le richieste del movimento per la Pace".
"Chi ha manifestato perché l'Italia non si associasse a questa avventura militare trova nei tragici sviluppi di questi giorni conferma delle sue ragioni e chiede oggi che quell'avventura cessi. La richiesta del movimento per la Pace è inequivocabile: ritiro delle truppe italiane dall'Iraq, subito. Chi non è portatore di questa richiesta non appartiene al movimento per la Pace".
"Non si può marciare da Perugia ad Assisi e poi essere indecisi o compiacenti sulla decisione di abbandonare una guerra coloniale che non ha mai avuto alcuna legalità o giustificazione".
"Le forze politiche e, in ciascuna di esse, i parlamentari che rifiuteranno queste richieste non dovranno mai più contare sul voto di chi si sente tradito sui temi decisivi della Pace, della fedeltà alla Costituzione, dei diritti umani, del diritto internazionale. A queste univoche richieste e a questi irrinunciabili valori dovrà ispirarsi la manifestazione prevista per il 20 marzo per produrre chiarezza e non inganni".
Luigi Ciotti
Gino Strada
Alex Zanotelli
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