Mai come in questi primi anni del nuovo millennio lo stato nazionale è stato sottoposto alle spinte centrifughe e sovversive della globalizzazione finendo col perdere il controllo dei suoi confini territoriali, ma soprattutto delle leve economiche. In particolare la spinta all’integrazione transnazionale dei mercati dei capitali ha di fatto privato il popolo della possibilità di decidere il futuro assetto economico.
E questa palese e progressiva limitazione si manifesta ogni giorno di più in politiche pubbliche sempre meno capaci di contrastare l’azione delle forze di mercato; in governi nazionali ormai conniventi con i centri di potere legati al capitale multinazionale; in politiche volte a smantellare ogni residuo di stato sociale.
Non appena lo stato nazione avrà definitivamente perso anche le residue capacità di controllare e limitare i trasferimenti di capitale allora uno spazio immenso si aprirà alle forze della sovversione materialista, segnando il definitivo trionfo della plutocrazia cosmopolita.




Rispondi Citando