L’intervento di TAA si basa su alcuni fondamentali meccanismi di azione attivati dalla relazione con l’animale. Innanzitutto il beneficio dell’incontro con l’animale non è solamente di tipo emozionale e psicologico ma anche fisiologico. Numerosi studi hanno infatti dimostrato come la sola presenza dell’animale nella stanza faccia rallentare il battito cardiaco e diminuisca la pressione sanguigna.
La presenza di un cane abbassa anche i livelli di paura e della produzione dell’ormone ad essa correlata tanto che in alcune strutture pediatriche l’amico a quattro zampe è presente nella sala prelievi e nei reparti di oncologia.
La comunicazione tra umano e animale è molto rassicurante, l’animale non giudica e comunica attraverso un canale istintivo e immediato privo di quelle sovrastrutture che spesso inibiscono la comunicazione tra una persona portatrice di disagio e l’operatore con cui si relaziona . Il gioco con l’animale consente alla persona di canalizzare le proprie energie verso un obiettivo divertente permettendo la scoperta di quei canali di sfogo che portano calma e distensione nella vita quotidiana. L’attività ludica permette inoltre di ridurre il senso di alienazione e di isolamento. Il contatto con il pelo e il calore del corpo dell’animale permettono di provare un piacere tattile molto gratificante e di formare un confine tra sé e l’altro (per accarezzare un cane devo darmi dei limiti) utile nella formazione del Sé e della propria identità. La presenza dell’animale funge anche da lubrificatore sociale permettendo a persone diverse di interagire tra loro. Per l’anziano il cane stimola la produzione di ricordi aiutandolo a mantenere allenata la memoria ma anche a socializzare e ad accettare l’intrusione di nuove persone nella sua vita. Il rapporto molto forte che si viene a creare tra essere umano e animale può favorire inoltre lo sviluppo di legami di attaccamento basati sulla fiducia che in seguito potranno essere anche trasferiti fuori da questa relazione.
Chi possiede un cane è consapevole del valore della sua presenza nella propria vita. Il cane ci è amico da molti secoli quando ancora lupacchiotto entrò a far parte della comunità umana insegnando all’uomo valide tecniche di caccia e permettendogli sonni tranquilli perché a vegliare c’era lui…L’uomo si evoluto anche grazie a questo magico incontro che ad oggi non ha mai cessato di essere portatore di sviluppo, gioia e calore.
Dott.ssa Silvia Olivotto
Psicologa Psicoterapeuta Referee Pet Operator




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