IlNuovo.it: ora è davvero chiusura
di Valentino Maiorano Versione stampabile
Dopo poco più di tre anni, ilNuovo.it chiude, il 28 febbraio, definitivamente i battenti. Le tante traversie che hanno funestato gli ultimi mesi del primo quotidiano indipendente online. La redazione ha perso pezzi per strada, una crisi profonda ha colpito intero gruppo Hdc, proprietario della testata, sono stati alcuni dei tanti ostacoli insormontabili che i giornalisti de ilNuovo hanno dovuto affrontare.
Il giornale, negli ultimi due mesi, è stato costretto a uscire in versione d’emergenza, in seguito al contenzioso con Fastweb che ha eliminato impaginazione e archivio, e che, dopo la perdita dei lanci d’agenzia Ansa, si è trovato a pescare le informazioni da Televideo.
Sembrava potessero esserci, negli ultimi tempi, segnali incoraggianti di un salvataggio in extremis, vista la trattativa tra la Efibanca, la finanziaria della Banca Popolare di Milano, proprietaria della Holding e il gruppo Allaxia era in corso, ma tutto è decaduto per varie ragioni.
Ora l‘intero gruppo Hdc verrà messo in liquidazione, mentre Luigi Crespi, patron della holding fino al novembre scorso, ha messo su una nuova società, la Crespi & Crespi, insieme al fratello Ambrogio. Gli obiettivi saranno consulenze in materia di sondaggio per forze politiche e la pubblicazione di una newsletter, Il Crespino, che conterrà commenti e contenuti legati alla sua attività.
Ora per ilNuovo è sopraggiunta la chiusura, il termine dell’agonia in cui versava la testata che, nel bene e nel male, è stata un esempio nuovo nel panorama dell’informazione in Rete. Gli esperimenti di un telegiornale web, la possibilità per i lettori di interagire nei forum, la formula di un quotidiano slegato da testate cartacee, sono stati un primo passo importante nella storia dell’informazione italiana.
IlNuovo ora chiude i battenti e sono sicuro che ci mancherà. La chiusura annunciata da un comunicato del Cdr, rilanciato dall’Ansa




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