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Originally posted by Amandine
certo! è sufficiente che tu sia bravo, bello, buono, intelligente, simpatico e che tu suoni molto bene il pianoforte. inoltre, non ti devono fare impressione le racchie.
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Uh, che sbadato: stavo dimenticando che ho un impegno... :rolleyes:
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Originally posted by Amandine
io sono una che scrive per tediare il prossimo. inoltre, ho un pessimo carattere. la mia qualità migliore è che so cucinare.
Benvenuta. Cosa ti piace scrivere?
Pure io cucino. :p Ho il vizio di mangiare almeno 3 volte al giorno.
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cosa scrivo? è una bella domanda. descrivo piccoli frammenti della mia vita, nella speranza che qualcuno, ricomponendoli, sorrida.
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Originally posted by Amandine
cosa scrivo? è una bella domanda. descrivo piccoli frammenti della mia vita, nella speranza che qualcuno, ricomponendoli, sorrida.
E' un buon punto di partenza. Anche molti artisti fanno così. Federico Fellini (mi piace il cinema, ecco perchè ho scelto il nickname di un cineasta) ha girato alcuni film proprio partendo da frammenti della sua vita, dei suoi ricordi e della sua memoria. Amarcord ma anche "8 e mezzo" e, procedendo a ritroso, "I vitelloni".
A proposito, sei anche tu cinefila? :)
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sono una cinefila con poco tempo libero. diciamo una cinefila emozionale. debbo pero' dirti che mi ero iscritta ad un corso di sceneggiatura - insegnavano, tra l'altro, rulli, arlorio e clara sereni - ma mi hanno telefonato che non riescono a mettere su un gruppo di"allievi" e mi ridaranno l'anticipo! insomma, ogni tanto ci provo...
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Originally posted by Amandine
sono una cinefila con poco tempo libero. diciamo una cinefila emozionale. debbo pero' dirti che mi ero iscritta ad un corso di sceneggiatura - insegnavano, tra l'altro, rulli, arlorio e clara sereni - ma mi hanno telefonato che non riescono a mettere su un gruppo di"allievi" e mi ridaranno l'anticipo! insomma, ogni tanto ci provo...
Giorgio Arlorio lo ricordo come sceneggiatore di "Crimen" (divertente commedia di Camerini, con tanti grandi attori del nostro cinema) e di "Queimada", film che comperai in vhs in edicola e che vedeva niente di meno di Marlon Brando fra gli attori.
Stefano Rulli come sceneggiatore di "Pasolini, un delitto italiano", de "Il muro di gomma" e di "Il ladro di bambini", film con aspetti documentari e di forte denuncia sociale.
Peccato che non siano riusciti a far partire il corso, sono dei validi professionisti, sarebbe sicuramente stata un'esperienza molto interessante.
Io, alcuni anni fa, quando avevo ancora un po' di tempo libero :) , partecipai ad un seminario sulla sceneggiatura con Suso Cecchi D'Amico, a Bologna. :)
Un mostro sacro del cinema italiano dotata di humor e classe. Riuscii a scambiare due parole con lei e a farmi fare un autografo su un libro relativo ad una mostra di Visconti, suo grande amico.
Mi sono sempre piaciuti i film intensi e "arrabbiati".
I tuoi film preferiti? Sono curioso di conoscere i gusti di una cinefila emozionale...
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Da cinefila emozionale devo andare per emozioni... da piccola vivevo a Roma. Mia madre era dipendente statale e aveva il pomeriggio libero, quindi mi portava spesso al cinema, alle mostre, a teatro, in giro a vedere chiese etc etc... c'era un cinema, a Roma, dove davano quasi esclusivamente film con Alberto Sordi. Io ci volevo sempre andare e una volta, uscendo dal cinema, ho detto alla mamma, che ancora me lo ripete tutta divertita "mamma, quant'è bravo, io gli darei tutto il mondo!". Sono passati trent'anni, ma direi che i film che ancora mi incantano sono quelli che uniscono tragedia e comicità, come i film degli anni sessanta con Sordi, Toto', Anna Magnani.
Mi piace poi il cinema francese e spagnolo.
Attori... beh... direi cose ovvie. Mi piace molto Michelle Pfeiffer, mi somiglia in molte cose e principalmnete nella commistione di forza e fragilità che caratterizza tutte le sue interpretazioni. tra gli uomini, voglio citare due italiani: Castellittoe Luigi Lo Cascio, protagonista, tra l'altro de "La meglio gioventu' " sceneggiato da Stefano Rulli.
Ai titoli devo pensare, me ne vengono in mente tanti...
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Cara Amandine,
non sono esperto come Marcejap, che saluto, e che mi ha aiutato altre volte per il giapponese, ma vorrei darti una dritta per riconoscere il giapponese dal cinese.
Non c'è bisogno di impararlo, cosa che sarebbe bellissima, ma ha le sue difficoltà. Riconoscere che una scritta sia giapponese o cinese è cosa molto più facile, per fortuna.
Infatti il giapponese ha preso la scrittura dai cinesi, principalmente basata su quelli che si chiamano "caratteri" (ji) "cinesi" (kan) ovvero "kanji".
Questi caratteri cinesi, o kanji, appaiono spesso complessi. Ne puoi vedere alcuni qui, giusto per farti un'idea:
http://www.kanjisite.com/
Ma la lingua giapponese, grammaticalmente, è profondamente diversa da quella cinese, e i giapponesi hanno sentito il bisogno di aggiungere ai kanji, di origine cinese, dei "sillabari" ovvero due insiemi di sillabe, tratti anch'essi dai caratteri cinesi, ma semplificati al massimo
Perché due, e non gli bastava uno solo ? Oriental mistero :)
Comunque sono due sillabari (attenta, non alfabeti, "sillabari", perché non sono lettere, come nel nostro alfabero, ma sillabe)
Eccoli qui, l'hiragana, (semplificando un po') usato principalmente per questioni grammaticali
http://www.genki-online.com/kyozai/hiragana.html
e il katakana, usato per i nomi di origine occidentale
http://www.genki-online.com/kyozai/katakana.html
Il cinese si riconosce perché non ha né hiragana né katakana
Inoltre il cinese della Cina è stato recentemente semplificato, mentre molti (i Cinesi emigrati in Occidente, per esempio) usano ancora i vecchi caratteri cinesi (equivalenti ai "kanji", ma questa è una parola giapponese)
Per questo puoi trovare le frasi cinesi scritte in due maniere molto simili. Quella più semplice è quella della Cina di Pechino.
Se ho scritto qualcosa di inesatto, spero che Marcejap mi corregga.
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Grazie, siete tutti molto gentili con me, mi piace molto stare con voi. Credo che mi fermero' un poco.