Citazione:
Originally posted by Tomás de Torquemada
Del fatto che lo sostengano anche taluni comunisti non me ne importa nulla, buon per loro che dicono una cosa giusta... Che la pena di morte sia uno strumento che può avere effetti diversi a seconda del modo in cui si applica mi pare tautologico, tuttavia generalmente non lo si dice e puntualmente le discussioni in merito diventano roba da bar sport...
Bè...sì...ma è un elemento da tenere in debita considerazione.
Non possiamo legittimamente spedire a morte qualcuno se è stato indotto a delinquere a delle 'deficienze' della società, perchè se tali deficienze sono strutturali finiremmo per dover spedire costantemente a morte sempre più gente...
Il caso degli USA è esemplare...è una società mostruosa e barbara, che instiga le persone alla follia...spesso se ne fa l'esempio per indicare l'inutilità della pena capitale, ma il problema
sta nella basilare barbarie della loro società che spinge gli individui alla follia e naturalmente spinge alcuni al delitto...però
è profondamente errato fare il confronto tra due 'campioni' diversi...per determinare gli effetti della variazione di un fattore o dell'uso di un dato strumento si dovrebbe basarsi su una realtà
in cui esso è adoperato ed una simile in cui non è adoperato...e non mi sembra che in certi raffronti questo sia fatto! :eek:
Citazione:
Originally posted by Tomás de Torquemada
Un "cambiamento della società in generale", sclerotizzata come quella odierna, è più facile a dirsi... Non è impossibile, anzi taluni presupposti sembrano maturare pian piano, ma salvo miracoli si attraverserà dapprima una lunga fase di collasso e prostrazione...
I casi sono due Tomàs o stà società la cambiamo o finirà per diventare una brutta copia in piccolo degli States e, dato che gli States sopravvivono UNICAMENTE perchè "il debito pubblico si regge da sè" (parafrasando Reagan)...cioè, a parlar chiaro, si regge perchè loro sono il grosso troglodita con la clava che campa minacciando il barista per farsi dare credito illimitato...e che quindi non tollererebbero un altro piccolo "bulletto" (UE), allora sarebbe, molto semplicemente "GUERRA"...e tra due bullacci che usano le stesse logiche, le stesse armi e le stesse strategie tu chi credi che abbia più possibilità di prevalere?
Il bullettino appena arrivato od il "bullone" grosso?
Il risultato mi pare scontato se l'Europa non si mette seriamente
sulla strada per divenire "qualcosa di diverso" rispetto alla logica
yankee, ma soprattutto un "modello esemplare" per il resto
del Mondo, che quindi possa raccogliere un consenso più diffuso ed esteso di quanto non faccia il modello del "bullaccio" yankee!!
Citazione:
Originally posted by Tomás de Torquemada
E, comunque, tranquillo che io mi sono formato su fior di testi giuridici, antropologici e criminologici... e non sulle "campagne anti-pena capitale"...
Buono a sapersi...
Citazione:
Originally posted by Tomás de Torquemada
C'è molto di difficile nel capire analisi che prescidono da criteri scientifici...
Ho usato i termini "male", "malvagio" e "malvagità" unicamente perchè rendono bene l'idea...si tratta di termini più chiari alla maggior parte della gente che non "distruttività" che potrebbe
evocare alla mente delle persone cose molto "minori" come il semplice "vandalismo"...
Comunque il concetto che esponevo deriva da una mia interpretazione personale di quanto ho letto nel
libro "Assassini dell'Umanità. La Patologia Mentale del Tiranno"
di Giancarlo Nivoli (Centro Scientifico Editore), Presidente della Società Italiana di Psichiatria Forense. Ovviamente, come ho detto, la mia è una interpretazione personale e c'ho aggiunto del mio...invito chi legge a leggersi il testo in questione per farsi una sua idea...
Citazione:
Originally posted by Tomás de Torquemada
Chi ha una spiccata predisposizione al "male" ha generalmente qualcosa di ordine biopatologico.. Per esempio, da un po' di tempo la ricerca sta finalmente attenzionando una certa area della corteccia orbitofrontale (fino a qualche anno addietro non esaminata con particolare riguardo, poiché non ospita funzioni fisiologiche primarie) osservando che sue alterazioni congenite o acquisite rendono il soggetto pressoché incapace di applicare le regole "morali", pur conoscendole (ne hanno parlato perfino in una puntata di "Superquark", durante l'estate dello scorso anno, concludendo che "cattivi, forse, si nasce...". )... Oppure ricordo uno studio del King's College di Londra, secondo il quale chi ha una particolare versione di un determinato gene "è più predisposto a comportamenti antisociali, se nel suo passato ha subito, a sua volta, maltrattamenti''. Si tratta di una molecola regolatrice dell'attività di un enzima, la monoamina ossidasi A (Maoa), responsabile di tenere a bada anche l'aggressività.
Il livello basso di questo enzima, di per sè, non costituirebbe un impulso a delinquere. Ma, in presenza di fattori ambientali scatenanti, il soggetto che presenta questa caratteristica avrebbe una più spiccata propensione a commettere crimini.
Sì...più o meno è come la vedo io...il grado di "malvagità" di una persona ha origini genetiche...sarebbe un pò come i cani che vengono selezionati per la loro aggressività solo che nell'uomo questa "selezione" è casuale...però non li definirei "incapaci di intendere e di volere" se per "pazzo" o per "mostro" intendi ciò...
Stalin ed Hitler non erano "pazzi" nel senso diffuso, ma probabilmente erano per loro natura notevolmente "malvagi"...
Citazione:
Originally posted by Tomás de Torquemada
Filosoficamente parlando, che una quota di "male" ci sia in tutti è vero...
Non stavo parlando in termini filosofici, Tomàs...infatti da come la concepisco io la "malvagità" è un "asse" dove da un lato trovi i massimi livelli di distruttività e dall'altro trovi la sua totale assenza. Tutto il genere umano si distribuisce su quest'asse, ma lo considero come un tratto genetico...
Citazione:
Originally posted by Tomás de Torquemada
Che sia uguale in me e in un torturatore di bambini non esiste proprio, la differenza non è solo nel controllarla..
Bè...non ci piove, Tomàs...molto probabilmente il tuo grado di malvagità non è a quei livelli, ma da come la vedo io la malvagità e la capacità di controllarsi sono due tratti distinti. Peraltro gli individui nei quali la malvagità è relativamente 'scarsa' non hanno
bisogno di 'controllarsi' per non commettere crimini, però credo (è una mia ipotesi) che esistano anche individui malvagi che in un contesto normale si controllano, mentre posti in situazioni
'estreme' si lasciano andare ad atti atroci (ad esempio in guerra).
Io stesso mi considero un "malvagio" anche se chiaramente neppure io lo sono ai livelli di uno che tortura un innocente, però
credo che potrei arrivare a torturare a morte uno che so che ha torturato dei bambini!...il fatto stesso che io senta che
"potenzialmente" potrei farlo mi pare un buon indice del fatto che non sono esattamente "buono", ma sono un malvagio
"controllato" (che scatenerebbe la sua carica distruttiva e/o autodistruttiva solo a specifiche condizioni o in
specifiche situazioni)...o anche solo ripensare a come mi sono comportato e/o sentito in passato quando è capitato che qualcuno mi facesse imbestialire tanto da arrivare ad aggredirlo (solitamente come una reazione)...il fatto che non mi importasse
"nulla" delle conseguenze per la mia incolumità, ma mi bastava che l'altro finisse peggio o anche finisse "morto"...
Citazione:
Originally posted by Tomás de Torquemada
La mia è una tesi, ma anche una constatazione che scaturisce dal raffronto della maniera in cui si applica la pena di morte, per esempio, negli USA e in Cina... Su quanto sia difficile e complesso "rivoluzionare la società" e sulla scarsa efficacia della pena di morte da sola abbiamo già detto...
Purtroppo gli esempi di uso della pena capitale che abbiamo sono presi da uno Stato in preda alla barbarie capitalista più
selvaggia (USA)...che quindi per sua stessa natura è 'alienante'...
...e Stati dittatoriali o comunque autoritari (Cina, Arabia Saudita, ecc...)...per vederne l'effettiva efficacia credo che bisognerebbe provare ad introdurla in una società che non sia in preda nè alla barbarie (e purtroppo manco la nostra è candidabile al momento, dato che sta andando 'alla deriva' in direzione yankee!) nè all'autoritarismo...
Skarm