Ciao ragazzi,
Volevo discutere con voi riprendendo una riflessione che ho fatto
sul forum dell'Ulivo (dove ho fatto un 'raid') quando mi sono trovato di fronte alle solite accuse che una persona dalle posizioni
radicali si vede contrapporre dai sostenitori del 'moderatismo' e del 'riformismo'...la teoria secondo la quale il radicalismo non porterebbe al potere, non porterebbe a "nulla", che le tesi del riformismo sarebbero 'più realistiche', che loro combatterebbero le mie stesse battaglie 'con diversi mezzi', ecc...
Io, purtroppo per loro, sono sempre stato un radicale...un estremista...ma non sono mai stato uno di quei tanti poveri cretinetti tutti slogan...ho sempre usato il mio cervello, mi sono
fatto le mie idee, ho analizzato gli eventi talvolta anche sbagliandomi, ma sempre con la mia testa e sono in grado di comprendere una logica strategica mirata a determinati obiettivi,
ma, al contrario di loro, so distinguere quando una 'mossa strategica' è una stronzata che non porta da nessuna parte e quando una scelta 'compromissoria' può portare avanti i principi che mi stanno più a cuore...ed è questo il dramma di questi 'riformisti'...si credono tanto 'pragmatici' e 'spregiudicati', ma sono solo degli stolti infinocchiati dalla propaganda!
Tornando alla riflessione che avevo preannunciato...
Il riformismo non deve certo la sua forza alla sua natura
"compromissoria" bensì ad un contesto storico che vede minacciosamente forte la componente radicale e che quindi induce la controparte a 'cedere' alle aree più moderate!
Ma in un contesto in cui il radicalismo è debole o scompaginato,
il riformismo è unicamente una grossa balla usata da alcuni per
burlarsi degli elettori per ottenere benefici personali infinocchiando gli stessi!
Se l'Europa ha avuto tendenzialmente la presenza di "Stati sociali" non lo dobbiamo certo alla 'bontà' dei capitalisti nostrani o
alla pragmatica astuzia dei riformisti, ma bensì alla FORZA di una superpotenza come l'URSS che appariva agli occhi di tutti come esemplare di una posizione radicale che stava alle spalle di una componente radicale...i comunisti!
E fu proprio la paura di questa forza...la paura di un estremismo dalle grandi forze che sembrava destinato a trionfare che indusse
i nemici del Popolo a quei compromessi che ora i 'riformisti' attribuiscono alla loro capacità compromissoria...e fu solo grazie alla forza della componente radicale che i moderati
"contrattarono" ciò che ora tutti questi poco fantasiosi ed acritici seguaci del dogma riformista e moderatista ritengono frutto unicamente della loro disponibilità a trattare!
Ma che cazzo trattano se il nemico è "in armi", bellicoso, incazzato e non ha nessuna voglia di trattare??
Quando le posizioni radicali sono deboli o scompaginate il riformismo Ê UNICAMENTE ACCAPARRAMENTO DI POLTRONE!!![]()
Ho visto che qualcuno sembra essere scettico delle sue posizioni radicali...per quello stesso 'realismo' che sembra caratterizzare
i moderati...senza offesa gente, ma credo che sia anche perchè
c'è una percezione percui le posizioni radicali sono "atomizzate"...
...sono più legate ad un "sentimento" che a dei programmi precisi e ad una chiara percezione prospettica del 'domani'...
Ad esempio...mi è stato chiesto "Ok...tu vuoi uscire dalla NATO e chiudere le basi americane qui in Italia, ma 'poi'?"...
...bè...lo ammetto...non sono riuscito a trovare molto di meglio da dirgli che bisognava predisporre un modello di società che fosse realmente alternativo a quello yankee che Prodi vuole contrabbandarci qui e che stà GIà CONTRABBANDANDO, un modello che potesse ispirare altri Paesi...un modello che ispirasse
soprattutto i popoli di altri Paesi...perchè anche continuando sulla
strada dello 'scopiazzamento del modello yankee' perseguito da amici delle lobby come Prodi prima o poi ci si troverà comunque allo SCONTRO con la società yankee, per il semplice motivo che il loro barbaro modello si fonda sulla minaccia terroristica che tale Paese attua contro TUTTO IL MONDO! Quando lo stesso Reagan disse che il "debito pubblico americano era così grande che poteva badare a se stesso" si lasciò sfuggire lui stesso un indizio grosso come una casa sul fatto che gli USA non si reggono
certo sulla loro 'competività' come i propagandisti sostengono, ma
bensì sul terrore che incutono...sono un enorme troglodita con una clava in un bar che ottiene credito illimitato dal barista con il suo atteggiamento minaccioso!
E quando una qualsiasi società dovesse sembrare anche vagamente grossa e minacciosa come la loro...cosa sarebbe?
SAREBBE GUERRA!! *E lo hanno detto loro stessi!!*
E quando il gigantesco troglodita avesse SETE e la riserva di bevande fosse finita...cosa farebbe il troglodita??
Non vorrebbe forse il SANGUE del barista??
Non troverebbe forse una scusa per AGGREDIRLO e DISSANGUARLO? E SAREBBE GUERRA!!
Quindi mi pare che sia quantomeno il caso che la nostra società ("allargata" in quella Europea) cambi corso e si trasformi in un modello virtuoso per le altre!
Dovendo porre un esempio di società possibile...lo ammetto...al
riformista ho sparato fuori un accenno del programma del 'PNR',
ma questo perchè sorgono un paio di problematiche grosse
come una casa...che, giustamente, quando ad uno dici che bisogna fare una scelta che lui reputa (commettendo un errore mastodontico) "drastica" come l'uscita dalla NATO e quando gli dici che poi bisogna proporre un modello alternativo, lui poi ti chieda "e poi?" o "e che genere di modello proporresti?".
E qui sorge la problematica, perchè il modello proposto deve sapere sia di "nuovo" che di "fattibile"...ed è una problematica
immensa perchè noi stessi tragicamente siamo dipendenti nella nostra capacità progettuale dall'esperienza passata ed in un modello complesso c'è la tendenza a riproporre specifici modelli vecchi che non ci sambravano tanto "male", ma che finirebbero con il non-convincere l'interlocutore!
Ciò che bisogna fare è una analisi approfondita e critica delle carenze che hanno portato al collasso degli esperimenti precedentemente proposti come alternativi al liberismo, dei loro benefici...bisogna prendere spunto da 'esperimenti' interni a questo sistema e proposti come 'alternativi' o 'correttivi' al sistema capitalistico e valutarne i limiti ed i benefici...e bisogna anche ragionare sulla mente degli uomini...
Cosa porta il lavoratore dipendente a scegliere questa strada e non quella di lavoratore autonomo?
Davvero è semplicemente una mancanza di risorse?
O forse è una scelta maturata anche in base a differenti esigenze psicologiche?
Cosa spinge persone che erano un tempo dipendenti a rischiare i loro risparmi per aprire una impresa?
Solamente la sete di ricchezza?
O forse c'è anche qui anche un'altra componente psicologica?
Se il lavoratore che opera con passione viene trattato come quello che lavora poco e svogliatamente, questo è
effettivamente 'equo'? Una scelta simile che conseguenze porta per la collettività una volta che lo spirito 'eroico' dei primi tempi si fosse volatilizzato ed il nostro modello di società fosse divenuto
una semplice 'routine' e la 'norma'?
Vi siete mai chiesti perchè chi andava oltre la "cortina di ferro" percepiva spesso istintivamente una sensazione di 'grigiore' e di 'tristezza' in quella società, indipendentemente dal proprio orientamento politico?
Purtroppo il problema è che a queste e a miriadi di altre domande bisogna rispondere quando uno pensa seriamente di introdurre
un cambiamento radicale nella società e bisogna pensare a come rendere il cambiamento più indolore possibile e meno traumatico possibile per la stragrande maggior parte della popolazione, se possibile addirittura per la sua 'totalità' (anche se forse questo sarebbe utopico, benchè sia l'ipotesi a cui si dovrebbe sempre aspirare)...
...dire 'facciamo la rivoluzione e poi si vedrà' è un comportamento che non può che non trovare seguito in una società complessa, cervellotica e prudente fino alla codardia come la nostra e limitarsi ad accennare ad un vago 'collettivizzazione dei beni produttivi' è eccessivamente vago e fa tornare alla mente vecchi modelli che si sono sgretolati...per i riformisti questo compito è semplice...con la stronzata della 'ritoccatina cosmetica' (che poi peraltro, allorchè i radicali non sono abbastanza forti, non danno manco...) sul modello già noto ed arcinoto...quella macchina capitalista che porta a gran velocità il Genere Umano verso l'autodistruzione...
...mentre ai radicali stà l'arduo compito di proporre un modello alternativo CREDIBILE e darne una immagine abbastanza chiara e 'brillante' da poter raccogliere CONSENSO attorno ad essa...
...ma questo è proprio il compito dei radicali...degli 'estremisti'...di quelli come voi e me insomma...quelli che credono, vogliono e sono pronti a lottare per un Mondo davvero migliore...sta a noi insomma il compito di dirottare la corsa del Genere Umano verso quel Mondo e verso la sopravvivenza!
EVVIVA LA RIVOLUZIONE!!!
Skarm





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