Domenica 7 Marzo 2004 i
Unanimità sul responsabile dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Buttiglione: solo le famiglie dei martiri possono perdonare
Grazia a Priebke, anche Fini dice no
«Condivido le parole di Ciampi». E Gasparri: «Per Sofri si usi lo stesso rigore»
di PAOLA OREFICE
ROMA - Non ha dubbi Fini (AN): «Condivido quel che ha detto il capo dello Stato». Il vicepremier è convinto che il carnefice delle Fosse Ardeatine, Erich Priebke, non possa godere della grazia. Fini pensa alle parole di Ciampi: «L’orrendo eccidio delle Fosse Ardeatine è qualcosa i più di un delitto: è un delitto contro l’umanità». E i delitti contro l’umanità non cadono mai in prescrizione. Inoltre, a chi come l’ex sottosegretario Carlo Taormina chiedeva di collegare la vicenda dell’ex capitano nazista a quella di Adriano Sofri, il presidente di Alleanza nazionale liquida il tutto con una battuta: «Certi paragoni non li faccio». Così come non ha «nulla da dire su chi fa certi paragoni. Non c’è l’obbligo di parlare di tutto».
Di parere contrario è, invece, il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. Per l’esponente di An, pur riconoscend o che si tratta di «storie diverse», pensa che sulla grazia ci debba essere lo stesso rigore anche per Sofri. Spiega Gasparri: «Dico bene a questo rigore del capo dello Stato nei confronti di Priebke, che condivido pienamente, e benissimo al super rigore che ci sarà anche nei confronti di Adriano Sofri, perchè l'Italia non capirebbe un gesto di clemenza nei suoi confronti». Osserva il ministro: «Le cose sono diverse. Non voglio fare accostamenti perchè certamente Priebke richiama pagine di orrore immenso. Tuttavia Sofri è colpevole di un omicidio e quindi non possiamo dire che, siccome era uno solo il morto, alla fine la cosa è meno grave». Quindi sostiene che la grazia «è uno strumento da usare con grande parsimonia e con grande cautela». .
Netto Francesco Storace (AN): «Sono contrario alla grazia per Priebke. In questi quarant'anni non è che abbia patito di stenti. Se ha commesso degli errori è giusto che paghi con il carce re». Polemizza, poi, il governatore del Lazio: «L'Italia è un Paese strano: Priebke è troppo vecchio per restare in carcere, Erica e Omar sono troppo giovani, Adriano Sofri è troppo buono. Ma allora agli arresti chi mettiamo? Non vorrei che l'unico ad andare in galera sia il giornalista che ha chiesto a Prodi che fine hanno fatto i soldi di Telekom Serbia».
Giudica «molto equilibrato» quello che ha detto Ciampi il ministro delle Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione. Il presidente dell’Udc ricorda: «Noi siamo sempre a favore del perdono e della riconciliazione», «ma chi ha il diritto di perdonare? Prima di tutto le famiglie degli uccisi, i bambini che sono rimasti senza il padre, le mogli che hanno visto il cadavere straziato dei mariti tirato fuori dalla Fosse Ardeatine».
Perentorio Fausto Bertinotti: non si giustifica chi rivendica crimini. Dice il segretario di Rifondazione comunista: «Priebke rivendica i crimini che ha commess o. Questo chiude la partita, per me».
( www.ilmessaggero.it 7 marzo )




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