INDOVINATE COSA HANNO IN COMUNE BUSH E KERRY?
Riccardo Romani per Vanity Fair
Prescott Bush organizzò la missione. Prese un manipolo di coraggiosi e
scomparve dal campus per qualche giorno. Vi fece ritorno con un prezioso
bottino: il teschio di Geronimo, il capo Apache. Ottant'anni dopo la
reliquia è ancora lì, in una cripta sotterranea del prestigioso college di
Yale. La usano i membri di una società segreta durante il rito di
iniziazione. Che li trasforma per incanto in uomini d'azione. I più potenti
sul pianeta Terra.
Uscito da Yale, Prescott Bush sposò una ricca rampolla ed ebbe un erede,
George Herbert, a sua volta padre di George Walker. Entrambi petrolieri, i
George, entrambi Presidenti. Entrambi, come Prescott, membri della più
misteriosa società segreta al mondo: la Skull and Bones, «teschio e ossa»,
privé dell'élite americana. Sospettata addirittura di satanismo per via dei
suoi simboli e dei suoi riti dal sapore esoterico.
La cosa curiosa è che quando in autunno George W. Bush scenderà in campo per
difendere il suo mandato, con ogni probabilità troverà a tagliargli la
strada il democratico John Forbes Kerry: anche lui ex alunno di Yale (come
peraltro la quasi totalità della classe dirigente americana, Bill e Hillary
Clinton compresi) e, soprattutto, anche lui Bonesman, come si chiamano tra
loro i membri della società segreta. Coincidenza? Sì, ma anche un dilemma:
secondo il giuramento fatto più di trent'anni fa, John e George non
potrebbero nuocersi in quanto appartenenti alla stessa "famiglia"; a
conoscenza, l'uno dell'altro, di segreti e questioni molto private.
Rispetteranno l'antica promessa?
La scrittrice Alexandra Robbins indaga da anni su quanto accade oltre le
spesse mura della sala di ritrovo degli affiliati, macabramente
soprannominata Tomb. Ne ha tratto un libro che le è valso parecchie minacce
telefoniche anonime. «Ma sono andata avanti», spiega, «spinta dal disagio
nel sapere che il mio Presidente fa parte di una società segreta».
Un'idealista: perché da quando fu fondata nel 1832 sul modello delle potenti
goliardie tedesche, la Skull and Bones si propone proprio di forgiare la
classe dirigente americana.
Ogni anno entrano 15 reclute, raccomandate dai "patriarchi" iscritti
all'ultimo anno, e scelte tra i rampolli di buona famiglia. Tra gli ex
Bonesmen c'è il meglio del meglio. Una sorta di consiglio d'amministrazione
dell'umanità. Presidenti come William Howard Taft, magnati come Henry Luce,
fondatore dell'impero di Time, diplomatici, scrittori, spie della Cia. Si
narra che, quando George W Bush ha aperto la Casa Bianca ai vecchi compagni
di college, 35 anni dopo la laurea, gli ex Bonesmen si chiamassero con il
"nome di battaglia": tra di loro "Enzo", al secolo Donald B. Ensenat, capo
protocollo del Dipartimento di Stato
Kerry è due anni più vecchio di Bush, ma fece in tempo a partecipare a
riunioni con il futuro rivale. Purtroppo per loro, il dormitorio di fronte
alla cripta ospitava Ron Rosenbaum, studente col pallino del giornalismo
investigativo. Oggi è una firma del New York Observer e ha scritto articoli
in cui ha smascherato i riti della confraternita.
Come l'iniziazione, che racconta così: «Una donna impugna il coltello con
cui finge di tagliare la gola al neofita. Tutti gli altri gridano frasi
incomprensibili. Ecco come si forma la nostra classe dirigente. Non c'è da
sorprendersi, poi, se c'è sfiducia nei confronti dei potenti. La loro vita
dovrebbe essere alla luce del sole». Invece i Bonesmen fanno promessa
solenne di omertà durante una funzione di cui fanno parte un personaggio
travestito da papa, uno da diavolo e uno da Don Chisciotte, oltre
all'immancabile teschio di Geronimo. Il tutto annaffiato da sangue offerto
da un non ben precisato animale sacrificale. «Giurano sdraiati dentro a una
bara», spiega Rosenbaum. « I riferimenti alla morte hanno un obiettivo:
inculcare nel neofita il concetto che la vita è breve e i privilegi del
proprio status sociale vanno fatti fruttare, senza perdere tempo».
Il giovane Kerry era l'ambizioso presidente della Yale political Union. Bush
apparteneva invece alla spensierata Delta Kappa Epsilon, una confraternita
da Animal House, finché papà gli diede l'ultimatum («Figliolo, pensa al
futuro») e anche lui entrò nella cripta. Così gli ex Bonesmen si trovano ora
in difficoltà: chi appoggiare? Basti pensare che uno di loro, il governatore
dello Stato di New York George Pataki, repubblicano e quindi alleato di
Bush, rifiuta di esprimere critiche su Kerry: «È troppo una brava persona».
Tra i riti più inquietanti della confraternita c'è la "confessione": ciascun
neofita deve rivelare agli altri 14 ogni passata attività sessuale,
legittima e non. Lo scopo è quello di stringere un patto inossidabile, una
protezione contro futuri tradimenti. Se uno dei due concorrenti attaccasse
con troppa forza, l'altro avrebbe munizioni pesanti per vendicarsi. «Non
oseranno», assicura Rosenbaum. «La Skull and Bones è come una famiglia
mafiosa, fondata sull'omertà. Con una differenza: i capi di Cosa Nostra
finiscono in galera. Questi, invece, alla Casa Bianca».
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