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    Predefinito Antisemitismo E Sinistra

    Articolo apparso sul numero di marzo di A rivista anarchica

    Non basta ricordare. Occorre capire e reagire, in modo libero e forte, all’antisemitismo.

    27 gennaio: giornata della Memoria.
    Questa volta non è come le altre, questa volta ricordare la Shoah assume un significato non rituale, né scontato.
    Un’ondata di antisemitismo ha invaso l’Europa: disprezzo, odio, pregiudizi antichi e nuovi, violenza alle persone e alle cose.
    Questa volta non basta ricordare (fin troppo facile e politicamente corretto, a destra e a manca), troppo semplice e ingannevole esprimere i soliti pietosi commenti, scandalizzarsi per le terrificanti immagini riproposte, partecipare alle spesso ipocrite parate di rappresentanza, alle dovute visite alle comunità ebraiche nelle varie città. Occorre capire e reagire, in modo libero e forte, all’antisemitismo e ad ogni forma di razzismo e di intolleranza. Chiariamo subito una cosa importante: tutto ciò non ha niente a che vedere con le legittime e sacrosante critiche e opposizioni radicali alla politica di destra di Sharon, le opposizioni libertarie e antimilitariste che si stanno sviluppando in modo ormai evidente in Israele vanno sostenute e incoraggiate, il muro non risolverà il problema del terrorismo palestinese ma probabilmente lo accentuerà. Il diritto all’autodifesa appartiene al popolo e all’individuo, quando è di Stato si chiama guerra.
    Ma qui si tratta di evidenziare altre cose, altre aberrazioni, altre violenze che hanno radici antiche e manifestazioni attuali.
    Ormai è transitata, pazienza a destra ma anche sconvolgentemente a sinistra, una cultura, si sono imposti dei comportamenti, che sono ferocemente antisemiti.
    Le varie forme del negazionismo
    Da sempre la sinistra europea, salvo poche eccezioni, è stata filo-araba e non ha mai accettato fino in fondo lo Stato di Israele non riuscendo a capire, per vizio antico, che comunque la peggiore democrazia è sempre più sopportabile, per chi vi vive e lavora, della più «illuminata» teocrazia fondamentalista, anche se, noi anarchici, siamo consapevoli e certi che esiste democrazia anche senza libertà, perlomeno di quella che intendiamo noi per libertà. Purtroppo siamo testimoni che si può farneticare e opprimere anche all’unanimità.
    Una nuova incubazione antisemita sta caratterizzando questo tempo storico e rivelandoci ancora una volta come la falsificazione storica sia un’arma letale per il progresso vero e libero dell’uomo.
    Il Cristianesimo, sostenendosi sul senso di colpa e sul peccato, ha per primo e più a lungo sostenuto che gli ebrei si sono imposti attraverso il deicidio e che pertanto sono portatori del male più assoluto. A partire dall’editto di Tessalonica nel 380 (il cristianesimo si fa definitivamente cattolicesimo) fino alle reticenze, ai silenzi, alle collaborazioni di Santa Romana Chiesa con nazismo, fascismo, franchismo, la religione cattolica ha sempre sostenuto e praticato l’antisemitismo. Così gli alleati nella seconda guerra mondiale hanno fatto finta di non vedere l’orrore dei lager pur conoscendone l’esistenza e, a quanto pare, non risulta alcun attentato o sabotaggio avvenuto ad opera della resistenza nei confronti dei convogli della morte che trasportavano ebrei, omosessuali, zingari, testimoni di Geova, oppositori verso Auschwitz e gli altri luoghi dell’Olocausto. Allora risulta evidente che gli ebrei sono stati e sono ancora scomodi scheletri nell’armadio nelle buie soffitte dei vari stati e forse, paradossalmente, vera memoria storica della tragedia storica del potere e della violenza comunque e ovunque manifestatasi.
    Il negazionismo storico si può manifestare in diverse forme e modi, non sempre eclatanti ma talvolta anche più subdolamente striscianti.
    E allora oggi cosa c’è di meglio, per certa stampa e cultura, ma anche per certa sinistra no-global e «rivoluzionaria», «antagonista e alternativa», magari anche «disobbediente», riproporre, aggiornate, certe presunte verità del tipo «Sharon come Hitler», «Israele nuovo Stato nazista», «il disprezzo israeliano verso la vita di innocenti palestinesi».
    Ma fin qui pazienza ancora una volta, le farneticazioni non hanno limiti neanche a sinistra, ma poi invadono, in modo strisciante e «politicamente corretto», anche le organizzazioni internazionali come la Commissione per i Diritti Umani che ha condannato il solo stato di Israele, in tutta la sua esistenza. La paura di contraddire la politica araba (leggi petrolio) porta anche l’Europa e gli Stati Uniti verso forme di antisemitismo più o meno palesi. Che pensare altrimenti dei vari sondaggi commissionati e tenuti segreti che riempiono le pagine dei giornali di questi tempi, che dire degli esiti della ricerca dell’Eurispes sul montante antisemitismo anche in Italia, anche se per fortuna non ancora ai livelli della tanto osannata neutralità anti-irakena della Francia.
    Ma perché non sveliamo fino in fondo il lavaggio del cervello senza precedenti compiuto dal fondamentalismo islamico ai bambini, alle donne agli uomini palestinesi, afgani, arabi, irakeni, ecc. ecc.?
    Perché non raccontiamo i contenuti storici, ideologici, razzisti dei libri di testo palestinesi, che negano nelle carte geografiche persino l’esistenza dello Stato di Israele? Si badi bene che non si tratta di difendere lo Stato in quanto tale ma un territorio, uno spazio, un popolo che ha subito il più grande e ingiustificato genocidio della storia umana. Gli ebrei sono stati annientati nei forni crematori in quanto ebrei, non per altre pur ingiustificabili ragioni proprie di altri genocidi.
    Sintomi e malattia
    Perché in Medio Oriente e in altre parti del mondo si continuano a stampare e diffondere i «Protocolli dei Savi Anziani di Sion», si continua ad accreditare l’immagine dell’ebreo come di colui che è assetato di sangue, di denaro, di potere, in vignette, battute, luoghi comuni, di colui che è macchiato del peccato originale commesso contro i palestinesi?
    E la sinistra ha una certa idea dell’ebreo buono, che resti chiuso nel posto assegnatoli dalla storia. Anche perché da Marx in poi, fino ai pogrom russi e dell’est comunista, compreso il nostro Proudhon, l’antisemitismo ha pervaso e inquinato anche il movimento di emancipazione e di liberazione tradizionalmente collocato a sinistra.
    Così l’ultimo antisemitismo, quello più in voga oggi, si caratterizza per la giustificazione, quando non addirittura la difesa, delle bombe umane che si fanno saltare in aria per distruggere l’odiato ebreo, sia esso un ragazzo in un autobus scolastico, una donna in un supermercato, un anziano che passeggia, insomma uno, tanti, troppi esseri umani, purché ebrei.
    Per fortuna (magra consolazione), per il momento questo antisemitismo è più di parola che di fatti, almeno qui da noi, ma è dentro la sinistra, soprattutto quella che sembra la più dura e pura, lo si legge in alcuni siti nel web, lo si ascolta negli slogan di alcune manifestazioni, sta dentro alcune ong più radicali associate alle delegazioni dei paesi islamici all’ONU. Ma questo disturbo mentale appare anche sui muri, nello sventolio di bandiere palestinesi che fanno da contorno al fuoco delle bandiere israeliane, nei terrificanti mascheramenti da kamikaze e in tante altre aberranti manifestazioni, non sempre esibizioniste ma spesso culturalmente striscianti e ancor più pericolose.
    E allora ha ragione Enrico Deaglio quando parla di incubazione come tempo minaccioso di un’attesa che separa la presenza di una malattia dal manifestarsi dei suoi primi sintomi (Diario del mese, 23 gennaio 2003). E ricordiamoci che oggi l’antisemitismo, piaccia o no ai «rivoluzionari», si concretizza soprattutto nell’opposizione feroce ad Israele. Quindi stiamo attenti a differenziare sempre e comunque la nostra opposizione allo Stato e a non assimilarla mai alla lotta contro gli ebrei, ma anzi facciamo ogni sforzo per svelare questa falsa e assurda simbiosi. Il passaggio da una all’altra è stata fatta accuratamente nella storia e viene praticata oggi da questa sinistra così simile e convergente con quella destra altrettanto antiglobal in nome della purezza della propria razza.
    Nomi illustri accompagnano questa tendenza e la rendono appetibile ad un pubblico più vario e ampio: l’ambasciatore Sergio Romano, quei professori universitari francesi che chiedono di interrompere i loro rapporti culturali con le università israeliane, in protesta contro il governo Sharon, certi centri sociali di estrema sinistra, il presidente della Malaysia che accusa gli ebrei di governare il mondo per procura, la Lega Nord, ecc.
    Il rifiorire dell’antisemitismo, peggio il suo recente accentuarsi, è un segnale inquietante e un pessimo segnale complessivo.
    La Shoah non è un fenomeno storico solamente, ma un emblema drammaticamente attuale dei mali profondi del nostro secolo, l’espressione più brutale e rivelatrice della logica del dominio dell’uomo sull’uomo. Ancora una volta gli ebrei rischiano di diventare i primi testimoni di processi di violenza, razzismo, dominio da cui nessun uomo diventerà immune. La Shoah è la chiave per capire che la radice del male è tutta dentro il Potere, in ogni sua forma e manifestazione.

    Francesco Codello

  2. #2
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    Ma invece di ricordare cose vecchie si risolvano i problemi di oggi creati dai terroristo isdraeliani e americani

  3. #3
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    Ma invece di ricordare cose vecchie si risolvano i problemi di oggi creati dai terroristo isdraeliani e americani
    Semmai dai terroristi rossi, terroristi oppressori e volta gabbana!

  4. #4
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    Originally posted by tigermen
    Semmai dai terroristi rossi, terroristi oppressori e volta gabbana!
    No ho detto bene io, gli unici che mi sembrano ragionare sono quelli di Rifondazione...e te lo dico io che ho sempre votato a dx.

  5. #5
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    Primo post che faccio su questi forum!

    Leggo una serie di inesattezze nel primo post (le definirei in altri modi ma non vorrei essere bannato alla prima)

    Qui si generalizzano un miliardo di persone, che per la maggiorparte muoiono di fame con il prototipo di genio del male... credono che il sogno massimo del musulmano medio sia uccidersi? Venire sfruttato da ricchi delinquenti per creare terrore? Diamogli un'altra scelta e poi vediamo...

    Al telegiornale si sente sempre: il terrorista era partito dal campo profughi di Xy... già, nessuno si chiede perchè questa gente vive in campi profughi? Non so voi ma io non ci vivo... non mi sembra normale.... non se lo chiede nessuno perchè?

    Israele non è uno stato nazista... ci mancherebbe... certo che il suo presidente ha fatto sterminare di sua autonoma decisione 2000 persone in una volta e sepolte in fosse comuni... la stessa Corte Suprema di Israele lo ritenne inadatto a coprire funzioni di governo... questo sarebbe il nostro miglior amico? Non nazista forse... diciamo fascista...

    Non è fine parlare di morti come numeri... ma perchè nel conflitto i caduti israeliani si contano a centinaia e i palestinesi a migliaia? Chi è che attacca chi?

    Ultima cosa: perché stermìni nazisti=shoah... omosessuali, zingari, oppositori, handicappati, italiani che non c'entravano nulla (tra cui alcuni miei parenti)... questi li si dimentica SEMPRE... certo i morti ebrei furono molto, molto di più, ma se il ragionamento numerico non va bene per i palestinesi qui invece va?

    Ciao scusate la rottura di scatole

    Certo visto il giornale su cui è apparso l'articolo non mi stupisco... gente che come primo mezzo di politica ha sempre avuto il mettere bombe...




  6. #6
    I amar prestar aen
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    Originally posted by Mark1980
    Primo post che faccio su questi forum!

    Leggo una serie di inesattezze nel primo post (le definirei in altri modi ma non vorrei essere bannato alla prima)

    Qui si generalizzano un miliardo di persone, che per la maggiorparte muoiono di fame con il prototipo di genio del male... credono che il sogno massimo del musulmano medio sia uccidersi? Venire sfruttato da ricchi delinquenti per creare terrore? Diamogli un'altra scelta e poi vediamo...

    Al telegiornale si sente sempre: il terrorista era partito dal campo profughi di Xy... già, nessuno si chiede perchè questa gente vive in campi profughi? Non so voi ma io non ci vivo... non mi sembra normale.... non se lo chiede nessuno perchè?

    Dopo la seconda guerra mondiale milioni di tedeschi "scapparono" dai territori persi, non mi importa se di loro spontanea volontà o costretti, quanti di loro ora vivono nei campi profughi? Quanti istriani? Perché qualcuno ha voluto integrarsi ed altri no?Quanti soldi da l'Onu per ogni profugo che vive nei campi?

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  7. #7
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    Originally posted by locke
    Dopo la seconda guerra mondiale milioni di tedeschi "scapparono" dai territori persi, non mi importa se di loro spontanea volontà o costretti, quanti di loro ora vivono nei campi profughi? Quanti istriani? Perché qualcuno ha voluto integrarsi ed altri no?Quanti soldi da l'Onu per ogni profugo che vive nei campi?

    Cordiali Saluti

    La risposta è semplice... in Palestina ci sono molte meno risorse economiche che in altre parti e chi ci vive è tendenzialmente molto + povero... per questo la violenza è ancor più inaccettabile. In pratica un tedesco che scappa, per dire a Berlino ha un po' + di possibilità che un palestinese in mezzo al deserto

    Poi cmq perchè a qualcuno è stato fatto un torto ora lo dobbiamo fare a tutti?

    Quanti soldi da l'ONU? Non lo so... pochi se continuano a vivere nei campi profughi... o sono soldi distratti da qualcun altro... in questo caso il primo obiettivo sarebbe scoprire perchè non finiscono agli abitanti... invece è incolpare gli abitanti stessi e mandare i buldozzer... uccidendo decine di innocenti (nella migliore ipotesi)

    Perchè si da al popolo palestinese (e anche a quello israeliano) la colpa delle magagne dei loro governanti?

    Diciamo che l'irsaeliano medio è molto + ricco del palestinese medio per cui il suo mancato interessamento è + grave... non ha problemi di base come trovare cibo, l'acqua o non farsi ammazzare dai soldati... potrebbe anche interessarsi e indignarsi di +

    Come ricordo sempre è la stessa Corte Suprema di Israele a definire Sharon inadatto a funzioni governative...

  8. #8
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    Originally posted by gnista
    (2) "Ma invece di ricordare cose vecchie si risolvano i problemi di oggi creati dai terroristi israeliani e americani ".
    Ti cito due volte. Concordo con te al 1000% sulla tua seconda citazione.
    Ma per quanto riguarda Rif/zion, basterebbe il termine "terroristi israeliani e americani" x farti espellere dal partito.
    Fidati di un iscritto di Rifzion!
    Gnista io non voglio fare parte di nessun partito politico, dare il mio voto a rifondazione mi sembra il un modo netto per contrastare le scelte nazionali di schierarsi con gli isdraelamericani...secondo me alle prossime elezioni avremo un aumento di rifondazione e partiti di sx schierati in modo chiaro contro la guerra.

  9. #9
    I amar prestar aen
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    Originally posted by Mark1980
    In Palestina ci sono molte meno risorse economiche che in altre parti e chi ci vive è tendenzialmente molto + povero... per questo la violenza è ancor più inaccettabile
    Palle, non sono capaci di fare fruttare quello che hanno, colpa dei loro capi?Puo essere, ma se non fanno nulla per cambiarli la colpa è delgi israeliani? Negli stessi territori, partendo allora da situazioni simili gli israeliani hanno fatto molto, e non mi parlate dei soldi arrivati dagli Usa, perchè sarebbe interessante fare il conto dei soldi arrivati dai Sovietici, dagli altri arabi ed anche dall'UE ai "poveri" palestinesi.

    Originally posted by Mark1980


    Perchè a qualcuno è stato fatto un torto ora lo dobbiamo fare a tutti?

    Ora? si parla di fatti di 50 anni fa quando i popoli venivano spostati per volontà politica. Tornare indietro non è possibile senza fare altri torti, che si arrivi ad una soluzione negoziale sulla base delle risoluzioni del consiglio di sicurazza dell'ONU.

    Originally posted by Mark1980



    Quanti soldi da l'ONU? Non lo so... pochi se continuano a vivere nei campi profughi... o sono soldi distratti da qualcun altro... in questo caso il primo obiettivo sarebbe scoprire perchè non finiscono agli abitanti... invece è incolpare gli abitanti stessi e mandare i buldozzer... uccidendo decine di innocenti (nella migliore ipotesi)

    Perchè si da al popolo palestinese (e anche a quello israeliano) la colpa delle magagne dei loro governanti?

    Diciamo che l'irsaeliano medio è molto + ricco del palestinese medio per cui il suo mancato interessamento è + grave... non ha problemi di base come trovare cibo o non farsi ammazzare dai soldati... potrebbe anche interessarsi e indignarsi di +

    Come ricordo sempre è la stessa Corte Suprema di Israele a definire Sharon inadatto a funzioni governative...
    Il problema è che i tedeschi ed gli italiani che per un certo tempo vissero nei campi profughi, si vollero integrare e gli fu permesso di farlo, mentre per i palestinesi questo non successe per poterli utilizzare come arma di pressione per potere riconquistare quello perso con la diplomazia e con le armi. Questa fu una scelta dei dirigenti palestinesi e degli altri arabi (in libano non possono fare quasi nulla). No kamikaze no bulldodzer, in teoria dovrebbero farlo altri questo lavoro ma visto che nessuno vuole farlo, anzi, allora israele si difende così. No Intifada si lavoro, prima del settembre 2000 quando Yasserino vostro decise di fare la guerra ad Israele, i problemi di cibo, sanitari non erano così rilevanti. Non ci si può lamentare di una guerra scatenata. Non mi risulta che ci sia in atto un processo di rimozione di Sharon, che è stato eletto con regolari elezioni, mentre dall'altra parte......
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
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    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  10. #10
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    Originally posted by locke
    sarebbe interessante fare il conto dei soldi arrivati dai Sovietici, dagli altri arabi ed anche dall'UE ai "poveri" palestinesi.


    Ora? si parla di fatti di 50 anni fa quando i popoli venivano spostati per volontà politica. Tornare indietro non è possibile senza fare altri torti, che si arrivi ad una soluzione negoziale sulla base delle risoluzioni del consiglio di sicurazza dell'ONU.


    No kamikaze no bulldodzer, in teoria dovrebbero farlo altri questo lavoro ma visto che nessuno vuole farlo, anzi, allora israele si difende così.
    No Intifada si lavoro, prima del settembre 2000 quando Yasserino vostro decise di fare la guerra ad Israele

    i problemi di cibo, sanitari non erano così rilevanti.

    Non mi risulta che ci sia in atto un processo di rimozione di Sharon, che è stato eletto con regolari elezioni
    punti...

    1. Dei soldi arrivati dagli Usa ci sono prove, dei presunti finanziamenti russi solo farneticazioni (perchè finanzaiare gente che in altri posti cerca di farti la pelle?) Poi gli arabi sono troppo impegnati a contare i soldi per aiutare dei poveri cristi, allo sceicco miliardario dei palestinesi frega meno di zero

    2. Sono d'accordo... è per questo che di base ci vogliono 2 stati non sono uno di quelli che predica la distruzione di Israele, e anche se altri lo fanno, è solo a parole

    3. E' un ragionamento che calza anche al contrario... ormai siamo in una spirale infinita che si può rompere solo con 2 stati e seguendo la linea Rabin, ucciso non da un kamikaze, mi pare, vero?
    E' inutile andare a cercare chi ha iniziato per primo nel circolo
    So solo che i morti palestinesi si contano a migliaia quelli israeliani a centinaia

    4. Non è vero la situazione di vita era ed è disastrosa, non è una giustificazione al terrorismo naturalmente... ma posso capire che chi si trova in quelle condizioni possa essere plagiato facilmente

    5. Proprio questo è il problema... perchè se la stessa corte di Israele lo ritenne inadatto a fare il ministro come criminale per Sabra-Shatila ora gli si permette di governare... via insieme a Milosevic all'AIA, questo aiuterebbe molto... la sua stessa CANDIDATURA è illegittima e anche se l'elezione è democratica le fa mancare la condizione primaria

    Per il resto sono + o - d'accordo

 

 
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