Il falso in bilancio alla Consulta
Massimo Bevilacqua
ROMA – Mentre il governo sta pensando a rimettere mano alla riforma dei reati societari sulla scia delle vicende Parmalat e Cirio, le contestate norme sul falso in bilancio arrivano martedì prossimo all'esame della Corte Costituzionale. Il 9 marzo verrà discussa in udienza pubblica la costituzionalità dei 2 nuovi articoli del codice civile sulle false comunicazioni sociali.
A sollevare le questioni sono stati diversi tribunali, ma delle 4 cause sul falso in bilancio messe a ruolo per martedì mattina, la più importante è senza dubbio l'ultima, vale a dire quella che riguarda il processo “All Iberian”, a Milano, in cui sono imputati il presidente del Consiglio Berlusconi e tre ex manager Fininvest. A differenza dello scorso dicembre, quando per il lodo Schifani Berlusconi mandò a rappresentarlo i parlamentari-avvocati di Forza Italia, Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella, il premier stavolta non si è costituito nel giudizio costituzionale.
Lo hanno fatto invece gli altri 3 imputati, Giancarlo Foscale, Ubaldo Livolsi e Alfredo Zuccotti, che risultano rappresentati da avvocati di “peso” come Alessandro Sammarco, Vittorio Virga, Oreste Domignoni e, tra gli altri, Francesco Vassalli. L'avvocato dello Stato, Oscar Fiumara, interverrà a nome del presidente del Consiglio.
Come per tutte le decisioni della Consulta, anche questa volta ci vorrà come minimo un mese per conoscere il verdetto. Giudice relatore, che illustrerà le cause e scriverà la sentenza, sarà Giovanni Maria Flick. Due gli articoli del c.c. sulla cui costituzionalità i giudici sono chiamati a pronunciarsi: il 2621 (false comunicazioni sociali che non recano danno ai soci o ai creditori, reato contravvenzionale punito con l'arresto fino ad 1 anno e 6 mesi), e il 2622 (false comunicazioni sociali che arrecano danno ai soci o ai creditori; reato punito, dietro procedura d'ufficio, con reclusione da 1 a 4 anni se la società è quotata in borsa, mentre se la società non è quotata scatta la reclusione da 6 mesi a 3 anni e si procede a querela di parte). L'avvocatura dello Stato chiederà che le questioni siano dichiarate inammissibili o non fondate.
Ahi ahi ahi ... Chi mal s'appoggia, presto cade...
Al cantar l'uccello ...
B.




Rispondi Citando

