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Una voce dal mondo dell'ignoranza. Ritratti sarà pure bello, ma è espressione di una cultura densa e asfittica. A me più che "culturale" viene in mente l'aggettivo "sofisticato". I riferimenti - magari criptati - avrebbero potuto essere la chiave di lettura per un livello superiore. E basta. Così tanti (e che logorrea, poi!) diventano l'emblema, non celato, anzi snobisticamente esibito, di "io so questo, chi lo sa?". Andava bene con la musica dei tempi pre-rivoluzionari (intendendo la Francese, non la Russa e tantomeno la sessantottarda), la musica fatta per i salotti e le corti. Va bene con quelli che hanno la vocazione elitaria come Mr, con quelli che non ci capiscono un cazzo ma dicono di adorare Guccini e annuiscono convinti, con quelli che si divertono, con i biliofili. Ok, apprezzabile il tentativo di andare controcorrente, ma è la negazione - l'ennesima, d'accordo - di quella cultura da cui Guccini proviene. La conferma che si trattava di un fallimento completo e che non ci avevano capito un cazzo.
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L'hai ascoltato un po' ritratti? Chiunque riesce a capirlo. Chi non conosce Odisseo, la maga Circe e le sirene?
Chi conosce anche qualcosa d'altro, però, riesce a capire a chi si è ispirato, o da cosa viene "...nel futuro trame di passato si uniscono a brandelli di presente".
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Citazione:
Originally posted by Mr
L'hai ascoltato un po' ritratti? Chiunque riesce a capirlo. Chi non conosce Odisseo, la maga Circe e le sirene?
Chi conosce anche qualcosa d'altro, però, riesce a capire a chi si è ispirato, o da cosa viene "...nel futuro trame di passato si uniscono a brandelli di presente".
Non ho detto che è incomprensibile. Solo che si tratta di un album pesantuccio e impegnato. Io credevo che la cosiddetta "maturità artistica" fosse semplificazione, condensazione, cesellatura. Forse mi sbagliavo.
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Ho votato Cyrano, ma anche "L'Avvelenata", La Locomotiva e Dio è Morto sono splendide. Genesi mi ha fatto crepare dal ridere, a casa abbiamo appena ripescato il vinile originale comprato da mia madre eoni fa...
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Citazione:
Originally posted by Franci
Non ho detto che è incomprensibile. Solo che si tratta di un album pesantuccio e impegnato. Io credevo che la cosiddetta "maturità artistica" fosse semplificazione, condensazione, cesellatura. Forse mi sbagliavo.
La maturità artistica non è un concetto canonizzato.
Se un artista migliora una qualità qualsiasi, ha acquisito convenzionalmente una maturità maggiore. Guccini ha aumentato la qualità del messaggio (che il pubblico che può comprenderlo pienamente sia diminuito è accidentale) e ha operato sicuramente un grande labor limae. E questa è la forma più apprezzabile di maturazione, specie in un'epoca in cui le canzoni come si deve non le fa più nessuno.
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Citazione:
Originally posted by Mr
La maturità artistica non è un concetto canonizzato.
Se un artista migliora una qualità qualsiasi, ha acquisito convenzionalmente una maturità maggiore. Guccini ha aumentato la qualità del messaggio (che il pubblico che può comprenderlo pienamente sia diminuito è accidentale) e ha operato sicuramente un grande labor limae. E questa è la forma più apprezzabile di maturazione, specie in un'epoca in cui le canzoni come si deve non le fa più nessuno.
Il pubblico che può comprenderlo pienamente resta lo stesso. L'alfabetizzazione procede, nonostante il luogo comune. Solo, è meno ideologizzato e meno impegnato, che non significa meno consapevole. Che poi la forma si sia impreziosita e (ulteriormente) imbarocchita non vuol dire che il messaggio sia più efficace o più centrato, anzi. Dio è morto e Madame Bovary sono ottimi esempi. Comunque Odysseus è una bella poesia, niente da dire. Ora vado perchè sono plenus somni. :D
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Sinceramente, non credo che l'operaio che ascoltava e capiva "Dio è morto" oggi capirebbe appieno anche Odysseus. Arriverebbe forse appena a ricordare la citazione del folle volo.
L'imbarocchimento di Odysseus non so dove stia, almeno nella forma (nei contenuti, il barocchismo non esiste, e se esiste si chiama qualità). Barocca casomai è Cyrano, che gronda di paroloni e frasi ridondanti, ma qui siamo ancora al Guccini vecchio.
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Citazione:
Originally posted by Mr
Sinceramente, non credo che l'operaio che ascoltava e capiva "Dio è morto" oggi capirebbe appieno anche Odysseus. Arriverebbe forse appena a ricordare la citazione del folle volo.
L'imbarocchimento di Odysseus non so dove stia, almeno nella forma (nei contenuti, il barocchismo non esiste, e se esiste si chiama qualità). Barocca casomai è Cyrano, che gronda di paroloni e frasi ridondanti, ma qui siamo ancora al Guccini vecchio.
Andrea, non ho detto che Odysseus lo fosse. L'album, piuttosto. E chiaramente mi riferivo alla forma. Gli operai... hmm mi piacerebbe andare a vedere che ascoltavano. Ho seri dubbi che il loro cantante preferito fosse Guccini, anche di quelli di sinistra (a proposito, quanti lo erano davvero negli anni '70?). Ma don't worry, al loro posto c'era già un'impoente fioritura di intellettuali parascolastici. La sinistra ha cessato di essere sinceramente proletaria nel 1960, anche se Orwell già ne denunciava l'intellettualizzazione nel '36 e Flaubert se n'era accorto cent'anni prima. Il vero proletariato sta(va) nelle feste dell'Unità con l'orchestra del paese e le braciole sul fuoco, mica nei negozi di dischi. Adesso, tra i milioni di spettatori del GF.