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  1. #1
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    Predefinito Dubbio teologico-astronomico

    L'universo è molto più grande di quanto si possa immaginare. Nella sua immensità contiene milioni, se non miliardi, di altri sistemi solari simili al nostro. E' altamente probabile, se non certo, che dunque ci siano altre forme di vita su altri pianeti.
    Poiché non è possibile che il pastore lasci abbandonato il gregge, Cristo si è incarnato in tutti i pianeti dove esistono forme di vita evolute? Esistono dunque centinaia di passioni diverse?

  2. #2
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    No, gli unici esseri umani dotati di corpo ed anima razionale si trovano solo sul pianeta terra. I loro progenitori Adamo ed Eva hanno commesso il peccato originale, peccato che ogni loro discendente eredita.
    Solo loro hanno bisogno della Redenzione operata da Nostro Signore Gesù Cristo, non certo gli animali o le piante che non hanno commesso nessun peccato e non possono commetterlo.
    Può darsi che in altri pianeti ci siano piante o animali, ma esseri umani no.

    Nè la Sacra Scrittura, né la Sacra Tradizione parlano di successive Incarnazioni, Passioni e Resurrezioni. Dicono il contrario, è avvenuta una ed una sola Incarnazione, poi una ed una sola Passione e poi una ed una sola Resurrezione, poi una ed una sola Ascensione di Gesù che "siede alla destra del Padre" come afferma il Simbolo niceano-costantinopoliano.
    E' del tutto contro la Fede affermare che Gesù che "siede alla destra del Padre" sia sottoposto un altra volta in un altro pianeta alla Passione per redimere un altro popolo di un altro pianeta.
    La Redenzione è una ed una sola e Cristo è morto per tutti anche se non tutti, ma molti, si salvano.

    A questo punto uno potrebbe obiettare che le persone (esseri umani dotati di corpo ed anima razionale) su questi pianeti non hanno bisogno di Redenzione. Neanche questo si può affermare perché la Scrittura, la Tradizione parlano di genere umano ferito dal peccato dei progenitori (Adamo ed Eva, due persone vere e proprie). Quindi ne segue che non si può affermare che in altri pianeti esistono che non hanno contratto il peccato originale e che si trovano in uno stato di giustizia e santità originali.

    Al limite si potrebbe dire che dei discendenti di Adamo ed Eva sono andati ad abitare in altri pianeti. Però sinceramente non vedo come questo sia stato possibile.

    CIAO

  3. #3
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    Ma la tua, Eugenius, è una lettura "scientifica" della Scrittura, e dunque erronea. Senza interpretarla si fa lo stesso errore che commettono i Testimoni di Geova.

  4. #4
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    Ma infatti per interpretare correttamente la Sacra Scrittura che è una delle due fonti della Rivelazione (l'altra è la Sacra Tradizione) è necessario il Magistero della Chiesa. Posso citare l'Enciclica "Humani Generis" di Pio XII. Si può citare anche il Concilio di Trento sul peccato originale.
    I TdG commettono l'errore di eliminare Tradizione e Magistero. Non solo, ma la loro Bibbia è piena di errori di traduzione, forzature per far dire alla Bibbia quello che hanno già stabilito nelle loro false dottrine.

    Sulla questione dell'unità del genere umano ed il peccato originale si è espresso anche mons. Casali:

    http://www.cattolicesimo.eu/index.ph..._view&iden=150

    http://www.cattolicesimo.eu/index.ph..._view&iden=151

    CIAO

  5. #5
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    Sì ok, ma come fai ad essere assolutamente certo di essere da solo in tutto l'universo?
    Non mi dire "perché c'è scritto nelle Scritture" per favore.

  6. #6
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    Non è un dogma, però la presenza di esseri umani dotati di corpo ed anima razionali fa sorgere molti problemi.
    Nell'ipotesi, non dimostrata, che queste persone ci siano davvero in altri pianeti, allora dovrebbero dimostrare come dei discendenti di Adamo ed Eva siano potuti arrivare là.
    Non vedo altre soluzioni possibili.
    Per cui a mio avviso, siamo soli nella terra.
    Per le piante ed animali è un altro discorso.

    CIAO

  7. #7
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    Ma Adamo ed Eva sono allegorie dell'umanità che disobbedisce a Dio e si sostituisce a Lui nel decidere cosa è bene e cosa è male, non sono due persone realmente esistite.
    Gli eventuali abitanti degli altri pianeti, dunque, non hanno alcun legame "biologico" con loro (e neanche noi).
    Semmai possono avere un legame "allegorico" come lo abbiamo noi terresti, perché forse anche gli eventuali alieni disobbediscono a Dio.

  8. #8
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    Ma Adamo ed Eva sono allegorie dell'umanità che disobbedisce a Dio e si sostituisce a Lui nel decidere cosa è bene e cosa è male, non sono due persone realmente esistite.
    no, sono due persone realmente esistite.

    http://www.vatican.va/holy_father/pi...eneris_it.html

    Però quando si tratta dell'altra ipotesi, cioè del poligenismo, allora i figli della Chiesa non godono affatto della medesima libertà. I fedeli non possono abbracciare quell'opinione i cui assertori insegnano che dopo Adamo sono esistiti qui sulla terra veri uomini che non hanno avuto origine, per generazione naturale, dal medesimo come da progenitore di tutti gli uomini, oppure che Adamo rappresenta l'insieme di molti progenitori; non appare in nessun modo come queste affermazioni si possano accordare con quanto le fonti della Rivelazione e gli atti del Magistero della Chiesa ci insegnano circa il peccato originale, che proviene da un peccato veramente commesso da Adamo individualmente e personalmente, e che, trasmesso a tutti per generazione, è inerente in ciascun uomo come suo proprio (cfr. Rom. V, 12-19; Conc. Trident., sess. V, can. 1-4).
    E' vero che c'è scritto "su questa terra". Però non vedo come conciliare la verità sull'unità del genere umano, la verità sul peccato originale ed il fatto che su altri pianeti esistano persone dotate di corpo ed anima razionali (quindi né angeli, né oggetti, né animali, né piante).

    Riporto anche il pronunciamento della Pontificia Commissione Biblica sulla Genesi. Può essere utile all'argomento trattato.

    Enchiridion Biblicum 324-331

    **************************************************

    Sul carattere storico
    dei tre primi capitoli della Genesi
    Risposte della P.C.B.

    30 giugno 1909

    I. I diversi sistemi esegetici che sono stati escogitati e sono sostenuti da un'apparente scientificità per escludere il senso storico letterale dei tre primi capitoli del libro della Genesi, sono solidamente fondati?

    Risposta: No.

    II. Nonostante il carattere e il genere storico del libro della Genesi, il particolare legame dei primi tre capitoli tra essi e con i capitoli seguenti, la molteplice testimonianza delle Scritture, tanto dell'Antico che del Nuovo Testamento, il pensiero quasi unanime dei Padri e l'opinione tradizionale, trasmessa dal popolo di Israele e sempre mantenuta dalla chiesa, si può insegnare che questi primi tre capitoli della Genesi contengono non narrazioni di avvenimenti veramente accaduti, cioè rispondenti alla realtà oggettiva e alla verità storica, ma contengono o favole ricavate da mitologie e cosmogonie di antichi popoli e adattate dall'autore sacro alla dottrina monoteistica grazie all'eliminazione di ogni errore politeistico, o allegorie e simboli senza alcun fondamento nella realtà oggettiva, proposti sotto forma di storia per inculcare verità religiose e filosofiche, o, infine, leggende in parte storiche e in parte fittizie composte liberamente per l'istruzione e l'edificazione degli spiriti?

    Risposta: No per entrambe le parti.

    III. Si può, in particolare, mettere in dubbio il senso storico letterale in quei capitoli in cui si tratta di fatti che toccano i fondamenti della religione cristiana: tali sono, tra gli altri, la creazione di tutte le cose operata da Dio all'inizio del tempo; la particolare creazione dell'uomo; la formazione della prima donna dal primo uomo; l'unità del genere umano; la felicità originale dei progenitori nello stato di giustizia, integrità e immortalità; l'ordine dato da Dio all'uomo per mettere alla prova la sua obbedienza; la trasgressione dell'ordine divino per istigazione del diavolo sotto l'apparenza di un serpente; la perdita dei progenitori di quel primitivo stato d'innocenza; e la promessa di un Redentore futuro?

    Risposta: No.

    IV. Nell'interpretazione di quei capitoli che i padri e i dottori hanno diversamente interpretato, senza lasciare alcunché di certo e definito, è permesso, fatto salvo il giudizio della chiesa e mantenuta l'analogia della fede, seguire e difendere quella opinione che ciascuno giudichi la più prudente?

    Risposte: Sì.

    V. Bisogna sempre e necessariamente prendere in senso proprio tutte e singole le parole e le frasi che si incontrano nei suddetti capitoli, così che non è mai permesso allontanarsene, anche quando le medesime espressioni appaiano utilizzate in un senso manifestamente improprio, metaforico o antropomorfico così che la ragione impedisce di sostenere il senso proprio o la necessità obbliga ad abbandonarlo?

    Risposta: No.

    VI. Presupposto il senso letterale e storico, si può sapientemente e utilmente utilizzare una interpretazione allegorica e profetica per alcuni passi di quei capitoli, secondo l'esempio illustre dei santi padri e della chiesa stessa?

    Risposta: Sì.

    VII. Siccome scrivendo il primo capitolo della Genesi, l'autore sacro non ha avuto l'intenzione di insegnare scientificamente la costituzione intima delle cose visibili e l'ordine completo della creazione, ma piuttosto ha voluto dare alla sua gente un racconto popolare conforme al linguaggio comune dei suoi contemporanei, e adattato ai sentimenti e alla capacità degli uomini, è necessario cercarvi scrupolosamente e sempre la proprietà del linguaggio scientifico?

    Risposta: No.

    VIII. Nella denominazione e nella distinzione dei sei giorni di cui parla la Genesi nel primo capitolo, si può prendere la parola yóm (giorno) sia nel senso proprio di giorno naturale, sia nel senso improprio di un certo spazio di tempo, ed è lecito agli esegeti disputare liberamente di questa questione?

    Risposta: Sì.

    Il giorno 30 giugno 1909 nella udienza benignamente concessa ai due reverendissimi segretari consultori, sua santità ha ratificato le suddette risposte e ha comandato di pubblicarle.

    Roma, 30 giugno 1909.

    Fulcrano Vigouroux, P.S.S.
    Lorenzo Janssens, O.S.B.
    segretari consultori

  9. #9
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    Devo ammettere che ha pienamente ragione il sedeplenista Eugenius: potrei anche aggiungere che questa è la posizione ufficiale del forum (che mi conferma Guelfo Nero che è qui di fianco a me). Cattolicamente dire poi che Adamo ed Eva non siano stata la coppia storica dei protoparenti, realmente esistita, è insostenibile. Gli Ufo non esistono: potrebbero essere demoni o angeli, al massimo.

  10. #10
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    Non conoscevo questi aspetti... Approfondirò con interesse! Grazie a tutti...

 

 
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