La Lac effettya una ricerca sui costi sostenuti dai contribuenti trevigiani per finanziare i cacciatori. Solo nel 2003 la provincia di Treviso ha speso oltre 170.000 euro in feste, festine e regali per i cacciatori.
La LAC Lega per l’Abolizione della Caccia, Sezione del Veneto, sollecitata
da molti soci ma anche da semplici cittadini, ha voluto vederci chiaro
sulle spese sostenute per feste, festicciole e regali fatte per e ai
cacciatori, in particolare dall’amministrazione provinciale di Treviso.
I responsabili della LAC hanno quindi preso carta e penna chiedendo al
Presidente della Provincia, Luca Zaia, e ad alcuni sindaci i costi
sostenuti per le manifestazioni 'L’altra metà della caccia' svoltasi a San
Vendemiano in data 8 marzo 2003 e 'Hobby e sport nella natura' svoltasi a
Godega di Sant’Urbano in data 25, 26 e 27 aprile 2003.
Per la manifestazione 'L’altra metà della caccia' dedicata interamente ai
temi venatori la Provincia di Treviso ha speso 9.655,62 Euro, mentre il
comune di San Vendemiano ha speso 3.365,40 Euro.
Per la tre giorni 'Hobby e sport nella natura' dedicata alle armi da caccia
e alla esposizione di trofei, richiami vivi, cartucce, ecc., risultata tra
l’altro un autentico fiasco vista la scarsità di pubblico, la Provincia di
Treviso ha speso la bellezza di 145.476,43 Euro, circa 300 milioni delle
vecchie lire mentre il comune di Godega di Sant’Urbano ha speso 1663,78
Euro.
Alla LAC in questo conteggio non è sfuggito il regalo fatto la scorsa
primavera dalla Provincia di Treviso al Presidente dell’ Associazione
Federcaccia Sezione Provinciale protezione civile, Sig. Carlo Torresan, di
un fuoristrada Suzuki Jimny 4WD 16 valvole costato ai contribuenti
trevigiani la bellezza di 14.712,61.
Quindi facendo la somma delle spese sostenute dalla Provincia di Treviso e
dai Comuni solo nel 2003 per feste, festine e regali sulla caccia e per i
cacciatori risulta che i contribuenti trevigiani hanno dovuto sborsare
niente popò di meno che 173.260 Euro pari a 335 milioni di vecchie lire.
Ciò significa che i contribuenti trevigiani solo nel 2003 hanno speso per
ciascuno degli 8.000 cacciatori di Treviso circa 22 Euro pari a circa
44.000 lire.
Naturalmente la classifica degli enti che più hanno speso i soldi dei
contribuenti per la caccia vede in testa l’amministrazione Zaia con circa
170.000 Euro.
La LAC sottolinea che i 335 milioni di vecchie lire sono stati spesi solo
per volontà politica degli enti provincia e comuni e non perché vi fosse
stata la benché minima disposizione di legge nazionale o regionale che lo
prevedesse, nei 335 milioni infatti non sono incluse le
spese ’istituzionali’ come i costi dei tesserini, della gestione dei
roccoli, della cattura delle lepri, degli uffici caccia, ecc.
Ha dichiarato Gabriele Martin, consigliere Nazionale della LAC nonché
trevigiano: ‘'Si sono letti sui quotidiani fatti relativi al trevigiano, di
studenti che si portano da casa pennelli e vernice per dipingere le pareti
delle proprie aule, o di genitori costretti a comperare addirittura la
carta per le fotocopie per la scuola dei propri figli, di classi ancora
sprovviste dei personal computer. Quindi per le scuole che svolgono una
funzione indispensabile per la società civile non si trovano i soldi
mentre per le feste e festicciole e regali per i cacciatori ci sono
amministrazioni come la provincia di Treviso che arrivano a spendere più
di 300 milioni di vecchie lire in un solo anno. Quando si trovano i soldi
per gente che si diverte ad ammazzare gli animali, mentre per le scuole
c'è la carestia, vuol dire che la società e la politica è profondamente
malata e cieca. Tutto ciò è vergognoso e simbolo di una mancanza di
cultura per il sociale e per l'ambiente'.
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